Il Manifesto

01 Agosto 2001 ore 15:07
Videomaker
Pestato perchè "non giornalista"
Andrea

 

La giornata:
Mi trovavo Venerdì 20 Luglio a Genova, in giro per la città NON per manifestare, NE per devastare la MIA città, ma esclusivamente per riprendere, con la mia videocamera digitale, le manifestazioni del G8; volevo poi inserirle su internet. Avevo finito di lavorare alle 14 ed avevo cominciato subito le riprese dagli scontri di Pz.le Kennedy, la devastazione in C.so Torino, le barricate dei container, poliziotti e griglie a Brignole ed in via XX Settembre, dove avevo incontrato dei miei amici; i cori e le danze dalla chiesa di Carignano, e la contestazione,
rumorosa ma pacifica, di P.za Dante; poi di nuovo C.so Torino sino a costeggiare la ferrovia e arrivare in C.so Gastaldi (inizio di C.so Europa) dove eravamo venuti a conoscenza della morte di un ragazzo. Da li ci eravamo spostati al di là della ferrovia..... e qui comincia il racconto:

Lo scontro: Mi trovavo in via G.Torti (zona S.Fruttuoso) intorno alle 19:00 - 19:30 all'altezza della Banca
Nazionale del Lavoro incendiata dai Black Blockers e pochi altri manifestanti, era stata eretta pure una barricata con cassonetti della "rumenta" e tubi e assi di legno prelevati da alcuni ponteggi. Gli Atti Vandalici erano cominciati già da più di venti minuti, ma la polizia era ferma
e aveva lasciato fare ai "manifestanti" ogni cosa. La maggior parte dei "black" si era spostata più verso il centro, stavo "catturando" le ultime immagini della banca in fiamme per spostarmi verso gli scontri, quando, da una via laterale dietro di me, arriva sparata una camionetta dei
carabinieri che spara tre o quattro fumogeni e se ne va; comincia così il fuggi fuggi generale delle persone rimaste, vedo due giornalisti vicini a me correre verso un portone per ripararvisi dentro, li seguo anch'io visto che è il punto più vicino a dove sono. Arriva la carica dei
carabinieri, a piedi da una parte, di un anfibio dall'altra per sfondare la barricata. Nella carica tre carabinieri ci vedono e, coi manganelli ben in vista, ci chiedono se siamo giornalisti..... i due con me rispondono di si, e i cc non gli dicono niente; io, pensando che raccontandogli una
frottola mi avrebbero sacconato di botte, rispondo di no....
Incubo:
Da qui comincia il mio "incubo": mi prendono per la maglia (questo il mio assetto da battaglia: un paio di pantaloncini di jeans corti chiari, una maglietta chiara, la telecamera ed il telefonino), mi fanno uscire di peso dal portone e mi sbattono contro il muro, premendomi sulla
gola con un manganello e intimandomi con urla e grida di dargli la cassetta dentro la telecamera. Gli do la cassetta, uno la prende e si dirige verso le camionette, spostatesi nel frattempo li vicino.
A questo punto il carabiniere che mi tiene schiacciato contro il muro allenta la pressione del manganello e, prima di lasciarmi andare, mi intima di andare via e di non farmi più vedere...
Comincio a correre via, nel frattempo, però, arrivano tutti gli altri carabinieri che stanno facendo la carica, alzo le mani facendo vedere bene la telecamera e gridando di essere li solo per filmare e di non essere un manifestante, nonostante questo qualche carabiniere che mi passava vicino
mi "punzecchiava" dandomi manganellate sulla pancia, sino a che, fatti 15 - 20 metri, mi arriva una manganellata sulla schiena, dopo di chè un'altra da dietro, poi un'altra, un'altra ancora, ancora.... non so come mi ritrovo per terra, i carabinieri si mettono in cerchio attorno a me e
continuano a tirarmi manganellate e anfibbiate ovunque, cerco di coprirmi come posso la testa, la pancia e la schiena facendomi scudo con braccia e gambe, gli grido di tutto: "non stavo facendo niente.... sono di Genova... stavo solo filmando...." e, ovviamente, tanto altro;
--"continuano a picchiarmi, non mi hanno ancora aperto, ma le manganellate e gli anfibi nelle gambe fanno male, per fortuna la testa non sono ancora riusciti a beccarmela bene, ma perch'è continuano? perchè tutta questa carogna? AHIA!"-- sento netta la gomma che si piega sulla testa, un attimo di buio, ancora qualche manganellata, si allarga il cerchio e smettono i manganelli; intontito, da sdraiato mi siedo, mi tocco la testa, sangue ovunque, in mano ho,
ancora intatti, il telefonino e la telecamera;
due dei carabinieri del cerchio, prima di andarsene via, mi prendono, uno la telecamera e me la spacca per terra, l'altro il telefonino e se lo porta via.
E dopo il "danno" anche la beffa:
Non contenti di quello che mi avevano fatto i loro colleghi, quando ero dall'ambulanza alcuni cc venivano ancora a "stuzzicarmi" con frasi tipo: "han fatto bene.... dovevano dartene di più..... non dovevi uscirne fuori in piedi...."

Cosa mi hanno fatto:

-6 punti in testa + vari altri taglietti (sparsi in testa e sul corpo)
-rottura del naso
-omero rotto in 3 punti
-ematomi vari

RINGRAZIO ANCORA IL VECCHIETTO CHE, DA UNA FINESTRA LI VICINO, MI HA
PRESTATO IL PRIMO SOCCORSO E DISSETATO.

CHIUNQUE AVESSE NOTIZIE DI IMMAGINI, FOTO O ALTRO, INERENTI I FATTI
SOPRADESCRITTI, DI VENERDI' 20 LUGLIO O ALTRI, E' PREGATO DI FARMI PERVENIRE
NOTIZIE A QUEST'INDIRIZZO E_MAIL: thescialla@hotmail.com