Comunicato sui lavori del Comitato centrale della
Fiom
Il Comitato centrale della Fiom si è concluso approvando a grandissima maggioranza, con 9 astensioni, le indicazioni contenute nella relazione del segretario generale, Gianni Rinaldini, per il proseguimento della vertenza sul Contratto nazionale e per liniziativa complessiva della categoria. Il Comitato centrale ha dato mandato alla Direzione nazionale della Fiom, convocata per il 3 giugno, di programmare un nuovo pacchetto di ore di sciopero le 16 ore proclamate il 5 maggio si esauriranno entro la fine del mese da gestire con iniziative articolate e con momenti che diano visibilità alla vertenza. La Fiom persegue, con massima determinazione, lobiettivo di riconquistare il Contratto nazionale e la contrattazione messi in discussione dalla strategia degli accordi separati posta in atto dalla Confindustria e dalla Federmeccanica che vogliono imporre a tutto il movimento sindacale la pura unilateralità delle imprese nella gestione dei rapporti di lavoro. La gravità dellaccordo separato sta nel fatto che esso non rappresenta un elemento, pur differente da quanto proposto dalla Fiom, di contrattazione, ma la pura sottoscrizione da parte di alcune organizzazioni sindacali delle decisioni della stessa Federmeccanica. A questo si aggiunge, poi, linibizione della democrazia sindacale, il rifiuto di far votare i metalmeccanici sullaccordo separato e la violazione dello spirito profondo dellart. 39 della Costituzione. Per tutte queste ragioni, la Fiom intende mettere in atto una strategia atta a ricostruire il potere contrattuale dei lavoratori, in primo luogo con la riconquista del Contratto nazionale fondata sia sulla mobilitazione generale, sia su una vastissima articolazione. A tale proposito, la Direzione della Fiom definirà una griglia sintetica dei punti della piattaforma contrattuale, da articolare, a livello aziendale, nel quadro della vertenza nazionale. Una vasta articolazione del movimento, costruita fabbrica per fabbrica con il consenso dei lavoratori, costituisce una delle risposte fondamentali allattacco al Contratto nazionale. Il conflitto sociale aperto rende ancora più evidente il significato della Cassa di resistenza. E quindi necessario che tutta la Fiom sia impegnata nella raccolta di fondi per questo fondamentale strumento di lotta e di solidarietà. Nello stesso tempo, la Fiom intende utilizzare, oltre alla lotta, anche tutti gli strumenti di tutela legale e sindacale per inibire lapplicazione di tutte le norme peggiorative del Contratto contenute nellaccordo separato. In particolare, questo riguarda lapplicazione della legge 30 - quella del decreto 368 sui contratti a termine - e del decreto 66 sugli orari di lavoro. La Fiom invierà alla Federmeccanica una lettera nella quale comunicherà la richiesta di riaprire il tavolo negoziale e, in ogni caso, lintenzione di non considerare conclusa la vertenza. A tutte le organizzazioni provinciali degli industriali e alle aziende verrà inviata, inoltre, una diffida nella quale si afferma linapplicabilità, pena azioni legali, di qualsiasi norma peggiorativa del testo contrattuale. Nello stesso testo si afferma anche che gli aumenti definiti nellaccordo separato del 7 maggio dovranno essere considerati solo una prima quota delle spettanze complessivamente rivendicate nella piattaforma della Fiom e, come tali, dovranno essere dati a tutti i lavoratori senza alcuna discriminazione. La Fiom, nel dare indicazione ai lavoratori di non aderire in alcun modo alle schede di dissociazione dal Contratto proposte da Fim e Uilm, ha deciso di intraprendere una vasta iniziativa politica e istituzionale per la democrazia sindacale. Il sopruso realizzato ai danni dei metalmeccanici rappresenta una ferita non solo per il mondo del lavoro, ma per tutto lassetto democratico del paese. Da qui, il rinnovo della richiesta di incontro con il Presidente della Repubblica, la proposta di uniniziativa da svolgere assieme alla Confederazione sulla democrazia sindacale e per una legge sulla rappresentanza, e ulteriori iniziative di mobilitazione che verranno decise dalla Direzione del 3 giugno. La Fiom intende sviluppare una vasta iniziativa per denunciare il grave oscuramento che, sulla vertenza dei metalmeccanici, è stato attuato da gran parte dei principali mezzi di informazione. La Direzione della Fiom valuterà altresì lo stato complessivo dei rapporti con Fim e Uilm messo in crisi dalla strategia degli accordi separati di queste organizzazioni, comprese le conseguenze di questa situazione sul patto di solidarietà che lega le organizzazioni. La Fiom fa appello a tutti i propri militanti affinché in questi giorni, accanto alla lotta contrattuale, si sviluppi il massimo della mobilitazione per la vittoria del Sì al referendum per lestensione dellarticolo 18. Questo risultato, per i metalmeccanici, avrebbe doppio valore perché rappresenterebbe anche un sostegno complessivo alla vertenza sul Contratto nazionale che ha al centro la questione della precarietà. Il Comitato centrale della Fiom, infine, ha valutato che la gravità dellattacco padronale ai diritti e alla contrattazione, le inquietanti spinte autoritarie a livello politico, i problemi concreti della condizione di lavoro, richiedano affinamenti e innovazioni, sia dal punto di vista della strategia che da quello dei comportamenti concreti, per la Fiom e, in prospettiva, per tutta la Cgil. A tale scopo, il Comitato centrale della Fiom, su proposta conclusiva del segretario generale, ha unanimemente deciso di svolgere nel prossimo autunno, sui temi di approfondimento strategico, una consultazione capillare degli iscritti allorganizzazione. Fiom nazionale Roma, 27 maggio 2003 |