Manifesto 4 agosto 2001 "E'
stata la prova generale"
Russo Spena, Prc: "Regia internazionale
contro il movimento"
A. MAS.
Senatore napoletano del Prc, avvocato, Giovanni Russo Spena è stato
testimone dei fatti di Napoli e si è impegnato per svelare i responsabili degli abusi
compiuti in piazza e nelle caserme ai danni di numerosi manifestanti pacifici. Con lui
discutiamo di Napoli, ma anche di Genova.
Onorevole, quali analogie vede tra quanto accaduto qualche mese fa a Napoli e quello
che è poi accaduto a Genova?
Ritengo che Napoli sia stata la prova di quanto poi in grande è avvenuto a Genova.
Soprattutto riguardo ai comportamenti delle forze dell'ordine e all'autonomizzazione delle
truppe, che spesso non ascoltavano gli agenti della Digos che tentavano di calmarli.
Con i risultati che sono sotto gli occhi di tutti.
Io ravviso quattro elementi di similitudine tra Napoli e Genova. Il primo è la sempre
maggiore fascistizzazione delle forze dell'ordine. Ci sono poi il tipo di carcerazione, le
torture compiute nelle caserme e il timore dei poteri forti nei confronti di un movimento
di massa non composto da soli giovani, ma anche da proletari, sindacalisti di base, gente
comune.
Quali responsabilità ha avuto il centrosinistra?
Il governo di centrosinistra ha coperto le forze dell'ordine anche negli aspetti meno
difendibili. E il dossier che abbiamo inviato al ministro Bianco non ha avuto alcun
seguito. Il centrosinistra è in parte corresponsabile di quanto avvenuto a Genova,
perché se a Napoli avesse agito in maniera corretta, certamente non avremmo avuto questi
risultati.
Cosa sta accadendo nella polizia?
Sia a Napoli che a Genova abbiamo assistito a un uso trasversale dei diversi reparti.
Io penso che tutto ciò faccia capo a una centrale internazionale che ha creato una
polizia trasversale proprio per contrastare i movimenti antiglobalizzazione. Il segretario
generale della Nato, per fare un esempio, il giorno dopo la morte di Carlo Giuliani ha
lodato i carabinieri e le forze dell'ordine italiane. Dunque il messaggio è chiaro.
Resta il fatto, meno spiegabile, delle torture e violenze nella caserme.
Dobbiamo guardare con attenzione a questi fenomeni di fascistizzazione. Una priorità
deve essere quella dello scioglimento dei corpi speciali. Addirittura la Guardia di
finanza viene utilizzata normalmente con compiti di ordine pubblico. La riforma dell'Arma
dei carabinieri, poi, è stato un errore colossale del governo D'Alema. E c'è il problema
dell'addestramento. Comportamenti del genere non nascono all'improvviso: se uno ha
"Faccetta nera" sul telefonino e usa il massimo di repressione piuttosto che il
minimo indispensabile previsto dai regolamenti, vuol dire che è stato addestrato così.
Basta vedere come marciavano al passo a Genova, battendo i bastoni sugli scudi, alla
sudamericana. Hanno anche usato dei manganelli con il taglio un po' appuntito, in modo che
al primo colpo provocassero ferite lacero-contuse. Chi li ha autorizzati? Penso che
bisogna rimettere in discussione scelte del genere, prese dai militari e dai politici
senza una discussione parlamentare.
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