Manifesto 24 giugno 2001

"Una provocazione del Sisde"
VERSO GENOVA Gli anti-G8 respingono le accuse dei servizi E Berlusconi pontifica: "Incolumità per agenti e manifestanti"
ANGELO MASTRANDREA

"Una provocazione", "veline infami per aumentare la pressione psicologica nei confronti delle forze dell'ordine", "accuse grottesche". Nel giorno in cui il presidente del consiglio Silvio Berlusconi da Portofino fa sapere che "bisogna garantire l'incolumità delle forze dell'ordine come dei manifestanti legittimi", fanno discutere le "rivelazioni" contenute in un documento del Sisde (e diffuse ieri dal quotidiano la Repubblica) sulla possibilità che gruppi di manifestanti possano rapire poliziotti per utilizzarli come scudi umani durante le manifestazioni. Il dossier dei servizi segreti farebbe anche nomi e cognomi, da Luca Casarini, definito "leader" delle Tute bianche del Nordest, al centro sociale Rivolta di Marghera. Accuse alle quali i diretti interessati rispondono in questo modo: "Il tentativo di far apparire il Rivolta come una palestra di terroristi in erba deriva dal fatto che, ai signori dei servizi segreti, il Rivolta fa paura. E fa paura non di certo dal punto di vista militare (lo sanno benissimo questi signori, esperti di bombe e stragi, che, su questo piano, tra noi e loro non c'è paragone) ma da quello politico e sociale. Fa paura il fatto che il Rivolta in questi anni è riuscito a mettere insieme tante realtà diverse tra loro, praticando il conflitto e ottenendo consenso, allargando gli spazi di democrazia e libertà, gli stessi spazi che servizi segreti deviati hanno tentato di chiudere, nella storia di questo paese, a suon di stragi e depistaggi". Così il centro sociale Rivolta.
Luca Casarini invece preferisce non commentare, limitandosi a precisare che lui non è il leader, bensì il portavoce delle Tute bianche del Nordest. Mentre, dal punto di vista istituzionale, Alfio Nicotra, rappresentante del Prc al Genoa social forum, afferma che si tratta dell' "ultima delle chicche fabbricate dai servizi per invelenire il clima e giustificare il divieto di esercitare il diritto costituzionale a manifestare", e pertanto chiede le dimissioni del direttore del Sisde. Di vera e propria "provocazione" e di "patacca" parlano invece i deputati verdi Paolo Cento e Mauro Bulgarelli, che si dicono "preoccupati perché, mentre faticosamente si cerca di aprire un dialogo in vista delle manifestazioni di Genova, da qualche altra parte c'è chi lavora per esasperare gli animi e il clima sul G8 di Genova".
In effetti, appare alquanto singolare questo proliferare di dossier fatti trapelare a mezzo stampa dai servizi segreti italiani (lo scoop di Repubblica risponde a uno analogo del Corriere della sera di due giorni prima) e stranieri, tutti in diversa misura allarmisti rispetto al prossimo G8. A queste si aggiungono le "rivelazioni" del settimanale tedesco Focus, secondo il quale gli attivisti di Ya basta, definiti come "tra gli estremisti di sinistra più pericolosi in Europa", starebbero organizzando l'arrivo in Italia di numerosi militanti tedeschi. Al presunto scoop, che probabilmente si riferisce a una serie di incontri avvenuti alla luce del sole, così replica Federico Mariani di Ya Basta: "Siamo pericolosi perché la nostra politica, la disobbedienza civile, è pericolosa: crea consenso contro il neoliberismo".
Intanto, oggi a Genova, i rappresentanti del Genoa social forum incontreranno il questore di Genova e il prefetto Sorge, inviato dal Viminale, per fissare un incontro con il ministro dell'interno Claudio Scajola (forse il 28 o il 30 giugno). E a Genova è in arrivo anche il capo della polizia Gianni De Gennaro, per una serie di riunioni operative in vista del G8.