Comunicato Fiom

 

La Fiat ha avviato le procedure di licenziamento in tutti gli stabilimenti, senza alcun confronto sindacale,  senza alcun negoziato,  per affermare che è possibile chiudere fabbriche e licenziare, tra diretti ed indotto, decine di migliaia di lavoratici e lavoratori.

Questa purtroppo è la reale dimensione delle scelte di Fiat di smantellare il settore auto.

Con questa decisione la Fiat indica  una strada da seguire a tutti i settori industriali che vivono situazioni di difficoltà e di crisi. 

Per questo è necessario che siano sospese le procedure di licenziamento e mobilità per aprire un tavolo di trattativa con la Fiat.

Per questo è necessario che si apra un confronto con il governo per un intervento pubblico diretto nell’assetto proprietario della Fiat, finalizzato al rilancio del settore auto, con un nuovo piano industriale per la difesa dell’occupazione e degli stabilimenti esistenti.

E’ necessario che in tutto il gruppo Fiat e nell’Indotto, si sviluppino ulteriormente in queste giornate tutte le iniziative di lotta più adeguate, fino a determinare per venerdì 8 novembre il blocco della produzione negli stabilimenti Fiat e nell’Indotto.

La Fiom promuove per venerdì 8 novembre una giornata di mobilitazione di tutti i metalmeccanici, con scioperi,  assemblee, manifestazioni, le cui modalità saranno definite a livello territoriale con particolare riferimento a quei territori dove sono presenti stabilimenti del Gruppo Fiat e dell’Indotto.

Sono queste settimane decisive per fermare l’iniziativa della Fiat e la latitanza del Governo che accompagna questi processi.

E’ necessaria far crescere l’iniziativa e la mobilitazione compreso lo sciopero generale dell’intera categoria previsto per venerdì 15 c.m.

Sospendere le procedure per la chiusura degli stabilimenti e la Cassa integrazione a zero ore.

Nuovo piano industriale e nuovo assetto proprietario con l’intervento diretto del pubblico.

 Fiom-Cgil nazionale

 

 

Roma, 4 novembre 2002