Oggi 400 cassintegrati in assemblea con lo Slai Cobas all’Alfa Romeo di Arese:

 

A Formigoni e a tutti i gruppi politici della Regione Lombardia:

 

Ve la faremo noi la campagna elettorale !”

Martedì prossimo manifestazione in Regione

 

Questa mattina 400 cassintegrati della carrozzeria e della meccanica dell’Alfa, riuniti in assemblea nel salone del consiglio di fabbrica, hanno deciso per martedì prossimo 18 gennaio una manifestazione a Milano davanti alla sede ove si riunirà il Consiglio Regionale.

Il corteo partirà alle ore 10.00 dalla stazione di porta Garibaldi.

 

In barba agli impegni sottoscritti in Regione, i cassintegrati dell’Alfa sono sempre sulla strada.

Dal 1 gennaio i 500 lavoratori della carrozzeria, incredibilmente e in barba alle leggi vigenti, non sono né in mobilità né in Cigs:

la Fiat li metterà in Cigs (col 10% in meno del già misero stipendio da cassintegrato) se il Governo farà il decreto, altrimenti li licenzierà, avendo mantenuta aperta la procedura di mobilità.
E nel frattempo –senza chiedere neanche l’autorizzazione dei diretti interessati- anticiperà 680 euro lordi prelevandoli sul Tfr.

  • Formigoni si era impegnato a fare pressioni sulla Fiat per mantenere produzioni ad Arese.
    Dopo alcune dichiarazioni anti-Fiat, la Regione ha ripreso i soliti rapporti con la Fiat, la quale –nel mentre prosegue nello smantellamento dell’Alfa Romeo (dopo carrozzeria e meccanica ora è il turno degli enti centrali) si appresta a mangiare altri soldi pubblici col centro ricerche Fiat nel Polo dell’Auto ecologica.
  • La Tvr e altre aziende dovevano iniziare ad insediarsi a dicembre scorso, ma nulla si è finora concretizzato.
  • C’era un impegno a dare una integrazione al reddito ai cassintegrati da parte dei proprietari delle aree e della Fiat col concorso e il ruolo di garante da parte della Regione Lombardia (i lavoratori che devono ancora attendere per lavorare chiedono da subito lo stipendio pieno), ma dopo una prima riunione tutto è stato rinviato alle calende greche.

Intanto proseguono le speculazioni sull’enorme area di Arese (2milioni e 300mila mq)

Ø     A metà dicembre l’onorevole Riccardo Conti ha annunciato di aver venduto ad altri l’area di Arese. Ma si celano dietro l’anonimato con la solita fiduciaria.
Si parla di Gambari (Fineco e Serenissima), Brunelli (Iper) e altri, anche se pare che rimanga la solita cordata dell’onorevole Riccardo Conti.

Ø    Il 30 dicembre la Fiat, che se ne sta andando via da Arese, è rientrata in possesso del Centro Tecnico e del Centro Direzionale di Arese (140 milioni di euro), venduto 4 anni fa ai tedeschi della Aedes (Munich Re).

Ø     Con la finanziaria sono stati stanziati 150 milioni di euro di soldi pubblici per “ristrutturare” l’area dell’Alfa di Arese. Ma a quale scopo e a chi se rimaniamo tutti sulla strada?

 

In Regione tutti stanno litigando sulle liste elettorali.

Ma tutti (centrodestra e centrosinistra) hanno le mani in pasta nell’ ”affare” Alfa Romeo.

 

Ora i cassintegrati dell’Alfa dicono basta alle speculazioni fatte sulla loro pelle

 

Vogliamo:

  • LAVORO SUBITO AD ARESE
    vetture e motori Alfa e auto ecologica

  • SALARIO NORMALE IN ATTESA DEL LAVORO

 

Arese, 13-1-2005                       Slai Cobas Alfa Romeo