comunicato stampa
 
Corte d’Appello di Torino:

ILLEGITTIMA LA CASSA INTEGRAZIONE FIAT

I lavoratori devono essere pagati:

CANCELLATA LA CASSA INTEGRAZIONE

PER UN ANNO PER MILLE LAVORATORI

 

La Corte d’Appello di Torino ha respinto l’appello di Fiat Auto riconfermando “l’illegittimitā dei provvedimenti di sospensione in Cigs” e dando ragione al SinCobas che contestava l’accordo Fiat/Governo anche con la presentazione di causa per antisindacalitā (ex art. 28 statuto dei lavoratori) vinta in primo grado.

“Una sentenza importante e una vittoria politica - ha commentato Paolo Sabatini, coordinatore nazionale del SinCobas -. Ora i lavoratori devono essere pagati. Una nuova smentita per il governo e a quei sindacati che hanno sostenuto la Fiat nel suo piano di totale smantellamento del settore automobilistico”.

Il 6 dicembre 2002 infatti mille lavoratori dello stabilimento di Mirafiori furono posti in cassa integrazione straordinaria, insieme ad altre migliaia di colleghi di tutte le fabbriche del gruppo Fiat.

“Ora tutti i lavoratori sospesi in cassa in quel periodo hanno diritto ad ottenere direttamente dalla Fiat il pagamento della differenza tra quanto corrisposto per la Cig e la normale retribuzione. E il diritto al pagamento - continua Sabatini - vale anche per i lavoratori che sono poi stati posti in mobilitā o che si sono dimessi. Per questo le Rsu Sincobas di Mirafiori e la nostra sede di Torino - in via Nichelino 14 - sono giā a disposizione per avviare le pratiche per la richiesta che ogni singolo lavoratore deve presentare”.

La notizia della positiva sentenza č stata diffusa dalle Rsu Sincobas di Mirafiori all’assemblea nazionale delle Rsu di Fim, Fiom e Uilm del gruppo Fiat in corso oggi a Torino dove č stata distribuita ai partecipanti anche una lettera aperta sulla situazione del gruppo industriale dopo il fallimento dell'accordo con GM.

 

Ufficio Stampa SinCobas
 

Torino, 3 febbraio 2005