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pubblicato il 29.01.08
Pesaro: aggressione al CSA Oltrefrontiera
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Ciao a tutti come csa oltrefrontiera abbiamo indetto un’assemblea aperta a tutte le organizzazioni politiche, sindacali, al mondo dell’associazionismo e a tutti i singoli che sono interessati per SABATO 2 FEBBRAIO ALLE ORE 15,30 PRESSO IL CSA OLTREFRONTIERA,via Leoncavallo 15 Pesaro – quartiere villa San Martino – per organizzare insieme una manifestazione da tenere a Pesaro sabato 9 febbraio per denunciare l’ennesima aggressione di stampo fascista subita sab 26 gennaio al termine di una serata musicale al csa oltrefrontiera da parte di esponenti di estrema destra che armati di stranghe di ferro e inneggiando slogan e canzoni naziste, proprio nel giorno della memoria dell’olocausto nazista, hanno aggredito e ferito 2 compagni con la spranga che sono dovuti ricorrere alle cure mediche

Vogliamo e dobbiamo dare una risposta forte e visibile in città per denunciare il clima molto pesante che ormai da 2 anni si è creato e rispondere in maniera numerosa ed organizzata a che rovina e mette in pericolo la nostra vita.

E’ importante che tutte le organizzazioni soprattutto ma anche i singoli per l’assemblea di questo sabato(2 febbraio) ci mandino la conferma o anche il rifiuto di partecipare all’assemblea nei prossimi 2 o 3 giorni al massimo

Grazie a sabato


La notizia riportata da Il Resto del Carlino

ALL’OLTREFRONTIERA
Davanti al centro sociale ‘serenata’ fascista: rissa
Un 17enne un po’ alticcio si è messo a urlare davanti al centro di via Leoncavallo tutto il repertorio della cultura fascista, inni al Duce e via dicendo proprio nel ‘giorno del ricordo’. E’ bastato un attimo per accendere la miccia

Pesaro, 28 gennaio 2008 – Aveva deciso di passare un sabato sera diverso. Alle 3 dell’altra notte, un 17enne studente pesarese è andato davanti alle finestre del centro sociale Oltrefrontiera di via Leoncavallo urlando tutto il repertorio della cultura fascista di cui era a conoscenza. Quindi inni al Duce, ‘Giovinezza’ e via dicendo. Aveva in mano una sbarra di ferro.

A quel punto, prima un sedicenne e poi un 34enne sono usciti dal circolo tenendo in mano un bastone. Nel primo corpo a corpo, gli hanno spaccato il bastone in testa fratturandogli un gomito ma poi il 17enne ha rotto un dito all’altro minorenne. Qualcuno, ha cercato di mettere fine al litigio chiamando i carabinieri. Quando sono arrivati i militari, hanno individuato i protagonisti ma poi si sono incuriositi nel capire chi fosse davvero il 17enne che era andato sotto le finestre del centro sociale urlando inni al fascismo.

Per questo, sono andati a casa del giovane andando a controllare da dove gli derivasse questa infatuazione per il regime del Ventennio. E la scoperta è stata eloquente: il ragazzo nascondeva nel garage bandiere con le svastiche, un’ascia celtica, un coltello, una pistola giocattolo ma senza tappo rosso. Non mancavano atti di ammirazione per il nazismo. Insomma, una santabarbara ideologica di cui i carabinieri hanno fatto puntuale inventario da allegare alla segnalazione fatta alla procura della Repubblica.

Intanto, i due giovani che si sono fronteggiati (un terzo è uscito illeso) sono stati portati al pronto soccorso per essere medicati e sottoposti ad ingessatura. Sembra che il 17enne nostalgico dei tempi che furono avesse addosso sia la carica ideologica sia un bel quantitativo di alcool che lo indotto a piazzarsi davanti alle finestre del centro sociale Leoncavallo. I militari hanno appurato che il 17enne aveva passato tutta la notte in compagnia di amici all’interno del suo garage bevendo a più non posso.

Mentre gli altri amici sono tornati a casa, lui ha scelto di fare una cosa diversa dettata probabilmente dalla mancanza di freni inibitori che l’alcool aveva spazzato via durante la sera. Così il 17enne, residente a Pesaro, studente, è partito per la sua guerra tutta ideologica andando in via Leoncavallo dove sapeva di trovare gruppi di persone che la pensavano molto diversamente da lui.

Incurante sia del freddo che della sproporzione numerica, il 17enne ha iniziato ad esaltare il fascismo e il nazismo dimenticando che proprio ieri era il ‘giorno del ricordo’, dell’Olocausto per opera del nazismo. E’ bastato un attimo per accendere la miccia che ha mandato all’ospedale i due giovani. Ora si indaga sul gruppo di amicizie che ruota intorno al 17enne rimasto ferito alla testa.


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