'93/'08 - Centro Sociale Autogestito Asilo*Politico - Via Carlo Giuliani, n.1 - Salerno tel. 089-2756527
Lunedi 14 luglio 2008ore 19.00 Assemblea contro la repressione dei Movimenti
Verità e giustizia per Genova 2001
Con Carlo nel cuore in diretta su RadioAsilo 100.30 Mhz
AssembleaAntifascistaSalerno c/o CSA Asilo Politico - via C.Giuliani Uscita tangenziale via Irno- Salerno
Avevano ragione i “delinquenti” di Asilo Politico: i cip 6 uccidono come gli inceneritori! Mi diverto!!! E’ ormai chiaro che dentro i giornali locali si combatte una battaglia durissima tra i direttori e un pugno di giornalisti che si rifiuta di tacere sempre e comunque.
Così abbiamo delle piccole soddisfazioni: alcune notizie bomba finalmente vengono pubblicate. Non le vedete in prima pagina, non hanno titoli a 9 colonne, non sono correlate da interviste e commenti. Però le notizie escono.
Ecco l’articoletto, secco secco. Un grande pezzo di sintesi giornalistica, probabilmente contrattato parola per parola in riunioni infuocate dei caporedattori, oppure sfuggito per errore alla penna rossa dei censori. Questo articolo credo che alla fine sia uscito perchè protetto dalla Divina Provvidenza in persona, è comunque stato stampato, nero su bianco, e ci dice che il trasformismo politico e il trasversalismo impera!!! Senza commento. Il meccanismo perverso utilizzato dai media per rendere di scarso interesse notizie di importanza capitale è
sbalorditivo. Il titolo può essere un modo per indurre le persone a leggere un articolo oppure a non leggerlo. Se questo articolo fosse stato: “Avevano ragione i "delinquenti" di Asilo Politico: i cip 6 uccidono come gli inceneritori!” avrebbe destato grande curiosità. Questa tattica in effetti funziona. I lettori accorti dicono: “Però alla fine le notizie i giornali e le tv cittadine le danno!” E continuano a comprare i giornali. Mentre il 95 per cento dei lettori, un po’ meno attenti, non si accorge di quella notizia così imbarazzante.
“Spero ci si renda conto dell’importanza dell’ufficializzazione di una simile notizia: e vi invito quindi a farla girare e ripubblicarla sul tuo sito. Se riusciamo a far sapere a molti italiani come funziona questo giochetto dell’informazione ridimensionata (non censurata, non libera, omogenizzata) potremmo creare qualche altro problema ai signori dei giornali. Loro ormai lo sanno che chi legge i quotidiani poi va su internet…
SABATO 5 LUGLIO ORE 10:30
CONFERENZA STAMPA AL C.S.A. ASILO POLITICO
IL LAVORO E LA SALUTE PRIMA DI TUTTO Mentre si licenzia (Ideal Clima) e il numero dei salernitani costretti ad emigrare al nord in cerca di lavoro aumenta sempre di più, la classe politica cittadina si dimostra incapace di affrontare e risolvere i nostri problemi ed, allo stesso tempo, è sempre più vorace ed esperta a far lievitare mostruosamente i propri profitti facendo incetta di finanziamenti pubblici (Regionali ed europei) mentre in città il dramma della precarietà sociale e della povertà aumenta in termini esponenziali. Quasi a sfregio e con arroganza rispuntano le assunzioni di 15 persone da parte della Società Mista Salerno Pulita con il metodo da agenzia interinale. Questo è l’ennesimo uso e sperpero di denaro pubblico che va ad arricchire privati e sfruttare il personale dipendente senza diritti a mo di schiavitù, a rischio di far scatenare una guerra tra poveri.
Le agenzie interinali non solo non risolvono i problemi della disoccupazione ma aumentano l’esercito dei ricattati.
E’ nostra intenzione denunciare il pericolo che i Fondi Europei, destinati alla risoluzione delle problematiche sociali ed ambientali vengano utilizzati come nel passato per grandi opere inutili e dannose per la salute (l’inceneritore e la Piazza della Libertà con mausoleo annesso) e per arricchire le tasche di industriali, che specie nel meridione, sono i principali responsabili del degrado e della precarietà storica del sud.
IL MOVIMENTO DEI CORSISTI CONOSCENZA E LAVORO DI SALERNO NEL DENUNCIARE TUTTO CIO’ INVITA LA CITTADINANZA TUTTA A RIBELLARSI E A PREPARARE UNA GRANDE MOBILITAZIONE PER IL DIRITTO AL LAVORO E AL REDDITTO PER TUTTI I COMPONENTI DEL MOVIMENTO DI LOTTA.
..alla conferenza stampa parteciperà una delegazione del Consiglio di Fabbrica
Ideal Clima!!!
VERGOGNA!!!
I SERVIZI SOCIALI DI SALERNO
LO LASCIANO DORMIRE IN STRADA!!!
Crolla il soffitto e i Servizi Sociali di Salerno lo lasciano dormire in strada!
Dopo che Vigili del Fuoco, Vigili Urbani e l'ingegnere del
Comune dichiarano inagibile l'appartamento. Io e mia madre, una donna di 84 anni in mezzo a una via!
--- Basta Devastazione Ambientale: Manifestazione nazionale primo Giugno.
DOMENICA PRIMO GIUGNO ore 16.30 - PARTENZA METROPOLITANA DI CHIAIANO
A seguire il testo dell'appello: Dalla selva di Chiaiano, un appello ai movimenti.
Per la salute, per l’ambiente, per la democrazia, per la libertà di movimento!
Chiaiano dopo Pianura, Giugliano Serre, Acerra, Savignano… le lotte ambientali che hanno infiammato tante realtà della Campania non nascono, come racconta la disinformazione mainstream, dagli “egoismi del popolo del no”.
Queste insorgenze sono la risposta ad un esproprio di democrazia ultradecennale che, come avvenne per la lunga stagione affaristica del Commissariamento post-terremoto, ha consegnato i nostri territori alla speculazione economica e finanziaria, alle ecomafie e agli interessi più indecenti delle burocrazie politiche.
Le strategie della shock-economy campana hanno fatto della “categoria dell’emergenza” un dispositivo di comando e di profitto con cui ricattare continuamente le libertà collettive, censurare il dissenso e le concrete alternative possibili verso una indispensabile strategia Rifiuti-Zero che protegga l’ambiente e la salute collettiva, aprendo anche nuove opportunità lavorative.
Le istituzioni e quell’ampio ceto politico, che oggi strumentalizzano retoricamente “il bene collettivo”, hanno lavorato per oltre 14 anni alla frantumazione di questo concetto e alla contrapposizione tra le comunità, oscurando l’esistenza di alternative concrete incentrate sul porta a porta, il riciclo, la riduzione degli imballaggi, il compostaggio e gli impianti a freddo.
Il “decreto-rifiuti” del governo Berlusconi è la consacrazione di questo processo e impone l’apertura di dieci discariche e quattro inceneritori che devasterebbero ampie aree della regione! Proprio mentre in Sassonia ci dicono che riciclano almeno il 70% dei rifiuti campani con dei banalissimi impianti di differenziazione “a valle”…
E’ un modello di profitto sempre più aggressivo verso gli uomini e la natura, che ritiene di sopravvivere alla crisi distruggendo il territorio. Dal rilancio del Ponte sullo Stretto alla TAV ai Rigassificatori fino all’annunciato ritorno del cosiddetto nucleare civile si punta tutto sulle mega opere inutili e dannose e sul rilancio del business a scapito della sicurezza del lavoro, della salute e dell’intera vita.
Le lotte contro le megadiscariche e l’incenerimento hanno invece costituito luoghi di condivisione, spesso autentici “consigli dell’autogoverno”, magari ancora confusi e transitori ma capaci di fare rete tra le popolazioni e di ritessere dal basso nuovi modelli di bene comune.
La repressione che si sta scatenando violentemente a Chiaiano e che ha già ferito gravemente alcuni cittadini come quella che si annuncia verso le altre popolazioni coinvolte dai provvedimenti del governo, non è però l’ennesimo remake. E’ molto di più!
E’ la sperimentazione, con consenso pressochè bipartisan (vedi in Campania il forte appoggio di Bassolino), di un modello di relazioni sociali sempre più militarizzato.
Un autentico salto di qualità nei modelli di governance del territorio:
c’è la produzione di norme penali “Just-in-time” per colpire le figure sociali del dissenso, che affianca anche simbolicamente la decisione del sovrano e respinge chi si oppone nell’area della criminalità e dei “comportamenti antinazionali”. Lo “stato d’eccezione” – quindi - diventa categoria fondamentale per sostenere la qualità della decisione, rivelando in controluce la sua stessa debolezza, la sua delegittimazione sociale.
La repressione violenta, l’ostentazione di forza militare, la diffusione sul territorio regionale di una infinità di basi e depositi bellici, l’arrogante indifferenza alle sorti di intere popolazioni ne sono un corollario inevitabile. La generalizzazione del collaudato meccanismo della fabbrica della paura con cui provano a ghettizzare interi gruppi sociali, come i migranti e i rom, nei loro intenti deve allargarsi e intimidire ogni forma di conflitto sociale.
Perciò “il destino di Chiaiano” (e poi di Terzigno e Savignano e Ferrandelle…) è così cruciale. Lo sa bene il governo che si prepara a riprodurre lo stesso dispositivo per tutte le altre lotte ambientali (e non solo) ed ha fatto della “discarica a Chiaiano” un proprio manifesto politico. E non lo ignorano certamente i movimenti che in questi anni hanno declinato in autonomia ed indipendenza politica alcune pratiche di decisionalità e di democrazia dal basso che sono sempre più minacciate e represse dalla militarizzazione delle pratiche di governo e dalla limitazione degli spazi di lotta e di autorganizzazione.
Perciò facciamo appello ai cittadini, ai movimenti, alle comunità in lotta, dai No-Tav, ai No-Dal Molin, ai No-Ponte per una manifestazione a carattere nazionale a Napoli, domenica primo giugno. L’urgenza di questa mobilitazione è dettata dall’importanza generale della posta in gioco che in questi giorni si sta palesando in Campania.
Per infrangere la cappa repressiva e l’accerchiamento mediatico e politico contro le lotte sociali. Per fermare la deriva securitaria, la loro arroganza e la loro violenza! Perché la resistenza delle popolazioni di Chiaiano e Marano come quelle di tantissime altre realtà della regione e dell’intero paese sono momenti costituenti di un nuovo spazio pubblico in difesa dei beni comuni. Contro la devastazione dell’ambiente, contro la militarizzazione ed il disciplinamento coatto dei territori.
Per costruire nelle lotte e nella loro socializzazione il Patto di Mutuo Soccorso.
La manifestazione inizierà alle ore 16 di domenica 1 giugno con concentramento presso la fermata della metropolitana di Chiaiano
Comitati in difesa delle cave di Chiaiano
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Video Sintesi dibattito 16 Maggio 2008
San Nicola Varco 1999 -2008 Cronache di una sconfitta
(tra incapacità politiche e paure)
A sostegno del c.s.a. ASILO POLITICO
video autoprodotto
dal Laboratorio di Sperimentazione sociale Bimbesquatters.
Senza lavoro bloccarono per protesta il traffico ferroviario: parte il processo per sedici disoccupati, ex detenuti ed indultati. Alla sbarra anche Franz Cittadino
Si erano seduti sui binari nei pressi del passaggio a livello di via dei Carrari bloccando la linea ferroviaria Napoli Battipaglia: un gesto estremo di protesta per sollecitare l'Amministrazione Comunale a mettere in campo interventi destinati a favorire il reinserimento socio-occupazionale degli ex detenuti e dei disoccupati.
Rivendicavano un lavoro, l'avvio del progetto Isola, la proroga degli sfratti, il sussidio per i disoccupati, una radicale svolta delle politiche sociali sul territorio salernitano. Un atto disperato che è costato a sedici dei protagonisti di quella manifestazione, un processo penale per le ipotesi di reato di invasione di suolo pubblico, interruzione di pubblico servizio e adunata sediziosa.
Alla sbarra il prossimo 23 settembre davanti alla dottoressa Boccassini, sfileranno il responsabile del movimento di lotta per il lavoro e il reinserimento sociale del centro sociale "Asilo Politico," Franz Cittadino, l'ex detenuto e beneficiario dell'indulto Gennaro Caserta, Onofrio Infantile, Ivano Pfeiper, Giuseppe Caracciolo, Giovanni Maisto, Michelangelo Jovine, Luigi Maffei, Luca Longo. Claudio Schiavo, Giuseppe Apicella, Giuseppe Pastore, Pietro Brancaccio, Angelo Rinaldi, Francesco Adinolfi e Mario Esposito.
Il titolare dell' inchiesta, il pubblico ministero Massimo Lo Mastro, contesta poi al solo Franz Cittadino, l'aggravante di essere il promotore ed organizzatore della cooperazione nel reato.
I fatti che hanno fatto aprire il procedimento giudiziario a carico dei sedici manifestanti si riferiscono al 14 marzo dello scorso anno quando, un centinaio tra disoccupati, disperati ed ex detenuti, invasero via Dei Carrari all'altezza del passaggio a livello e si sedettero sui binari impedendo il transito del treno interregionale 2428.
Il traffico ferroviario, soprattutto per quel che riguarda la tratta meridionale, subì per l'arco dell’intera mattinata notevoli rallentamenti creando grossi disagi ai viaggiatori.
Controllati dalla polizia, i manifestanti andarono via solo quando il prefetto decise di riceverne una delegazione. Poi partirono le indagini. Sul registro degli indagati finirono subito Franz Cittadino, Gennaro Caserta e Onofrio Infantile. Gli altri tredici sono stati aggiunti solo in un secondo momento grazie ai rilievi fotografici e alle individuazioni eseguite dal personale di polizia. Alcune delle persone per cui ora si profila il processo sono state scarcerate grazie al beneficio dell'indulto e, ora, rischiano di perdere tutti i vantaggi acquisiti con il provvedimento.
Il processo potrebbe trasformarsi in un vero e proprio caso politico facendo aprire una lunga serie di riflessioni circa l'applicazione del principio delle pari opportunità e dei diritti di chi deve penare più degli altri per inserirsi all'interno del tessuto lavorativo. Da un lato vi è il codice penale con l'individuazione di tutti i reati, dall'altro i magistrati cui spetta il non facile compito di leggere le disposizioni del codice alla luce dei principi costituzionali che garantiscono il diritto alla libera manifestazione del pensiero e soprattutto impegnano la Repubblica, fondata sul lavoro, a rimuovere gli ostacoli che impediscono il concretizzarsi di questo diritto.
Difficile, dunque, non scorgere in questa vicenda l'annoso contrasto tra le astratte previsioni di legge e la complessità dei casi in cui i magistrati sono chiamati ad applicarle. ---27 Aprile 2008---Cronache del Mezzogiorno
ASSEMBLEA DIBATTITO
venerdì 2 Maggio a partire dalle ore 19.00 Un nuovo protagonismo nelle lotte sociali a Salerno
sono invitati tutti: singoli individui, associazioni e realtà di movimento... ###
Raccolta differenziata autorganizzata porta a porta nei quartieri di Salerno Fornelle (Centro Storico)
Si conclude la 3° fase di un progetto di lavoro volontario e di sensibilizzazione nei quartieri, un progetto autogestito dal Movimento di Lotta per il Lavoro ed il reinserimento Sociale, nell'ambito delle iniziative contro la costruzione dell'inceneritore e della centrale termoelettrica. Si rende evidente l'annoso problema della disoccupazione dilagante che affligge la città. Il movimento, dall'esperienza riportata, conclude la terza fase, con la consapevolezza che le emergenze proclamate sono funzionali ad un certo sistema economico, pilotato da lobby politico-affaristiche finalizzate esclusivamente ad interessi economici. Inoltre innestano
nella collettività meccanismi mentali atti alla rassegnazione, delegando alla politica la "soluzione" del problema.
Si propone una progettazione seria in cui si include il lavoro, la salute, la difesa dell'ambiente che contenga l'emergenza in atto e pianifichi una seria raccolta differenziata e riciclaggio destinando l'esigua quantità di rifiuti restante a soluzioni alternative all'incenerimento.
Soluzioni qualificate ed evidenziate dalla scienza, ottenendo così un'ampia distribuzione del lavoro, un'equa ripartizione del guadagno riducendo al minimo i consequenziali danni per l'ambiente e per la salute pubblica. Movimento di Lotta per il Lavoro e reinserimento Sociale. Differenziata SI! Inceneritore NO!
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Questo attacco diretto è figlio della politica denigratoria da parte del sindaco di Salerno nei confronti di Asilo che nasce nel 1993, anno di occupazione del centro sociale, 15 anni durante i quali De Luca non ha perso occasione per parlare male non solo del centro sociale ma, arrivando a veri e propri attacchi personali nei confronti dei compagni/e del centro.
Capelloni, punk.tangheri e miserabili sono solo alcuni degli aggettivi usati durante il one man show dello sceriffo De Luca sulle frequenze di una nota emittente locale, a queste offese abbiamo sempre risposto mettendo in campo le nostre idee e le nostre lotte che coerentemente portiamo avanti da sempre.
Asilo politico ha rappresentato e rappresenta ancora oggi l’unico vero ANTAGONISTA politico al sindaco di Salerno e alle lobby affaristiche a lui associate, l’unica voce libera che forte si fa sentire all’interno della città.
L’esperienza di ASILO POLITICO in questi 15 anni ha visto la partecipazione attiva di centinaia di giovani della nostra città che hanno trovato nel centro uno spazio aggregativo dove far sentire le proprie idee liberamente e dove intere generazioni hanno potuto usufruire dell’unico spazio libero esistente per anni nella nostra città.
Asilo Politico paga il suo non allinearsi al pensiero comune piccolo-borghese di Salerno e in tutte le sue iniziative ha dimostrato che un’alternativa valida esiste e continuerà ad esistere senza dover scendere a compromessi e senza essere pupazzi al servizio dei padroni.
La delibera della giunta è l’ennesima dimostrazione della politica repressiva vissuta in questi anni che tende a vedere uno spazio sociale come Asilo Politico degradato e degradante dunque da criminalizzare.
A questo rispondiamo che i veri criminali in questa città sono altri, e sicuramente non ci appartengono, cosi come non ci sentiamo parte di questa realtà fascista e populista.
ASILO POLITICO non è solo una struttura ma un pensiero una voce che continuerà a farsi sentire forte e chiara, una voce che non potrà mai essere zittita che continuerà ad esistere/resistere.
ASILO POLITICO NON SI TOCCA e siamo pronti a difenderlo con le uniche “armi” a nostra disposizione la nostra libertà e le nostre idee.
A partire da oggi, 26.02.2008, siamo in assemblea permanente - per tutti quelli che vogliono partecipare, dimostrare solidarietà o solo curiosare dalle 18.30 in poi saranno in funzione la sala prove ed il baretto!
per info e contatti: asilopolitico@ecn.org
il collettivo
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Dopo il successo della prima giornata di raccolta differenziata svolta presso il rione Petrosino - Salerno SABATO 23 FEBBRAIO ORE 9.00 presso il rione Matierno (SA) Il movimento di lotta dei disoccupati per il lavoro ed il reinserimento sociale di Salerno effettuerà la seconda giornata di raccolta differenziata porta a porta dei seguenti materiali: CARTA, PLASTICA, VETRO
Differenziata SI!
Inceneritore NO! Coordinamento salute/ambiente contro la centrale termoelettrica e contro l'inceneritore.
Salerno - Video Sintesi della Raccolta differenziata spinta!
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PARLIAMO DI RIFIUTI - in difesa di salute e ambiente Dibattito video concerto socialità SABATO 16 FEBBRAIO 2008
presso CSA Asilo Politico (via Carlo Giuliani uscita Tang. Via Irno) ore 18.00
Presentazione Rete Studenti Salerno
Video Prof. Paul Connet
Dibattito sul ciclo dei rifiuti:
interventi di: medici, associazioni, comitati di lotta, disoccupati, precari e studenti ore 22.30
Concerto Punk: Brigata Libertaria - Lecce Drunken Army - Salerno ZAT - Zona Autonoma Temporanea Salerno
differenziata "fai da te" bloccata dal sindaco V. de luca?
...QUESTA MATTINA (26.01.08) ALLE 9.00
PRESSO IL RIONE PETROSINO DI SALERNO E' STATA EFFETTUATA LA PRIMA RACCOLTA DIFFERENZIATA SPERIMENTALE CON IL MOVIMENTO DI LOTTA PER IL LAVORO ED IL REINSERIMENTO SOCIALE (i rifiuti raccolti, circa 5 quintali tra carta, vetro, plastica, sono stati ritirati e trasferiti autonomamente presso l'area ecologica di stoccaggio) ... si può fare, NO INCENERITORI!!! [torna su]
Ecco il nuovo governatore della Regione Campania???
Dopo la conferenza stampa del 22 gennaio fatta dal movimento di lotta, il sindaco Vincenzo De Luca se ne esce con un comunicato che diffida i promotori a fare l’iniziativa del 26 mattina (raccolta differenziata sperimentale porta a porta) e avverte gli abitanti del Rione Petrosino di non aprire le porte delle case e dare l’immondizia ai disoccupati del movimento!
Il comunicato è stato solo letto dai "servi" di LIRA TV in contrapposizione con il servizio completo di TELECOLORE a favore dell’iniziativa, con le interviste fatte alla conferenza stampa.
(di seguito il calendario delle iniziative promosse dal coordinamento)
COORDINAMENTO SALUTE/AMBIENTE CONTRO LA CENTRALE TERMOELETTRICA E CONTRO L’INCENERITORE
Comunicato stampa Martedì 22 gennaio, ore 10.30, presso il bar Santa Lucia di Salerno, si terrà la conferenza stampa del Coordinamento Salute/Ambiente per illustrare le iniziative in calendario:
LA SALUTE PRIMA DI TUTTO
Gennaio per l'ambiente, la salute, l'occupazione. GIOVEDI’ 24 GENNAIO ORE 18:30 TEATRO S.PAOLO VIA TEVERE PONTECAGNANO CONVEGNO SCIENTIFICO SU: INQUINAMENTO E SALUTE. Moderano i lavori:
Franz Cittadino, Nicolò Quagliata, Orazio Sica. ( Coordinamento salute e ambiente )
Interverranno:
DOTT. ANTONIO MARFELLA (Tossicologo Oncologo, Difensore Civico Assise di Palazzo Marigliano, Napoli);
DOTT. SABINO AQUINO, Presidente Parco Regionale Monti Picentini;
DOTT. ORLANDO D’ELIA, Chirurgo Pediatrico, Coordinamento Salute/Ambiente;
DOTT. PIETRO CAGGIANO Presidente Federazione Col diretti - Salerno
FRANCESCO DELL’OVO rappresentante comitato di sparanise contro la centrale;
ANTONIO TROTTA Comitato Civico San Giovanni a teduccio contro la Turbogas ;
SABATO 26 gennaio, ore 9.00
PRESSO IL RIONE PETROSINO DI SALERNO
SI EFFETTUERA’ LA RACCOLTA DIFFERENZIATA PORTA A PORTA CON IL MOVIMENTO DI LOTTA DEI DISOCCUPATI PER IL LAVORO ED IL REINSERIMENTO SOCIALE DI SALERNO.
SABATO 26 gennaio ore 22.00
PRESSO CSA ASILO POLITICO uscita tang. Irno:
JOVINE in Concerto Contro le aggressioni al territorio e alla salute, mostra d’arte di manufatti creati con materiale riciclato dal Collettivo del C.S.A. Asilo Politico
NO CENTRALE TERMOELETTRICA
NO INCENERITORE
Salerno 21/01/2008
Una mega centrale termoelettrica a ridosso di Pontecagnano Faiano (SA) completa l'assedio e la mortificazione del nostro territorio.
BISOGNA IMPEDIRLA!!!
DIMOSTRIAMO DI ESSERE UNA COMUNITA' VIVA e ATTIVA CHE SA IMMAGINARE IL PROPRIO FUTURO
Bisogna bloccare la realizzazione altrimenti i problemi di cattiva salute, l'eccessivo inquinamento dell'ambiente (aria,acqua, terra e rumore), l'alterazione del clima locale, la sottrazione di risorse idriche dalle nostre falde, il blocco dello sviluppo turistico territoriale saranno la ricompensa per la nostra comunità.
E' necessaria una grande mobilitazione. Bisogna riprendere, tutti insieme, la lotta per la difesa del nostro territorio ed evitare che questo ecomostro danneggi il futuro dei nostri figli.
Bisogna mobilitarsi in ogni luogo (famiglie, scuole, associazioni, circoli, istituzioni, partiti, ecc..) per sensibilizzare le persone sulla necessità della partecipazione a questa grande battaglia che ci deve vedere uniti per la difesa del nostro territorio e del futuro dei nostri giovani.
E' PREVISTA, A BREVE, UNA GROSSA MANIFESTAZIONE PUBBLICA CONTRO QUESTA SCIAGURATA CENTRALE E VI INVITIAMO AD AIUTARCI E A DARE LA PROPRIA DISPONIBILITA' CONTATTANDO LA SEDE DEL COMITATO IN CORSO UMBERTO N.94 PONTECAGNANO SALERNO - oppure scrivendoci a questo indirizzo email: nocentrali@rednest.org
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Sabato 1 dicembre ore 18:30
P.zza Portanova Salerno
Assemblea Pubblica del Movimento di Lotta per il Lavoro e il reinserimento sociale. In difesa dei 18 compagni denunciati per i blocchi ferroviari. Mostra fotografica delle iniziative svolte dal movimento in questi mesi
Esposizione dei manifesti prodotti dal movimento
Volantinaggio Informativo
--- Video-01 - Assemblea Pubblica - Movimento Disoccupati - Salerno
Video-02 - Assemblea Pubblica - Movimento Disoccupati - Salerno
Video-03 - Assemblea Pubblica - Movimento Disoccupati - Salerno
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SABATO 24 NOVEMBRE 2007 Giornata della Rete Studenti Salerno A partire dalle ore 18:00
Proiezione del Film autoprodotto "... e noi ribelli di un sud ribelle"
Seguirà dibattito: "Mercificazione dei saperi, disoccupazione e precarietà."
Intervengono:
Franz Cittadino (C.S.A. Asilo Politico)
Adalgiso Amendola (Università degli Studi di Salerno)
Giuseppe Caracciolo (Movimento Disoccupati Salerno)
Mario Carloni ( Rete Studenti Salerno)
Francesca Ricciardi (UDS) Dalle ore 22:00
Concerto di autofinanziamento della rete degli studenti salernitani: Z.A.T. + Eudaimonia+ Visioni Distorte.
Ingresso a sottoscrizione
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SOLIDARIETA’ AL MOVIMENTO DI LOTTA PER IL LAVORO E IL REINSERIMENTO SOCIALE! (x adesioni lascia un commento, o scrivi una email con oggetto Aderisco!)
Abbiamo appreso che diciotto esponenti del “Movimento di lotta per il lavoro e il reinserimento sociale” sono stati indagati per aver rivendicato pubblicamente i propri diritti fondamentali: il diritto al lavoro, a un reddito decente, a un’esistenza dignitosa. Tra di essi, ci sono anche alcuni ex-detenuti, beneficiari dell’indulto, che chiedevano sacrosanti provvedimenti di sostegno e di reinserimento, indispensabili, come diceva un loro striscione, per “non tornare in galera”. Manifestare per i propri diritti avrebbe significato, secondo le accuse ipotizzate, commettere i reati di interruzione di pubblico servizio e – persino – di adunata sediziosa.
Questa inchiesta salernitana non è un caso isolato. E’ da anni, infatti, che si succedono indagini e processi tesi, in un modo o nell’altro, a criminalizzare le lotte politiche e sociali. In tanti si sono visti processati e condannati per aver difeso principi e valori fondamentali del vivere civile: dai lavoratori, disoccupati e precari che reclamano il rispetto dei basilari diritti sociali, ai cittadini che difendono i propri territori da discariche, inceneritori, linee ad alta velocità o basi militari, ai migranti che si battono contro il razzismo e l’esclusione; una moltitudine di donne e uomini, che ha manifestato contro le guerre, lo sfruttamento, le violenze, si è vista minacciata e colpita da provvedimenti repressivi.
Le imputazioni sono state molto diverse tra loro, ma dietro di esse è facile vedere un tentativo complessivo di utilizzare il diritto penale per risolvere drasticamente i conflitti sociali e politici, criminalizzando chi se ne fa interprete, trasformando in reati le lotte e le rivendicazioni, che dovrebbero essere considerate invece espressioni ineliminabili di vita democratica. Una democrazia sana vive della capacità di affrontare apertamente i conflitti, di trovare soluzioni con gli strumenti del confronto e della mediazione politica. Quando invece si pretende di ridurre ogni contraddizione a un problema di ordine pubblico, quando si trasformano le richieste di ascolto e di riconoscimento in questioni da affidare alla polizia, allora la città si impoverisce, le piazze e le strade, da luogo di passioni e di incontri, si trasformano in spazi recintati e sorvegliati, riservati a pochi e ostili. Del resto, è la storia della nostra città e dei suoi movimenti a dimostrare come le lotte siano state motore di sviluppo economico e civile: davanti ai tentativi di criminalizzazione, sentiamo il preciso dovere di ricordare come proprio i movimenti dei disoccupati, in questa città sempre vittoriosi, siano stati protagonisti essenziali della crescita di Salerno.
Convinti che non esiste democrazia senza diritti, e che non esistono diritti senza le lotte che li reclamano e li fanno vivere, noi ci schieriamo insieme al “Movimento di lotta per il lavoro e il reinserimento sociale”, facciamo nostre le sue rivendicazioni, dichiariamo di condividerne in pieno scopi e modalità delle lotte. Ci rifiutiamo di vedere negli indagati delle pericolose minacce per l’ordine pubblico: li vediamo come donne e uomini che, con le loro lotte, non solo non hanno violato il diritto, ma anzi lo hanno fatto vivere nel modo più nobile.
Le manifestazioni e le lotte per il lavoro sono, infatti, uno strumento essenziale di affermazione di principi essenziali dell’ordinamento nazionale e sovranazionale: sono espressione dell’art. 4 (diritto al lavoro), degli art. 38 (diritto al mantenimento e all’assistenza) 39 (diritto all’associazione sindacale) e 40 della Costituzione (diritto di sciopero); degli art. 28 (diritto di negoziazione e di azioni collettive) 34 (sicurezza e assistenza sociale) della Carta di Nizza, degli art. 6 (diritto a un lavoro liberamente scelto e accettato), 7 (equo salario) e 8 (associazione sindacale e sciopero) del Patto internazionale sui diritti economici sociali e culturali, e di molte altre disposizioni fondamentali.
Come cittadini democratici, associazioni, forze politiche e sindacali, esponenti del mondo della cultura, del diritto, delle professioni, noi chiediamo che si rinunci a proseguire nella strada senza uscita della criminalizzazione, e che si intraprenda con decisione quella del confronto politico. Siamo infatti convinti che, difendendo i diritti degli indagati, difendiamo anche il diritto di tutti noi a vivere in una democrazia autentica, dove manifestare per la dignità umana e per i diritti minimi di cittadinanza e di esistenza sia considerato un valore civico e non un reato da reprimere.
Ci impegniamo, come espressione di solidarietà attiva e democratica al Movimento di lotta per il lavoro, e a tutti i movimenti le cui lotte sono oggetto di dispositivi simili di repressione penale, a organizzare assemblee e occasioni di approfondimento e di mobilitazione perché
SIA PIENAMENTE GARANTITO A TUTTI IL DIRITTO DI DIFESA;
SI SOSTENGANO PROVVEDIMENTI LEGISLATIVI DI AMPIA DEPENALIZZAZIONE E DI RIFORMA COMPLESSIVA DEL CODICE PENALE;
SI CONVOCHINO ASSEMBLEE DI QUARTIERE DI APPOGGIO AL MOVIMENTO DI LOTTA PER IL LAVORO E Il REINSERIMENTO SOCIALE;
SI COSTRUISCA UNA RETE PERMANENTE CONTRO LA CRIMINALIZZAZIONE DELLE LOTTE SOCIALI E PER LA LIBERTA’ DEI MOVIMENTI.
25/10/2007 - ore 2:52 Chi non ha memoria non ha futuro!
L' Antifascismo non è una parola vuota!
Contro i servi dei padroni, mobilitiamoci! queste scritte sono state fatte nei pressi delle abitazioni di alcuni militanti del centro sociale, prendi visione ecommenta >>>
Dando "voce ai senza voce", dando "speranza ai senza speranza", attraverso la partecipazione di centinaia e centinaia di uomini e donne ha imposto ai livelli istituzionali (Comune, Provincia e Regione) una svolta nella politica per il lavoro ottenendo l'approvazione e l'attivazione del Progetto "Conoscenza e Lavoro", finalizzato all'istituzione di percorsi formativi e inserimento lavorativo.
Siamo coscienti che questo non basta, è senz'altro un passo di un cammino che, attraverso la partecipazione, potrà portare ai tanti, oggi senza lavoro e speranze ad ottenere un futuro degno di essere vissuto attraverso un lavoro che dia stabilità e sicurezza, e ripristini la dignità umana.
Siamo coscienti che la vittoria del movimento è una scossa al sistema di potere dominante che attraverso meccanismi clientelari e ricattatori trasforma un diritto (quello al lavoro) in un piacere da ricercare presso i potenti di turno.
Il movimento ha ripristinato uno stato di diritto, da troppo tempo dimenticato, in cui il diritto al lavoro è dovuto e le istituzioni devono essere preposte alla valorizzazione e promozione dello stesso.
Il movimento è riuscito in questo perché la propria lotta non è stata una lotta di parte ma ha parlato alle migliaia di uomini e donne della nostra città e non solo, dimostrando che solo con la partecipazione attiva e la lotta si possono ottenere risultati che affermino la propria dignità personale.
Il movimento dei disoccupati di Salerno invita i disoccupati della provincia di Salerno a recarsi presso gli sportelli per l'impiego, gli informagiovani o a collegarsi al sito www.lavoro.salerno.it per registrarsi nella banca dati generale e partecipare alla selezione per il progetto "Conoscenza e Lavoro", dalle ore 8:30 alle 12:30 e dalle 14:30 alle 18:30 dal lunedì al venerdì.
MOVIMENTO DI LOTTA PER IL LAVORO E L'INSERIMENTO SOCIALE SALERNO
Chi scrive fa parte di quella “orda d’oro” che ha attraversato il Centro Sociale “Asilo Politico” per quasi 15 anni e che è, attualmente, parte pulsante, attiva e positiva della vita di questa città.
Molti di noi, che hanno sostenuto, portato avanti e costruito (anche manualmente) il C.S. “Asilo Politico”, hanno tratto dal tempo passato insieme, fosse stato solo anche un giorno, un’esperienza di vita unica, fondamentale.
Questa ha contribuito alla formazione personale e sociale di ognuno, alla costruzione di un proprio io solidale verso gli altri e mai chiuso sui propri interessi.
Il confronto, e anche lo scontro, in centinaia di assemblee, dibattiti, manifestazioni in circa 15 anni hanno formato centinaia di giovani che, anche solo una volta, hanno potuto sperimentare ciò che significa la partecipazione dal basso alla costruzione di un pensiero, di uno spazio, di un’idea di un mondo diverso e migliore.
Il C.S. “Asilo Politico”, in quanto tale, è solo uno spazio, oggettivamente brutto, e soprattutto, nei primi anni, quasi invivibile (senza acqua, luce etc etc ) ma se ha potuto resistere è stato possibile perché le persone che lo vivono sono accomunate da una tenace, ostinata volontà ad andare avanti perché si sa di essere nel giusto.
Abbiamo sempre detto che il vero, unico centro sociale è la città intera non un singolo edificio; noi abbiamo utilizzato lo spazio, una scuola mai finita finanziata con soldi pubblici andati persi, simbolo questo sì del degrado urbano ed istituzionale, per partire da lì e riprenderci la nostra vita, i nostri sogni ed immaginare un città diversa.
Cosa offriva ed offre alle nuove generazioni questa città? L’appiattimento al pensiero dominante, anche se mascherato e coperto da qualche intellettuale “alternativo” che dà il suo contributo creativo, che si esplicita chiaramente quando si osa contraddire i progetti di chi comanda.
Dal 1993 a oggi, praticamente sempre attraverso l’autofinanziamento, chi ha vissuto il collettivo del centro sociale, ha fatto una scelta che ha permesso la crescita di un pensiero autonomo, indipendente diverso dalla “politica” ufficiale. In Italia, forse, se la maggior parte dei giovani avesse fatto politica autorganizzandosi e autogestendosi, prendendosi la responsabilità delle scelte fatte il nostro paese ora sarebbe messo molto meglio di come sta ora…e sicuramente sarebbe politicamente più giovane!
Ed ora, anche se molto di noi hanno lasciato il collettivo per tanti e diversi motivi ma per sempre legati a quella esperienza, non possiamo accettare che si infanghi chi contribuisce a mantenere vivo ed attivo il collettivo (anche utilizzando le proprie ferie…) sostenendo i movimenti e lottando affianco di chi difende il proprio territorio e l’ambiente.
Un’esperienza che anche noi abbiamo vissuto intensamente, invadendo come un”orda d’oro” questa città cercando di portare avanti nel centro sociale, fra mille difficoltà, percorsi culturali diversi, altri; dando sempre voce ed ascolto ai bisogni ed i sogni di ognuno.
Abbiamo immaginato una città diversa con il progetto del recupero “aree dimesse” raccogliendo 7000 firme nel 1994/1995 per dare uno sviluppo diverso a quello pensato dai poteri forti, politici ed industriali. Abbiamo lottato contro la chiusura dell’Ospedale “Da Procida” . Abbiamo lottato per dare una speranza agli immigrati con la lotta per i permessi di soggiorno e contro i centri di detenzione temporanea istituiti dal centro sinistra nel 1999. Abbiamo sostenuto, contro ogni fondamentalismo, i movimenti laici e progressisti della Palestina, del Kurdistan, e dell’America Latina.
Le critiche le abbiamo sempre accettate e confutate ma non abbiamo mai utilizzato l’invettiva e l’ingiuria contro i nostri avversari.
L’uso dell’offesa, da molto ormai, è pratica normale per chi comanda in questa città, in queste ultime settimane gli esempi si sprecano (su tutti le ingiurie contro Padre Zannotelli e Beppe Grillo), probabilmente dietro ciò si nasconde il nervosismo dovuto alla scoperta che non tutti la pensano come loro vorrebbero e che c’è chi ancora si oppone e propone altri soluzioni ai loro progetti inquinanti.
Anche la minaccia di abbattere il centro sociale se non si abbassa il volume della musica ci fa sorridere, proprio in una città dove interi quartieri per tutta la settimana sono assediati dai locali notturni, basti chiedere agli abitanti di via Allende o del Parco Arbostella o di Via Trento, mentre le nostre iniziative sono al massimo 2 al mese, fatte al chiuso e relativamente distanti dai palazzi. Crediamo che minacce ed offese non bastino a fermare le idee. Invitiamo tutti coloro che hanno lavorato con il collettivo “Asilo Politico”, che ne hanno fatto parte, che non sono d’accordo con noi ma rispettano il nostro lavoro perché il confronto e lo scontro dialettico saranno sempre l’argine e l’ostacolo all’autoritarismo (di qualunque colore e provenienza politica) di schierarsi e sostenerci contro la marea ingiuriosa che scorre in questa città e che ne avvelena, peggio del peggiore inceneritore, l’aria.
le prime firme:
Delia Carloni, Libera dei Cobas, Antonio Gisolfi - UNISA, Ileana Argenziano - Insegnante, Gabriella Stanzione, Gennaro Goglia, Assemblea Autonoma Antagonisti Agro LSI CCCP Rinascita Sarno, Marco Iandolo, Luigi Narni Mancinelli, Marko Rizzo, Santagata Michele, Nicola e Alessandro, Gianni, Rocco di Benedetto, Matilde, Alfonso Roscigno, Francesco, Domenico Negro, Mario Eugenio Gammaldi, GerardoMaria Grimaldi, Roberto D'Antuono, Lab. Occ. SKA, C.S.O.A Officina 99, Area Antagonista Campana, Soccorso Legale, Rete Campana Salute/Ambiente, NETWORK ANTAGONISTA PALERMITANO: Csoa ExKarcere, Collettivo Universitario Autonomo, Comitato di lotta per la casa, Precari dello Spettacolo. Circolo Prc "Salerno Est", Giovani Comunisti Salerno, Rossella Federico, Laboratorio diana Reload e RdB - precari/e e disoccupati/e (sa), Laboratorio Studentesco Univ. Salerno, Romano Verona - studente, Mirko Montefusco - studente, Alberto Cefalo - impiegato, Carlo Falcone - studente, Jan Assen, Enrico Leone - associazione "...In Arte", Valeria Santoro - insegnante, Henny Assen - pensionato, Paolo Russo - muratore, Paola Perna Cub Poste e Telecomunicazioni, Marco Greco, Mario Carloni - studente, Adriano Anfuso - studente, Giuseppe Manzo - impiegato, Gennaro Avallone - UNISA, Giuseppe Gaito - Geometra, Franco Galato - studente, Giovanna Bonadies - studente, Rocco Di Benedetto - studente, Marcella Somma - insegnante, Mario Coccorullo - studente, Domenico Langerano - sociologo, Francesco Grieco - medico, Anna Maria Grieco - sociologa, Dino De Maio - impiegato provincia, Circolo PRC Siano (Sa), Rossella Federico - studente, Pasquale Citera - musicista, Giovanni Gigantino - etichetta indipendente, la-fabbrica.org, Antonella Massimino - impiegata comunale... Lascia la tua Firma !
'93/'07 -
Centro Sociale Autogestito Asilo*Politico - Via Carlo Giuliani, n.1 Salerno tel. 089-2756527 http://www.ecn.org/asilopolitico/
De Luca: "Se danno fastidio, rado al suolo l'Asilo Politico"
Il sindaco di Salerno Vincenzo De Luca invita "i giovanotti?!?" dell'Asilo Politico a fare le persone per bene e lasciar dormire i cittadini che la mattina vanno a lavorare. Altrimenti non ha problemi a radere al suolo l'Asilo Politico. 22/06/2007 -
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SABATO 17 MAGGIO 2008
15 ANNI DI OCCUPAZIONE
15 ANNI DI AUTOGESTIONE Rudy e Crudy (ska band)
+Drunken Army (street punk 77)
+Scabbia (punkrock)
IN EVIDENZA: Video sintesi della 2° giornata di raccolta differenziata autorganizzata a Salerno! clicca l'immagine Salerno 23 Febbraio 2008
Il Movimento di Lotta per il Lavoro ed il Reinserimento Sociale, nell’ambito delle iniziative contro la costruzione dell’inceneritore e la centrale termoelettrica, ha effettuato la seconda raccolta differenziata nel quartiere Matierno...
Mercoledì, 29-08-2007 Nasce il progetto
"We are the trash” L´intollerabile e persistente situazione di emergenza rifiuti in cui versa la regione Campania ha portato alla nascita dell´idea di monitorare lo stato delle città e delle strade più colpite dal dramma. leggi tutto...