Manifesto 28 giugno 2001 Tutti
mobilitati contro il G8
Sindacati di base e Tute bianche insieme per
lo sciopero del 20 luglio
WIBKE BERGEMANN - ROMA
La contestazione al G8 non sarà limitata a Genova, ma si estenderà
all'intero paese: i sindacati di base hanno annunciato uno sciopero generale per il 20
luglio. "E' importante aprire il mondo del lavoro a questa contestazione
sociale", ha affermato Paolo Leonardi, segretario delle RdB (Rappresentanze sindacali
di base). Lo sciopero nazionale, indetto da Slai-Cobas, Cub (Confederazione unitaria di
base), e RdB rappresenta un allargamento della mobilitazione antiG8 a una fetta
consistente del mondo del lavoro. Non solo. Insieme allo sciopero generale, i sindacati di
base promuovono anche un corteo a Genova per il pomeriggio del 20 luglio, per contestare
gli effetti della globalizzazione sul mondo del lavoro.
Dalla loro parte le Tute bianche, con le quali hanno presentato a Roma, alla Casa della
pace, le iniziative del 20 luglio. Numerosi i punti di convergenza, per esempio sullo
sciopero "come uno dei primi modi di disobbedienza". Ma, allo sciopero dei
sindacati, le Tute bianche affiancano uno "sciopero di cittadinanza" a Genova.
Perché, come sostiene il loro portavoce Guido Lutrario, "lo scontro non deve
fermarsi ai temi tradizionali del lavoro, ma deve andare oltre, contro la
sovradeterminazione delle regole del mercato sulle communità locali". Per di più il
concetto dello sciopero di cittadinanza riesce a coinvolgere anche i lavoratori atipici.
L'obiettivo è quello di un blocco totale. "Vogliamo che per un giorno si fermino
tutti, dalle prostitute ai venditori ambulanti", spiega Lutrario. Le forme di
solidarietà possono essere varie: per esempio il boicottagio di simboli della
globalizzazione come McDonald's o Nike, oppure esporre bandiere alle finestre.
Anche il deputato verde Paolo Cento vede con favore l'allargamento della mobilitazione
antiG8. Uno sciopero di cittadinanza sarà, secondo il parlamentare, una opportunità per
tutti di contestare il G8 nella propria città, anche senza essere militanti. "Con
una mobilitazione così ampia si supera la discussione sulla violenza o
non-violenza", conclude Cento, che aveva definito "scandalosa" l'assenza
dei sindacati confederali alle manifestazioni antiG8.
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