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Secondo festival DO IT YOURSELF

Si svolgera' a Torino, il secondo festival delle autoproduzioni, nelle giornate del 2, 3 e 4 giugno 2006 in via Cigna 211 benefit Radio Blackout 105.250fm, l'unica radio libera e liberata dell'etere torinese.
Saranno tre giorni di concerti, bar, cucina, proiezioni, dibattiti, banchetti, fumetti, presentazioni di cd/libri/video/serigrafia e distribuzioni varie in pieno stile D.I.Y.
Ci sara' la possibilita' di campeggio libero per chi viene da fuori Torino. I concerti costeranno 5 euro, mentre l'abbonamento, che includera' spazio tenda e colazione+pranzo per tre giorni, verra' a costare 15 euro (solo per chi viene da fuori torino).

Prima di questi tre giorni ci sara' un warm up tutto torinese (ingresso 3 euro) dove funzionera' solo il servizio di bar (un classico concerto...quindi, no cucina, no tende) il primo di giugno con soli gruppi torinesi:
WOPTIME
THE REDRUM
STANDING STRONG
TSUNAMI

Ecco invece il programma della tre giorni:

venerdi' 2 giugno dalle ore 17.00 @ II Do It Yourself Festival benefit Radio Blackout 105.250fm - via cigna 211 torino
CLINTH (Stoner Torino)
SOULMASK (Metal Torino)
ANTISOCIAL PERSONALITY DISORDER (Torino CRUST-GRIND)
ANATRESUPREME (Pavia FREEJAZZCORE STRUMENTALE)
YOKOTOBIGERI (Pavia FREEJAZZCORE STRUMENTALE)
LONG DONG SILVER (Milano STONER-R'N'R) info
CANI SCIORRI' (Cuneo STONER-R'N'R)
ELECTRIC 69 (Verbania R'N'R) info
BAD DOG BOOGIE (Torino R'N'R)

Inoltre a partire dalle 21.00 nello spazio cinema
Anteprima di TORINO NERA
lungometraggio totalmente autoprodotto di prossima uscita ideato da Max Russo

Presentazione di TANGENZIALE EST
cortometraggio autoprodotto regia di Alessandro Pasquarelli e Maria Ida Tassi

saranno presenti gli autori che parleranno dei loro film
conduce: Franz (CinemaScope - Radio Blackout)

sabato 3 giugno 2006 dalle ore 19.00 @ II Do It Yourself Festival benefit Radio Blackout 105.250fm - via cigna 211 torino

CRIME GANG BANG aka CGB (Imperia HC)
SPARK (Torino HC)
NASTY (Catania PUNKROCK)
LUCIDA FOLLIA (Viterbo HC)
REBELDE (Forli' HC)
TEAR ME DOWN (Viterbo HC)

Inoltre a partire dalle 20.30 nello spazio cinema
APERIFILM i film come non li avete mai visti...
a cura di Federico Mazzi e Franz (CinemaScope - Radio Blackout)
domenica 4 giugno 2006 dalle ore 17.00 @ II Do It Yourself Festival benefit Radio Blackout 105.250fm - via cigna 211 torino

OSCURASTRISCIANERA (Torino CONFUSIONE-DRUM'N'BASS)
PAUTA REBELS (Piemount STREET-R'N'R)
SEMINOLE (Torino Noise)
RONDO' DELLA FORCA (Torino HC)
ARMY OF ANGRY YOUTH (La Spezia HC)
LA CRISI (Milano HC)

Inoltre a partire dalle ore 21.00 nello spazio cinema proiezioni cortometraggi animati:
"A BRAND NEW PSYCHO" di Davide Saraceno // Davide Ragona
"Bio.HAZARDUS? di Paper Resistance minimalab Manfred Regen
"DR.MAK?MBA VOODOO SANATORIUM" di Squaz // Produzione: Inguine.net
"Decorso" di Davide Catania
"La Rabbia" di Ericailcane
"Un giorno a mio fratello ? scoppiato un piede" di Gianluca Costantini // Leonardo Guardigli
"Child" di Blu
"FFWD" di Blu & Ericailcane
"Helicobacter Pilory" di Ericailcane
"Cinema Volturno" di Ericailcane
"Monkey" di Ericailcane
"Popy Duck" di Ale Staffa
" joesacco@inguine.net" di inguine.net
"El indio" di Gianluca Costantini
"Disney War" di Leonardo Guardigli
"Underpersepolis" di inguine.net

per informazioni: inguine.net

Durante la tre giorni ci sara' una MOSTRA DI TAVOLE ORIGINALI SUL CARCERE
30 cornici e 10 manifesti 70x100 cm a cura di INGUINE MHA!GAZINE
Autori: Allegra Corbo, Angelo Mennillo & Elettra Stamboulis, Blu, Claudio Morici & Gianluca Costantini, Emiliano Properzi, Ericailcane, |||||O, Pablo Echaurren, Paper Resistance, Ubq.it. www.inguine.net

Stiamo mettendo su anche un sito dove troverete tutte le informazioni sulle inziative che si svolgerano nella tre giorni.

L'indirizzo del sito e' www.fest.diytorino.org (in aggiornamento) // per informazioni non esitate a contattare info@diytorino.org

NO CANI, chi si presenta armato di animale quadrupede rimarr? fuori, nello stesso spazio ci sono le tende e non vogliamo che la gente si svegli con ricordini biologici di fronte a dove dorme

Pippozzo Formale v.02

No. Non siamo indipendenti.

Indipendente. Ci vorrebbe un'intera guida del telefono per tutti gli elementi, le situazioni, i personaggi che si sbrodolano copiosamente sulla maglia affibbiandosi con spocchia la proprieta' di tal termine. Un po' come la A cerchiata di anarchia, marchio registrato Eastpack. Anche MTV e' indipendente. Da cosa, di cosa, perche', e' tutto da vedersi.
Indipendente, parola ormai vuota, bene di consumo e di prima necessita' per pubblicitari, etichettari, mercanti del tutto e del niente.
Siamo quelli che considerano ancora il DIY, il Do It Yourself, un'attitudine, non l'ennesimo baraccone mangia & bevi.
Musica non necessariamente e obbligatoriamente per le masse, musica non per l'etichetta, musica perche' ce la viviamo, musica perche' e' la nostra attitudine e vorremmo allargarla ad altri modi, quest'attitudine.
Unica certezza: questa cosa ci resta, l'attitudine; non la si compra al primo ipermercato non la si mostra al primo multisala, tantomeno la si trova negli onnipresenti oppiacei per le masse, i mega-gratis-'all-in-one-night' show..
Unica certezza resta la precarieta'
Non siamo indipendenti.

No. Non e' gratis.

Tre intensi giorni piu' un avvio preparatorio a scaldare le orecchie, un warm-up come in Formula Uno.
Ci sara' musica, viva, nuova e molta, ci saranno banchetti e mercatini, ci saranno esposizioni, la cucina, il bar (doppio, interno ed all'aperto), gli aperitivi, un campeggio.
Allarghiamo il campo e rilanciamo: ci saranno spazi e modi dedicati a fumettisti e fumetti, disegni e disegnatori, mostre permanenti e creazioni 'live' come sul palco si suona 'live'.
Ci sara' un'area e una pianificazione dedicata alla settima arte, ci sara' il cinema, DIY nel mondo del cinema ed una cornice del tutto particolare per vivere il cinema.
Forse ci sara' una rampa per chi ama le rotelle urbane, skaters e rollers siete invitati.
Non un festival come gli altri, non l'ennesimo festival underground dicevamo l'anno scorso. E lo ribadiamo.

Vogliamo e cerchiamo la concretezza, vogliamo persone che non si vivono situazioni simili a queste attaccate al proprio banchetto e alla propria convenienza. Qualcosa di concreto, per allargare le idee, per ampliare i contatti, per porre le basi per rimediare alla stasi celebrale che morde le caviglie. Non un mega evento gratis con i bollini di marca a fondo cartellone. Ed in quest'ottica il festival ha una finalita' fortemente concreta, reale.
Il ricavato (come l'organizzazione) e' di Radio Blackout. L'unica esperienza radiofonica italiana con oltre 15 anni alle spalle di totale autogestione, senza finanziamenti, senza sovvenzioni, solo autofinanziamento. Voce libera dell'etere (e del web via streaming), non trasmettiamo alcun tipo di pubblicita', non ospitiamo spot pubblicitari, non siamo retribuiti in nessun modo. Stiamo cambiando sede, studi e tutto il resto. E crediamo fermamente di portare avanti il progetto ancora a lungo, la volonta' di dar voce a chi non ce l'ha.
Chiamatela sottoscrizione, chiamatelo biglietto, chiamatela partecipazione, costa il minimo che organizzandoci potevamo permetterci, vista la mole di persone e gruppi che convergeranno per il festival.

Non e' un un festival gratuito.

No. Non diamo accrediti.

Chi ha preso parte alla scorsa edizione dovrebbe sapere gia' di cosa stiamo parlando.
Abbiamo la testa dura, ci riproviamo e rilanciamo, vogliamo sfidare a testa alta. Sfidare tutte le realta' auto-etichettanti come indipendenti, tutti le modalita' che allargano i tentacoli per il controllo di ogni entita' non rientri sotto l'egida di un qualcuno che, nel bene e nel male, non lascia la possibilita' di scelta.
La musica va fatta da chi la vive, non da chi la commercia. Non e' un essere per grandi masse, non ci piacciono i maxi eventi (finto) gratuiti, gestiti, prodotti ed organizzati da chi quella musica non se la vive, da chi non crede se non ai responsi dei botteghini, da chi troppo spesso quello che 'spinge' e 'suona' non lo vive, non lo sente.
E per l'ennesima volta proviamo a concretizzare, a cercare qualcosa che vada oltre semplici chiacchere o bei pensieri.
Proviamo per il secondo anno a realizzare un momento in cui incontrare tutte le realta' che credono e vivono l'autoproduzione, per riuscire a creare un qualcosa di unitario che ovvi ai problemi pratici nei quali si inceppa sistematicamente se si SCEGLIE di non entrare in un circuito commerciale. La volonta' che spinge al DIY non e' messa in discussione in questo festival, e' cio' che siamo; piu' che altro vogliamo trovare il modo di esportare quelli che sono i motori pulsanti del DIY ed andare contro agli ostacoli e a chi si appropria di nomi e termini che non gli appartengono. L'autoproduzione la si fa', non ci si accredita.

Non diamo accrediti.

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festival autoproduzioni diy torino
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