vai alle pagine di Cuba vai all'indice dell'A.S.I.CUBA
ritorno all'indice generale Per comunicare con noi



GEMELLAGGIO DEL COORDINAMENTO NORD-EST CON IL PODER POPULAR DI PLAYA E MICRO BRIGATA DI LAVORO VOLONTARIO NEL "MUSEO DE LA MARCHA DEL PUEBLO COMBATIENTE".

Il Coordinamento Nord-Est ha attuato il 28 di dicembre 1993, nei locali del "Museo de la Marcha del Pueblo Combatiente", il gemellaggio con il Poder Popular della municipalità di Playa della città dell'Avana. Alla firma del protocollo erano presenti i compagni Renzo Bisin e Roberto Zanetti in rappresentanza del Coordinamento Nord-Est e per la parte cubana Julio Espinoza, Vice Presidente dell'Assemblea Municipale; José Miguel Fernández Nápoles, Segretario del Consiglio d'Amministrazione del Potere Popolare di Playa e Victor Hugo Parés Lores; Direttore del Museo.
L'Atto di Gemellaggio considera che "... questa collaborazione contribuisce a rafforzare i vincoli fraterni e rivoluzionari dei popoli di Cuba e Italia, alla conoscenza delle rispettive realtà, culture e difficoltà attuali, in particolare per difendere la giusta causa del popolo e del Governo Rivoluzionario nella difesa delle conquiste della Rivoluzione Socialista cubana, che subisce il criminale blocco imposto dal Governo degli Stati Uniti d'America...
Il Potere Popolare Municipale e il Museo esprimono il loro ringraziamento e la loro gratitudine per i gesti di solidarietà morale, materiale e politica militante, già dimostrati precedentemente, specialmente dal circolo di Verona...
Il Museo invierà la lista richiesta delle necessità più urgenti che servono per poter continuare nella sua azione politico-culturale antimperialista...".


Fra le varie proposte analizzate si è convenuto di realizzare una micro-brigata di lavoro volontario come primo impegno concreto della componente italiana. Detta brigata si realizzerà nel periodo estivo dell'anno in corso ed avrà una durata di un mese, presumibilmente dal 15/20 luglio e sarà composta da un massimo di 8 - 10 componenti, alcuni dei quali dovranno essere specializzati nel settore elettrico, idraulico, edile, falegnameria e giardinaggio. Durante la permanenza verranno realizzati incontri con organizzazioni sociali cubane e visite a varie strutture.
La sistemazione avverrà in case di cubani ed ovviamente ciò imporrà un comportamento infinitamente più accorto sul piano della condotta personale e dell'interesse verso la Rivoluzione che non in qualunque altra occasione.
Purtroppo, nella situazione di blocco imposto dagli USA ogni cosa, anche semplice, diventa difficile, così per approntare un letto per un ospite diventa utile conoscere l'altezza di chi dovrà dormirvi, oppure se qualcuno dovesse avere particolari esigenze alimentari, ad esempio l'obbligo di bere latte, non verrà messo in una famiglia dove ci sono bambini che, compiuti i sette anni, non possono avere diritto a questo alimento. Di conseguenza assieme ai dati anagrafici degli internazionalisti dovremo anticipare al direttore del museo altre informazioni come: peso, altezza, lingue conosciute, disfunzioni e malattie che richiedano attenzioni, necessità alimentari, ecc... che possano permettere loro, nelle attuali difficoltà, di organizzare al meglio l'ospitalità per gli internazionalisti.


La parte cubana ci ha consegnato una prima fornitura di video cassette illustranti gli avvenimenti che furono alla base della motivazione della nascita del museo stesso e che, data la loro straordinaria importanza, provvederemo al più presto a divulgare.
La scelta di svolgere la prima brigata nel Museo de la Marcia del Pueblo Combatiente è stata determinata dal ruolo che il museo stesso ha nel proprio territorio quale punto sociale di incontro dei cittadini, delle strutture di base del Poder Popular, delle scuole, delle donne, anziani, dei pionieri.

Nei medesimi giorni fu consegnato, a nome del Coordinamento Nord-Est, materiale sanitario come siringhe, aghi, guanti chirurgici e per medicazione, raccolti attraverso la solidarietà; un consistente quantitativo di aghi e fili da sutura, comprati a prezzo molto vantaggioso (quindici milioni) con i soldi raccolti dal Coordinamento attraverso la campagna lanciata in occasione dell'emergenza tifone e neurite ottica (quest'ultima, fortunatamente, già risolta dai cubani con uno straordinario intervento di massa).
Il materiale fu consegnato, in accordo con l'I.C.A.P., all'ospedale ginecologico "America Arias" del quartiere Vedado dell'Avana, ospedale particolarmente colpito dall'inondazione provocata dal tifone, che causò la perdita di tutto il magazzino e di numerose apparecchiature che venivano usate durante i parti; all'ospedale pediatrico "Juan Manuel Marquez" del quartiere Playa; al Ministero della Salute Pubblica della città di Santiago. In ogni occasione i medici cubani ci hanno ricordato, riferendosi principalmente ai fili ed aghi da sutura, l'importanza vitale di quei prodotti, necessari, in questo difficile momento, più della penicillina stessa.

Nella medesima occasione ci è stata fatta la richiesta di 1.200 elettrodi per monitoraggio cardiaco nel controllo dei parti, materiale che abbiamo consegnato alcune settimane dopo al dott. Eduardo Bascó Fuentes, dell'Istituto Superiore delle Scienze Mediche dell'Avana.