ORDINE DEL GIORNO Il
Comitato centrale della Fiom giudica in maniera assolutamente negativa lo stato della
trattativa per il rinnovo del Ccnl Ferdemeccanica. Sinora
la Federmeccanica ha presentato posizioni di ostilità e rifiuto verso le richieste della
Fiom, senza giungere ad un reale negoziato. La
Confapi non ha presentato le posizioni formali della Federmeccanica, ma sui contenuti ha
sinora manifestato una estrema distanza dalle richieste della piattaforma. La
Fiom nel ribadire tutti i contenuti della piattaforma votata da oltre 454.000
metalmeccanici, ritiene che tutto i periodo della moratoria contrattuale debba essere
utilizzato dalle parti per tentare di avvicinare le posizioni e definire un reale
negoziato. A
conclusione di tale periodo dovrà essere chiaro se vi sono le condizioni per lintesa,
o se sarà inevitabile il conflitto. La
Fiom intende percorrere questa strada e chiede a tutte le parti coinvolte nella trattativa
di adottare questo comportamento. Tentativi di escludere la Fiom dal negoziato o di farlo
precipitare verso unintesa separata verrebbero giudicate dalla Fiom come una rottura
delle regole e vedrebbero una risposta immediata di lotta. La
Fiom utilizzerà le prossime settimane per assemblee provinciali e regionali dei delegati
e per assemblee in tutti i luoghi di lavoro, per illustrare lo stato della vertenza e per
preparare la categoria alla mobilitazione. Nel
corso delle assemblee verrà avviata la costituzione della Cassa di resistenza. Il
Comitato centrale della Fiom dà mandato alla segreteria, alla direzione ed alle
delegazioni trattanti di predisporre il programma delle iniziative di lotta, nessuna
esclusa, che si rendessero necessarie dopo la
conclusione della moratoria. Il
Comitato centrale della Fiom fa appello alla Fim ed alla Uilm affinché le differenze tra
le organizzazioni siano gestite in un rapporto democratico con i lavoratori. E
in atto un pesante tentativo da parte del Governo, che lha pubblicamente annunciato
con i suoi esponenti, e della Confidustria, di mettere in discussione lesistenza
stessa del Contratto nazionale. La
devolution decisa dal Governo spinge verso una distruzione dellunità dei diritti e
delle tutele in tutto il paese, mentre torna la richiesta di gabbie salariali per il
Mezzogiorno e per tutte le zone più deboli. Le deleghe del governo sul mercato del lavoro
non solo colpiscono i diritti, ma aggrediscono la stessa funzione del contratto nazionale
a loro tutela. Per
queste ragioni la difesa della piattaforma nella sua integrità e la conquista di un nuovo
contratto nazionale corrispondente ad essa, costituiscono il primo e principale mezzo per
difendere un istituto decisivo per i diritti del lavoro e la stessa democrazia nel paese. Il
Comitato Centrale della Fiom dà mandato alla segreteria di gestire la vertenza
contrattuale garantendo la coerenza dei comportamenti e la piena applicazione delle
decisioni prese. Il
Comitato Centrale fa proprie le conclusioni, gli impegni e le indicazioni operative dellassemblea
dei delegati del 14 febbraio.
Roma, 11 marzo 2003
APPROVATO
ALLUNANIMITA |