Corriere della sera 1 agosto 2001
La
questura e gli ospedali hanno fornito cifre diverse. E spunta un referto medico su
Bolzaneto
Il giallo dei giovani
feriti: 131 in più del bilancio ufficiale
Discordanti anche i numeri
sugli uomini in divisa soccorsi in quei tre giorni
- DA UNO DEI NOSTRI INVIATI
GENOVA - Centotrentuno feriti di differenza. Tra i manifestanti. Perché non ci sono solo
gli scambi di accuse, le versioni discordanti, le inchieste parallele. Ci sono anche i
dati contrastanti su quello che dovrebbe essere un bilancio più che definitivo. Vale a
dire il numero degli antiglobal medicati durante il G8. Una divergenza consistente,
che apre nuovi interrogativi.
Secondo quanto riferito nei giorni scorsi dalla questura, le persone rimaste ferite
sarebbero state 351. Ma nella relazione ufficiale presentata contemporaneamente dai tre
ospedali genovesi allertati (San Martino, Galliera e Villa Scassi a Sampierdarena) e dal
118, il totale ammonta a 411. Una differenza di sessanta feriti accolti nei pronti
soccorsi. Ma non è tutto. I bilanci risultano ancora più discordanti quando si entra nel
particolare, vale a dire nella suddivisione tra uomini delle forze dellordine e
manifestanti. Secondo la questura gli antiglobal che hanno avuto bisogno di cure
mediche sono stati 224, mentre per gli ospedali il numero è stato di molto superiore:
355. Appunto centotrentuno dimostranti in più. Ed anche per quanto riguarda gli agenti di
polizia e i carabinieri feriti non cè accordo: la questura indica 108 uomini
medicati, mentre le strutture sanitarie ne hanno contati 67. Divergenza questultima
forse spiegabile dal fatto che i corpi di polizia hanno un proprio personale medico. Gli
unici punti su cui convergono le cifre sono i giornalisti con referto medico (19) e i
manifestanti feriti nel blitz alla scuola Diaz di sabato notte (63).
La procura ha disposto lacquisizione di tutti i referti stilati in quei giorni (da
venerdì 20 a domenica 22) nei tre ospedali genovesi. Ieri i carabinieri si sono messi al
lavoro per raccogliere la documentazione in modo da poter far quadrare, finalmente, i
conti. Ma anche per individuare i giovani che sono rimasti coinvolti. Alcuni di loro
infatti (secondo indiscrezioni circa il 70%) si sarebbero allontanati dagli ospedali prima
che i referti finissero sui tavoli degli uffici di polizia. Evitando così di essere
identificati, fermati e piantonati. «Sono quelli che hanno avuto prognosi di pochi
giorni, i meno scalmanati», è stato spiegato dai medici. I quali, comunque, concordano
sul fatto «che i feriti più gravi sono quelli che si sono presentati in reparto la notte
del blitz alla scuola Diaz», evidenzia Giorgio Leoncini, primario del pronto soccorso
dellospedale Galliera. Mentre a Villa Scassi spunta per la prima volta il referto di
una donna «che ha dichiarato di essere rimasta ferita durante la permanenza al reparto
mobile di Bolzaneto», sottolinea Gian Franco Ciappina, direttore sanitario del nosocomio
di Sampierdarena. Si è presentata la mattina di domenica «con la frattura di un braccio.
È una donna italiana, poco più che quarantenne».
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Davide
Gorni |
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