La Stampa
Parte la commissione «Sentiremo anche Fini»
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Lunedì 6 Agosto 2001
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Guido Ruotolo
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ROMA Le tre relazioni dei super-ispettori del Viminale saranno
consegnate in giornata alla commissione parlamentare dindagine sui fatti di Genova.
Che già domani sarà al lavoro, con le prime audizioni: saranno sentiti, infatti, il
sindaco di Genova e i presidenti della Provincia e della regione Liguria. Poi sarà la
volta, mercoledì, del capo della polizia, De Gennaro, del comandante generale dellArma
dei Carabinieri, Siracusa, e della Guardia di Finanza, Zignani. Infine, giovedì,
toccherà al neoresponsabile del Dipartimento dellamministrazione penitenziaria, lex
procuratore di Caltanissetta, Tinebra, e al prefetto di Genova, Di Giovine.
Lavvio dei lavori della commissione è stato preceduto da polemiche tra maggioranza
e opposizione. Ancora ieri, il vicepresidente della commissione, il diessino Franco
Bassanini, chiedeva polemicamente di convocare in audizione anche il vicepremier
Gianfranco Fini, presente nei giorni del summit del G8 a Genova.
Il presidente della commissione, Donato Bruno (Forza Italia), lancia segnali rassicuranti:
«Se il problema è sentire Fini, Bassanini stia tranquillo - spiega il presidente -
perché lo sentiremo come sentiremo tutti coloro che riterremo necessario. Ho fissato lufficio
di presidenza per domani mattina. E quella è la sede per organizzare il nostro lavoro».
La commissione dindagine ha dei poteri molto più limitati rispetto a quella dinchiesta.
Per il presidente Donato Bruno, la commissione «ha il compito di accertare la verità e
di presentare in Parlamento una relazione, la più asettica possibile, che darà risposte
alle domande che ci poniamo tutti». Rifondazione comunista annuncia battaglia. Dice
Graziella Mascia, componente della commissione dindagine: «Noi vogliamo capire chi
effettivamente aveva il comando delle forze di sicurezza a Genova, se era solo un comando
italiano o anche internazionale. Noi vogliamo capire se i fatti di Genova sono da
considerarsi una parentesi o se quello che è avvenuto si ripeterà in futuro».
La settimana che si apre potrebbe riservare altre novità, sul fronte degli avvicendamenti
interni al Viminale. Il ministro dellInterno, Claudio Scajola, con la scelta di
destinare ad altri incarichi il vicecapo vicario della polizia, il prefetto Ansoino
Andreassi, il capo dellAntiterrorismo, Arnaldo La Barbera, e il questore di Genova,
Francesco Colucci, sembrerebbe aver messo al riparo, almeno per il momento, il capo della
polizia, Gianni De Gennaro, ridimensionando le responsabilità sugli «errori ed
omissioni» soltanto a un aspetto esecutivo. Ma allinterno della maggioranza e da
Rifondazione comunista arrivano richieste di sostituzione del capo della polizia.
Dal Viminale fanno notare che non cè «tutta questa fretta per le nuove nomine»,
perché «già in passato vi sono state pause anche di diverse settimane prima degli
avvicendamenti». Naturalmente, le nomine del vicecapo vicario come del capo dellAntiterrorismo,
quando saranno fatte, daranno un indirizzo ai nuovi assetti al vertice del Viminale. Cè
poi da sostituire il questore di Genova, Francesco Colucci, e questa nomina potrebbe
avvenire già nelle prossime ore.
Finora, le tre relazioni dei super-ispettori Micalizio, Cernetig e Montanaro - inviati a
Genova per accertare cosa è successo nel corso della perquisizione alla ex Diaz, nella
caserma di Bolzaneto e, più in generale nella gestione dellordine pubblico e della
sicurezza al vertice del G8 - non sono mai state rese pubbliche.
Nei giorni scorsi sono circolate solo alcune indiscrezioni ma da oggi le tre relazioni
saranno trasmesse allufficio di presidenza della commissione parlamentare dindagine,
messe, dunque, a disposizione dei parlamentari, deputati e senatori, della maggioranza e
dellopposizione. Sulla base di queste relazioni, il ministro dellInterno,
Claudio Scajola, ha deciso le destinazioni ad altro incarico dei prefetti Andreassi e La
Barbera (e del questore di Genova). Da domani, dunque, la «verità» del Viminale sarà
occasione di riflessione e di scontro politico per la commissione dindagine.
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