La Repubblica 4 agosto 2001 ATTENZIONE
Attenzione alla fisiognomica caratteriale. Sovente, ahimé, ci azzecca. E così, ogni
volta che si parla più o meno alla leggera di situazioni «fasciste», chi ha avuto la
disgrazia di viverle da bambino infelice non ha bisogno di scovar raffronti lontani.
Precisi, nella memoria storica, ci sono gli isterismi esaltati di Hitler, così ben colti
da Charlie Chaplin nel Grande dittatore, e il faccione cordiale e sempre più tirato di
Mussolini che tende ad apparire insieme accattivante e autorevole. Le tetre cupaggini
rimandano invece allo stalinismo più repressivo grande terrore per l'Europa negli anni
Cinquanta: anche attraverso le intolleranze saccenti dei funzionari e dei gerarchetti,
costruiti secondo uno stampino sempre identico. (Non per nulla, una simpatia autentica per
i comunisti di provincia è stata mossa dal solo Guareschi, col suo Peppone, molto più
efficace di cinquant'anni di vignettistica di sinistra). |