| Quadro riassuntivo provvisorio delliniziativa
precontrattuale al 19 settembre 2003
REGIONI
|
Vertenze
aperte o in via di apertura
|
Accordi |
piemonte |
264 |
6 |
|
30 |
4 |
lombardia |
210 |
35 |
emilia
romagna |
450 |
72 |
veneto |
72 |
3 |
friuli v.g. |
27 |
/ |
Trentino |
15 |
/ |
Alto Adige |
4 |
/ |
toscana |
190 |
28 |
Umbria |
5 |
/ |
lazio |
21 |
1 |
marche |
28 |
6 |
Abruzzo |
15 |
/ |
Molise |
1 |
/ |
campania |
15 |
/ |
puglia |
15 |
/ |
Basilicata |
9 |
/ |
Sicilia |
1 |
/ |
sardegna |
3 |
/ |
|
1.375 |
155 |
Contratto metalmeccanici. I precontratti sin qui realizzati dalla Fiom
Sinora sono circa 280.000 i metalmeccanici coinvolti nelle vertenze, mentre sono
oltre 24.000 quelli con accordi realizzati.
Per quanto riguarda i grandi gruppi sono
aperte le vertenze Fincantieri, Marcegaglia, Candy, Europa Metalli, Whirlpool. Nel gruppo Whirlpool ha partecipato al
referendum il 77,67% dei lavoratori presenti e i Sì sono stati pari al 91,42%. La
maggioranza assoluta degli addetti ha approvato la vertenza precontrattuale. Nel gruppo Candy ha votato il 71% dei presenti e i Sì
sono stati pari al 94,47%. Anche qui la maggioranza assoluta degli addetti. Sono iniziate
le consultazioni nel gruppo Zanussi. Nello stabilimento di Mel (Belluno) ha votato il 60%
degli aventi diritto, con il 92% di Sì. Si sta avviando la vertenza pre-contratuale anche
nel gruppo AnsaldoBreda, nel gruppo Agusta e in Alenia. Negli stabilimenti Fiat si aprirà
la vertenza precontrattuale collegandola ai problemi occupazionali e produttivi del
gruppo.In luglio ha già votato lo stabilimento di Mirafiori, con la partecipazione di
oltre 8.000 lavoratori al voto e con il 90% dei Sì. E in avvio anche la
consultazione nelle aziende Merloni. Si è conclusa la consultazione del gruppo Wärtsilä
Italia, con un eccezionale successo di partecipazione e consenso.
Nella prossima settimana si terranno le
assemblee alla Piaggio, ove accanto ai temi precontrattuali i lavoratori sono chiamati
alla vertenza anche sulle condizioni di lavoro e in particolare sul taglio dei tempi
attuato con il TMC2. Sono avviate le vertenze in tutto il settore dellascensoristica
e nel gruppo Vitrociset, dove sono già programmati gli scioperi, si stanno costituendo
coordinamenti nei gruppi Graziano Trasmissioni, Eaton, e in altre imprese di media
dimensione. In ogni caso il bilancio delle consultazioni sin qui tenute è chiarissimo e
uniforme in tutta Italia: la maggioranza degli addetti partecipa ai referendum ed esprime
un eccezionale consenso alle proposte della Fiom, questo anche in aziende ove la Fiom non
è la maggioranza degli iscritti o delle Rsu.
Con la crescita delle lotte articolate
cresce anche il nervosismo delle controparti. Dopo le prese di posizioni pubbliche dellAssociazione
Industriali di Pistoia e della Confapi di Bologna, sono seguite quelle dellAssociazione
Industriali di Reggio Emilia, di Lucca, di Modena, e di altre Associazioni, che hanno
reagito con estremo nervosismo al crescere delle vertenze articolate, inviando comunicati
alle aziende associate nei quali queste venivano diffidate dalladerire ai
precontratti, anche perché così avrebbero rinunciato ai notevoli vantaggi dellintesa
separata. In alcuni casi le Associazioni degli industriali si sono rivolte alle pubbliche
autorità chiedendo un intervento rispetto alla conflittualità aziendale. Diverse
iniziative repressive hanno colpito lavoratori e delegati, alle quali la Fiom ha sempre
risposto con la tutela legale dei lavoratori interessati, tutela che nella gran parte dei
casi ha visto la Magistratura condannare le iniziative aziendali. Tensioni si registrano
ovunque gli scioperi si svolgano in forma articolata. In diverse aziende siamo già
arrivati ai quarti dora.
In generale gli accordi riguardano medie
aziende, della dimensione tra i 100 e i 200 addetti, ma crescono le intese con grandi
aziende, sia parte di grandi gruppi, sia con ruoli importanti allinterno della
Federmeccanica e della Confapi. In particolare accordi significativi sono stati firmati
alla GD di Bologna, alla IMA di Bologna e alla Automobili Lamborghini (gruppo Volkswagen),
alla Belleli di Mantova, alla San Giacomo di Brescia e in diversi gruppi di dimensioni
medie legati al ciclo dellauto.
I principali contenuti degli accordi
Le intese hanno un
chiaro riferimento alla vicenda dellaccordo separato e dichiarano in premessa che le
aziende firmatarie sono interessate o impegnate a far sì che si giunga ad un accordo
nazionale con tutte le organizzazioni sindacali.
Sul piano normativo laspetto più
rilevante è determinato dalla clausola di ultrattività del contratto del 1999. Tale
clausola può essere generalizzata oppure, in diversi casi è specificamente richiamata la
ove laccordo separato prepara peggioramenti normativi. Questo in particolare
riguarda lapplicazione della Legge 30, delle nuove normative sugli orari settimanali
di lavoro, sui contratti a tempo determinato, sulla salute e sulla sicurezza. Contro
queste clausole di ultrattatività si sono mosse in particolare le organizzazioni degli
imprenditori, avvisando le aziende che la loro sottoscrizione implica la rinuncia a quelle
forme di nuova precarietà e di flessibilità spinta degli orari che laccordo
separato, tramite il recepimento della legislazione peggiorativa, introduce.
Altri contenuti dei precontratti sono la
riduzione della precarietà nelle aziende interessate, con tempi massimi per i contratti a
termine o interinali, dopo i quali cè la conferma a tempo indeterminato e con un
nuovo potere di intervento delle Rsu sulla conclusione dei contratti a causa mista
(apprendistato e formazione lavoro). In molti casi gli accordi contengono anche leffettiva
conferma al lavoro dei lavoratori precari.
Nelle intese vengono inoltre affrontati
temi aziendali sulla condizione di lavoro, dalle qualifiche ai tempi di lavoro.
Per quanto riguarda
il salario le intese registrano aumenti al terzo livello da 120 a 125 euro mensili,
generalmente scaglionati in due tranches, e con una esplicita clausola che dichiara che
tali aumenti non costituiscono una anticipazione di spettanze dei futuri contratti.
Ufficio sindacale Fiom-cgil
19 settembre 2003
|