COMUNICATO  STAMPA

 

La Segreteria Prov. FIOM-CGIL ed il S. in Cobas Prov.,di ANCONA unitamente alla R.S.U. aziendale della Hydropro di Jesi, in merito alla vertenza per il rinnovo del Contratto collettivo nazionale di Lavoro di categoria, esprimono la più ferma disapprovazione per il comportamento repressivo tenuto dalla Direzione Aziendale.

               

Nei giorni scorsi si è tenuta democraticamente un’assemblea dei lavoratori, decidendo come forma di lotta la non collaborazione, non ottemperando la compilazione dei rapportini giornalieri di lavoro.

 

La motivazione di questa vertenza viene dal fatto che l’accordo separato siglato dalla FIM-CISL e UILM-UIL per il rinnovo del CCNl del 7 maggio u.s., non firmato dalla FIOM-CGIL, non garantisce la difesa del potere d’acquisto dei salari dall’inflazione e introduce più precarietà sia nel mercato del lavoro sia negli orari di lavoro.

 

Noi  siamo  per  riportare a livello Aziendale, quelle  condizioni salariali e normative dignitose che il pre-contratto può garantire a tutti i lavoratori.

 

L’Azienda ha scelto la via della ritorsione e dei provvedimenti disciplinari, mostrando sempre più, quell’arroganza che soprattutto in questi mesi hanno contraddistinto la politica confindustriale, scegliendo di colpire quei sindacati che in questo momento difendono i legittimi diritti e tutele dei lavoratori.

 

Nei prossimi giorni perdurando tale situazione, verranno prese ulteriori iniziative sindacali di lotta, non escludendo di adire le vie legali a difesa dei diritti dei singoli lavoratori e delle scriventi Organizzazioni Sindacali colpite dalla reazione Aziendale.

 

 

 

Jesi 15/09/2003                                  La  Segre.  Prov.   FIOM-CGIL

                                                         Coord. Prov. S.in Cobas

                                                      R.S.U. FIOM S.in Cobas Hydropro