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TAVOLA DELLA PACE

via della Viola 1 (06122) Perugia, tel. 075/5736890 - fax 075/5721234

2a Assemblea dell'Onu dei Popoli

dal 5 al 12 ottobre 1997

Marcia per la pace Perugia / Assisi

domenica 12 ottobre 1997

"Noi popoli delle Nazioni Unite

per cambiare l'economia"

(Titolo provvisorio)

Premessa

La "Tavola della Pace", un nuovo organismo di coordinamento e di confronto costituita dai promotori della Marcia per la pace Perugia/Assisi del 1995 "Noi popoli delle Nazioni Unite", cui aderiscono oltre cento associazioni, organismi laici e religiosi ed Enti Locali che lavorano nel nostro paese per promuovere la pace, i diritti umani e la solidarietà, ha deciso di organizzare dal 28 settembre al 5 ottobre 1997 la 2a Assemblea dell'Onu dei popoli (la prima si è tenuta a Perugia il 22 e 23 settembre 1995).

A conclusione dell'Assemblea, il 5 ottobre, si svolgerà una nuova edizione della Marcia per la pace Perugia/Assisi.

La nuova Assemblea dell'Onu dei popoli e la Marcia per la pace Perugia/Assisi saranno dedicate al tema dell'economia, della povertà e dell'esclusione. Una scelta che, senza dimenticare gli altri problemi (democrazia, conflitti, diritti umani,... ), intende andare alle radici di molte guerre e ingiustizie e affrontare il primo dei grandi problemi del nostro tempo: il conflitto Nord/Sud.

Quello dell'economia è un tema cruciale ma complesso, senza facili ricette o soluzioni. Ma la nuova Assemblea non sarà solo un tribunale d'accusa: cercherà di tracciare, attraverso la presentazione di esperienze concrete, alcune vie percorribili per iniziare a mettere fine all'attuale insostenibile situazione di ingiustizia. Tra gli obiettivi politici più generali: la democratizzazione e la riforma dell'Onu (a cominciare dalla riconquista di un suo ruolo positivo nel campo dell'economia mondiale) e la cancellazione dei debiti dei paesi poveri.

La decisione di organizzare una nuova "Assemblea dell'Onu dei popoli" da un lato conferma la volontà di molte associazioni ed enti locali di continuare a sostenere il processo di riforma e democratizzazione dell'Onu (anche accentuando il dibattito sul ruolo e le responsabilità del nostro paese); dall'altro, vuole essere un contributo al rafforzamento della società civile internazionale che si sta battendo per il cambiamento del mondo in cui viviamo. Tra gli invitati ci saranno i rappresentanti dei principali network internazionali delle organizzazioni non governative, della società civile così come dei poteri locali.

L'Assemblea dell'Onu dei popoli vuole essere anche un'occasione di incontro con il resto del mondo, i problemi, i drammi, le aspirazioni, l'impegno di gente come noi. Grazie al "meccanismo dell'adozione" nel 1995 sono state fatte centinaia di manifestazioni, incontri e dibattiti in tutt'Italia coinvolgendo migliaia di persone: complessivamente una grande iniziativa di educazione alla mondialità, alla solidarietà e alla pace che può essere ulteriormente diffusa nel paese.

Gli obiettivi generali

  1. Sollecitare l'impegno dell'Italia e della comunità internazionale per rafforzare I'Onu secondo le linee e le proposte tracciate nel corso del Forum e dell'Assemblea dell'Onu dei popoli realizzati in occasione del 50° anniversario delle Nazioni Unite;
  2. affrontare il problema della globalizzazione dell'economia e dei suoi effetti (capire cos'è l'economia globale, cosa sta succedendo, quale sarà il futuro);
  3. affrontare il grande problema della povertà e della fame nel mondo e sollecitare un più deciso impegno internazionale per la sua eliminazione, a partire dalla cancellazione dei debiti dei paesi poveri entro l'anno 2000;
  4. promuovere la riforma e la democratizzazione delle istituzioni economiche internazionali;
  5. contribuire al rafforzamento della Società civile internazionale che sta operando concretamente per fronteggiare i grandi problemi del nostro tempo e promuovere la pace, lo sviluppo umano sostenibile, la giustizia sociale, i diritti umani e la democrazia;
  6. promuovere la conoscenza dei problemi del mondo nell'era della globalizzazione, delle vere cause della povertà e della fame e delle possibili soluzioni
  7. aprire le nostre comunità locali ai problemi del mondo, promuovere l'idea di una cittadinanza europea e planetaria e favorire la crescita della solidarietà e della cooperazione internazionale;
  8. sollecitare tutti i cittadini a riflettere sul contributo che ciascuno (singolo, gruppo o istituzione) può dare ogni giorno alla costruzione di un mondo più giusto e solidale;
  9. portare alla luce il lavoro di migliaia di volontari, associazioni e istituzioni locali impegnati per la pace, la giustizia sociale e lo sviluppo umano, la difesa dei diritti umani.

Programma

(seconda bozza)

Sabato 20 settembre 1997: inaugurazione del "Viaggio nella solidarietà" Mostra sui progetti e le iniziative di solidarietà e cooperazione dell'Italia (Rocca Paolina) - Dal 20 settembre al 2 ottobre saranno organizzate visite guidate delle scuole.

Domenica 28 settembre 1997: arrivo in Italia dei partecipanti all'Assemblea dell'Onu dei Popoli. Accoglienza nelle rispettive città che li hanno invitati e adottati.

Da lunedì 29 settembre a mercoledì 1 ottobre 1997: i rappresentanti dei popoli parteciperanno alle iniziative previste in ogni città (incontri con la popolazione, l'associazionismo, le autorità locali, iniziative nella scuola, ... ). Tra queste, saranno individuate 10 città dove si svolgeranno Forum di studio sui temi al centro dell'Agenda dell'Assemblea dell'Onu dei Popoli. I temi di questi Forum saranno definiti nazionalmente dal Comitato promotore e dovranno concorrere ad approfondire l'Agenda e le proposte dell'Assemblea con le testimonianze dei popoli, il contributo di esperti di livello internazionale e la partecipazione degli enti locali, dei sindacati e delle associazioni.

I 10 Forum, insieme alle iniziative che si svolgeranno in tutte le altre città con la partecipazione dei rappresentanti dei popoli, avranno un rilievo nazionale e rappresenteranno il vero inizio dell'Assemblea dell'Onu dei popoli.

I 10 Forum e le iniziative delle città saranno pubblicizzare in un unico programma tramite l'Ufficio stampa dell'Assemblea.

Le conclusioni e soprattutto le proposte che emergeranno nei 10 Forum saranno presentati all'Assemblea dell'Onu dei popoli.

Giovedì 2 ottobre 1997 (mattina): arrivo e accoglienza dei rappresentanti dei popoli a Perugia.

Giovedì 2 ottobre 1997 (pomeriggio): sessione di apertura della 20a Assemblea dell'Onu dei popoli. Introduzione e presentazione dei partecipanti.

Giovedì 2 ottobre 1997 (sera): Concerto/Spettacolo di benvenuto e incontro con la città.

Venerdì 3 ottobre e sabato 4 ottobre 1997: presentazione delle conclusioni dei Forum e prosecuzione dei lavori dell'Assemblea dell'Onu dei popoli.

Sabato 4 ottobre 1997 (pomeriggio): sessione conclusiva dell'Assemblea dell'Onu dei popoli. A questa sessione saranno invitati il Segretario Generale dell'Onu, i rappresentanti del Governo e del Parlamento italiano e gli ambasciatori presenti in Italia.

Domenica 5 ottobre 1997 (ore 9.00): Marcia per la pace Perugia/Assisi

Domenica 5 ottobre 1997 (ore 15.00): conclusione della Marcia per la pace Perugia/Assisi e concerto alla Rocca Maggiore.

Lunedì 6 ottobre 1997: Partenza da Perugia dei partecipanti all'Assemblea dell'Onu dei Popoli.

L'Agenda

(2a Bozza)

All'Assemblea dell'Onu dei popoli sull'economia mondiale le discussioni intrecceranno testimonianze e analisi, realizzazioni locali e proposte di. cambiamento dell'ordine internazionale, nuovi stili di vita individuali e nuove relazioni economiche globali. I temi che dovranno essere sviluppati sono i seguenti.

  1. La sovranità economica nell'era della globalizzazione. Come si può pensare a un controllo democratico sull'economia e sui poteri economici sovranazionali?
  2. Economia globale e dimensione locale. Che rapporti si stabiliscono tra realtà locali e processi economici a scala planetaria? E quali sono le esperienze locali di sviluppo più significative?
  3. Multinazionali contro lavoratori. La difesa dei diritti sindacali, sia nel Nord che perde occupazione che nel Sud in via di industrializzazione, è uno dei problemi più gravi dell'economia mondiale. Come organizzare i lavoratori in forme nuove e transnazionali, e come difendere salari e diritti?
  4. Il Terzo Settore, l'economia informale e l'economia di mercato. Il "terzo settore" nel Nord e l"'economia informale" nel Sud cercano strade diverse dal mercato e dal profitto per soddisfare bisogni e creare occupazione. Quali sono le esperienze più significative e come possono essere sviluppate?
  5. Consumatori del Nord e produttori del Sud. E' possibile un'alleanza tra poveri produttori e ricchi consumatori per rendere più equo il commercio, la produzione, la finanza dell'economia globale? E' possibile cambiare gli stili di vita e di consumo?
  6. I soggetti senza potere: le donne e i bambini. Le ingiustizie dell'economia travolgono soprattutto i soggetti più deboli: le donne con il peso dei lavori di cura e della discriminazione, i bambini con il lavoro minorile e l'abbandono. Come affrontare questi problemi, e quelli dei bisogni primari, dello sfruttamento, della prostituzione?
  7. Gli immigrati nell'economia globale. Perché mentre si predica la liberalizzazione dei flussi di merci, capitali e tecnologie, si restringe fortemente i flussi dei lavoratori? Quali alleanze si possono sviluppare con gli immigrati del Sud del mondo, il volto concreto della globalizzazione dell'economia?
  8. La cooperazione tra Nord e Sud. Qual è il futuro della cooperazione internazionale? Come vanno ripensati gli aiuti allo sviluppo? Qual è il ruolo del volontariato, dell'associazionismo e degli enti locali? Dare e ricevere: quale reciprocità?
  9. L'economia di guerra contro lo sviluppo in pace. Il potere militare pesa ancora sui rapporti di forza tra le economie, sia al Nord che al Sud, e limita lo sviluppo della democrazia. Come si possono ridurre spese militari, forze armate, produzione di armamenti e commerci di armi?
  10. L'informazione tra Nord e Sud. I flussi di informazione sono un elemento fondamentale dell'economia globale e condizionano valori, comportamenti e consumi degli abitanti di tutto il pianeta. Quali alternative ci sono a un sistema in cui l'informazione è largamente controllata dai media, dai governi e dalle imprese del Nord?
  11. Oltre l'economia: lo sviluppo umano e l'ambiente. La crescita economica, per quanto importante, è un mezzo, non un fine. Deve servire a sostenere lo sviluppo umano e la qualità della vita e deve essere compatibile con l'ambiente. Come si può costruire un'economia di questo tipo?

L'agenda dell'Assemblea dei popoli delle Nazioni Unite sui problemi dell'economia mondiale è ambiziosa, ma punta soprattutto a far emergere la ricchezza di esperienze e di elaborazioni presenti in tutti i paesi. Saranno coinvolte inoltre le reti internazionali di movimenti e associazioni che su ciascuno dei temi affrontati hanno avviato da anni campagne, proposte e iniziative nel Nord e nel Sud del mondo.

La sfida maggiore per l'Assemblea dei popoli sarà quella di unire questa varietà di grandi lotte e di piccole realizzazioni e di indicare le vie alternative al disordine e all'ingiustizia dell'economia mondiale dei nostri giorni.

Itinerario preparatorio

(proposta non definitiva)

entro il mese di gennaio 1997

  1. Definizione articolata del Progetto
  2. Definizione e verifica degli obiettivi politici
  3. Preparazione di un Appello (documento di convocazione)
  4. Costituzione del Comitato promotore nazionale: Tavola della Pace (composta da........ ), Istituzioni locali umbre,...
  5. Costituzione del Comitato Umbro che agisce all'interno del Comitato Nazionale
  6. Individuazione dei principali oratori da invitare ai Forum, all'Assemblea e alla Marcia
  7. Raccolta proposte per l'individuazione dei 150 rappresentanti dei popoli

entro febbraio 1997

  1. Preparazione dei materiali necessari per la divulgazione dell'iniziativa e degli obiettivi
  2. Preparazione di un calendario delle iniziative realizzate o in programma in preparazione dell'Assemblea e della Marcia

entro marzo 1997

  1. Verificare chi ha rapporti con i diversi paesi e popoli (Raccolta dati/Dossier sui rapporti di solidarietà esistenti tra la società civile Italia e i diversi paesi del mondo)
  2. Avvio contatti con tutti i network internazionali che vogliamo invitare per i Forum e l'Assemblea
  3. Individuazione delle 10 città del Forum
  4. Individuazione dei 150 Enti cali e Regioni che ospiteranno i rappresentanti dei popoli
  5. Raccolta adesioni degli Enti Locali e delle Regioni al progetto (quota di adesione suggerita Lit.1.000.000)
  6. Costituzione del comitato organizzatore dei Forum (con i rappresentanti di ciascuna città coinvolta)
  7. Individuazione di un "ambasciatore dell'Onu dei popoli" in ciascuna delle 150 città e (almeno) in tutte le province. L'ambasciatore ha il compito di:
  8. promuovere la diffusione delle informazioni sul Progetto a livello locale
  9. mantenere i collegamenti con il comitato nazionale
  10. partecipare ai momenti nazionali di formazione e organizzazione delle diverse iniziative
  11. promuovere la costituzione di un comitato di accoglienza (con il massimo coinvolgimento di gruppi, enti locali e singoli)
  12. definire, con il comitato di accoglienza, il programma della visita del rappresentante dei popoli;
  13. organizzare la partecipazione alla marcia.

entro aprile 1997

  1. Organizzazione di un seminario di approfondimento dei temi al centro dell'Assemblea
  2. Organizzazione di un Ufficio Stampa per:
  3. dare la massima pubblicizzazione al progetto per suscitare il più ampio coinvolgimento nella sua realizzazione;
  4. valorizzare e pubblicizzare il programma dei Forum, dell'Assemblea, della Marcia e delle centinaia di iniziative collaterali;
  5. presentare e valorizzare le esperienze e le testimonianze dei rappresentanti dei popoli che parteciperanno all'Assemblea;
  6. valorizzare le iniziative di solidarietà e cooperazione internazionale delle associazioni ed enti locali che invitano i rappresentanti dei popoli.

L'Ufficio stampa opererà sia verso i grandi mezzi di comunicazione (stampa, radio e televisione) sia verso un gran numero di piccole riviste e bollettini gestite da tante associazioni, gruppi, organismi di carattere nazionale e locale.

entro la fine di maggio 1997

  1. Raccolta di tutte le iniziative che si svolgeranno nella settimana della pace (28 settembre/5 ottobre)

Itinerario preparatorio in Umbria

Costituzione del Comitato Umbro che agisce all'interno del Comitato Nazionale e sua apertura a tutti gli enti locali e i soggetti interessati.

Definizione di un programma regionale di attività di promozione del progetto sul territorio.

Costituzione di comitati e gruppi locali nelle principali città e nei centri interessati.

1/31 marzo 1996 - Organizzazione a Perugia e Assisi della Mostra contro la guerra e le armi: "La Bomba dopo Hiroshima".

Verifica se e come è possibile inserire la pubblicizzazione di questo progetto nei diversi Festival e sagre che si svolgeranno in Umbria nel 1997.

Verifica con i due Provveditorati agli Studi per modalità di coinvolgimento del mondo della scuola.

Realizzazione di uno Speciale di "Umbria Regione" per presentare e illustrare in anticipo gli obiettivi e i temi dell'iniziativa.

Coinvolgimento delle Circoscrizioni del Comune di Perugia.

Coinvolgimento particolare dei Comuni attraversati dalla marcia per coinvolgere le popolazioni e per preparare delle iniziative lungo il percorso.

Costituire a Perugia un comitato di accoglienza per i partecipanti all'Assemblea e alla Marcia.

Organizzare un "Viaggio nella solidarietà" - Mostra sui progetti e le iniziative di solidarietà e cooperazione dell'Italia (Rocca Paolina, dal 20 settembre al 5 ottobre 1997)

Materiali da produrre in preparazione dell'Assemblea e della Marcia
  1. Vari materiali (depliant, opuscoli, volantini,... ) di presentazione del progetto (obiettivi, finalità, modalità di partecipazione) mirati ad associazioni e gruppi della società civile; Enti Locali e Regioni; cittadini.
  2. Appello e programma dell'Assemblea e delle manifestazioni collaterali. Varie edizioni successive aggiornate. Versioni IT, GB, FR, SP.
  3. Manifesti e locandine di pubblicizzazione del progetto.
  4. Sussidi didattici per le scuole (schede)
  5. Dossier sui rapporti esistenti tra la società civile italiana e i diversi paesi del mondo.
  6. una busta personale da consegnare a tutti i partecipanti alla marcia (ad un prezzo simbolico 2.000/3.000 lire) contenente gli obiettivi della marcia, gli impegni che ci assumiamo, proposte per il futuro, adesivi,...)
  7. un libro, una mostra e un video sulla storia della marcia per la pace Perugia/Assisi (in occasione della decima edizione).

Materiali da produrre dopo l'Assemblea e la Marcia
  1. Pubblicazione degli atti dell'Assemblea (con inserto fotografico).
  2. Video sull'Assemblea e le manifestazioni collaterali.
  3. Libro di testo scolastico "Atlante della speranza (e i problemi del mondo)" (titolo non definitivo) contenente: le foto dei partecipanti all'Assemblea dell'Onu dei popoli e una breve presentazione delle attività svolte da ciascuno nei propri paesi; informazioni sull'associazione o istituzione che li ha invitati e ospitati in Italia; alcuni dati sulla situazione geografica, politica e sociale del paese di provenienza; la parte centrale della testimonianza portata all'Assemblea dell'Onu dei popoli.
  4. Un Calendario (1998/2000) e una agenda per il 1998 con le più belle foto della Marcia (da prenotare in anticipo prima e durante la marcia)


Perugia, 12 dicembre 1996

Per informazioni e adesioni

Tavola della Pace, via della viola 1 (06100) Perugia

tel. 07515736890 - fax 07515721234