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Contratto
metalmeccanici.
Rinaldini (Fiom):
“Dopo più di sei anni i sindacati della categoria sono
tornati a siglare unitariamente un accordo per il
rinnovo del Contratto nazionale”. L’intesa raggiunta a
Roma alle 11 presso la sede della Confindustria
“Dopo più
di sei anni Fim, Fiom e Uilm tornano a siglare
unitariamente un accordo per il rinnovo del contratto
dei metalmeccanici.” Lo ha detto Gianni Rinaldini,
segretario generale della Fiom-Cgil, intervenendo oggi a
Roma nel corso dell’incontro conclusivo in cui i
sindacati di categoria e Federmeccanica hanno siglato
l’ipotesi di accordo per il rinnovo del Contratto
nazionale.
“Adesso –
ha proseguito Rinaldini – la parola passa ai lavoratori
per la convalida dell’intesa raggiunta. Lo dico pensando
che come sindacato abbiamo fatto un buon lavoro e che lo
abbiamo fatto proprio grazie all’impegno di tutta la
categoria.”
“Aggiungo
che anche noi avremmo voluto una soluzione più rapida. E
questo è un auspicio per il futuro.”
La sigla
dell’accordo è avvenuta, intorno alle ore 11 di stamane,
presso la sede della Confindustria, in viale Tupini.
Fiom-Cgil/Ufficio
stampa Fiom
Roma,
19 gennaio 2006
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CREMASCHI (FIOM),
BLOCCHI DECISIVI |
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'E' stata
decisiva la mobilitazione di massa dei lavoratori di questi
giorni, con i blocchi delle autostrade e delle ferrovie. Una
mobilitazione senza precedenti'. A dirlo è il segretario
nazionale della Fiom Cgil Giorgio Cremaschi, commentando
l'accordo sul contratto dei metalmeccanici chiuso oggi in
una intervista raccolta da affaritaliani.it: 'Una settimana
fa il presidente della Federmeccanica, Massimo Calearo,
affermava che gli industriali potevano fare, ma anche non
fare il contratto. Dopo la protesta di questi giorni hanno
deciso anche loro, che si doveva fare il contratto. A quel
punto le soluzioni per chiudere la vertenza si sono trovate'.
Prosegue Cremaschi: 'La chiusura del contratto è stata
sofferta e difficile, perché è stata frutto di una lunga
vertenza e di una lotta durissima. Ma è anche positiva,
perchè in questo modo i metalmeccanici riconquistano il
ruolo del contratto nazionale'. Conclude il segretario
nazionale Fiom: 'I nostri compromessi li abbiamo fatti. Ci
sono aspetti su cui anche noi paghiamo dei prezzi. Ma il
risultato è compensato dal fatto che sul salario abbiamo
raggiunto i 100 euro tondi su cui ci siamo battuti per mesi
e dal fatto che sulla flessibilità abbiamo difeso il
principio di fondo del ruolo della Rsu. E cioè una diversa
gestione degli orari di lavoro è possibile farla solamente
ricorrendo ogni volta all'accordo con le Rsu in azienda.
Sull'apprendistato il risultato non è quello che volevamo al
100 per cento. Per alcune categorie, avremmo voluto tempi di
apprendistato più brevi. Su questo punto abbiamo dovuto fare
un compromesso'. |
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19/01/2006 13.22 |
Dal sito della FIOM di Torino
RINNOVO CCNL –
RAGGIUNTO L’ACCORDO
100 euro sui minimi e 130 euro annui per bassi salari.
E’ stata raggiunta alle 8.45 del 19
Gennaio 2006, tra Fim, Fiom, Uilm e Federmeccanica, l’ipotesi di
accordo per il rinnovo del contratto nazionale dei metalmeccanici
scaduto il 31 Dicembre del 2004. L’accordo riguarda sia la parte
economica che le materie normative sulle quali, nei mesi scorsi, si
è svolto il negoziato.
Il nuovo contratto varrà fino al 30 Giugno 2007, con un
allungamento di sei mesi rispetto alla naturale scadenza di
fine 2006. Qui di seguito una sintesi di tutti i punti
dell’ipotesi d’intesa.
Salario. L’aumento
medio lordo mensile a regime sui minimi salariali sarà di 100€
(al V livello, riparametrati per gli altri livelli), erogati in 3
tranches: 60€ dal 1 Gennaio 2006, 25€ dal 1 Ottobre 2006, 15€ dal 1
Marzo 2007.
Ai lavoratori privi di contrattazione aziendale, e che nel 2006
non usufruiscono di altre voci salariali oltre ai minimi tabellari
nazionali, sarà erogata nel Giugno 2007 una cifra di 130€ a
titolo perequativo, comprensiva, fino a concorrenza, di eventuali
superminimi percepiti nell’anno 2006. Tale erogazione sarà
sperimentalmente in forma annua. E’ previsto che il prossimo
contratto nazionale normativo dovrà superare la forma
sperimentale e rendere strutturale in busta paga, attraverso una
specifica voce, questa nuova erogazione salariale.
A compensazione per il ritardato rinnovo del contratto, a
tutti i lavoratori metalmeccanici sarà erogata una “una tantum”
di 320€ lordi (160€ a Gennaio 2006, 160€ a Giugno), che si
aggiungono agli 86€, già percepiti, di Indennità di vacanza
contrattuale.
Orario – competitività.
Sarà avviata una sperimentazione dell’Orario Plurisettimanale oggi
previsto per la stagionalità allargando la casistica a
“ragioni produttive e di mercato”, confermando la procedura
prevista dall’art. 5 del CCNL (la contrattazione delle modalità
con le Rsu) e nell’ambito dell’attuale limite di 64 ore annue.
E’ stata ritirata dalla Federmeccanica qualsiasi ipotesi di
monetizzazione dei Par.
Mercato del lavoro
– (contratti atipici) Viene insediata una Commissione
Nazionale con il compito di definire entro Giugno 2006 la
regolamentazione dei limiti massimi di utilizzo dei contratti
atipici e dei percorsi di inserimento e stabilizzazione dei rapporti
di lavoro, anche attraverso una differenziazione merceologica
per comparti. Qualora la Commissione, entro questa data, non
dovesse definire tale regolamentazione, ciò determinerà la decadenza
della sperimentazione sull’Orario Plurisettimanale (che pertanto
tornerebbe al precedente vincolo della stagionalità).
Sui temi sopra citati, sarà istituito dal mese di Febbraio 2006 un
Tavolo congiunto tra le parti sulla competitività, con il compito di
disciplinarli in vista del prossimo contratto normativo.
Apprendistato.
Sull’apprendistato il negoziato ha definito una più completa
regolamentazione migliorativa, sia del Ccnl che delle normative
della Legge 30 (d.l. 276/03). L’istituto del nuovo apprendistato
(“apprendistato professionalizzante”) potrà diventare il principale
strumento per l’ingresso al lavoro dei giovani e la loro formazione.
E’ stato,
inoltre, valorizzato il ruolo delle Commissioni Paritetiche
territoriali per la Formazione.
La durata dei contratti di apprendistato è fissata come segue:
42 mesi al III livello di sbocco d’inquadramento del lavoratore (che
diventano 36 con diploma di scuola superiore, 24 con laurea); 52
mesi al IV livello (46 con diploma); 60 mesi al V livello (54 con
diploma, 34 con laurea); 38 mesi per il VI livello (solo laurea); 42
mesi per il VII livello (solo laurea).
Le ore di formazione sono convenute come segue: I anno 160 (40 di
formazione generale, 40 teoriche, 80 pratiche); II anno 140 (20, 40,
80); dal III anno in poi 120 (di cui 40 teoriche).
Alla scadenza dei contratti di apprendistato, questi lavoratori
saranno confermati con contratto a tempo indeterminato nella misura
minima del 70%, con “franchigia” per 4 apprendisti per ogni unità
produttiva.
Al
raggiungimento dell’ipotesi di accordo si è giunti dopo 13 mesi
dalla scadenza del contratto, 11 mesi di trattative e 62 ore di
sciopero, oltre agli scioperi degli straordinari e delle
flessibilità.L’ipotesi di accordo sarà sottoposta nel pomeriggio di
Venerd’ 20 gennaio, all’Assemblea Nazionale dei 500 quadri e
delegati.
dal sito della FIM Cisl
RINNOVO CCNL
Raggiunto l'accordo. 100 euro sui minimi, più 130 annui per bassi
salari. 320 di ''una tantum''. Buona la parte nomativa
E’ stata raggiunta alle 8.45 del 19 Gennaio 2006, tra Fim, Fiom,
Uilm e Federmeccanica, l’ipotesi di accordo per il rinnovo del
contratto nazionale dei metalmeccanici scaduto il 31 Dicembre del
2004. L’accordo riguarda sia la parte economica che le materie
normative sulle quali, nei mesi scorsi, si è svolto il negoziato.
Il nuovo contratto varrà fino al 30 Giugno 2007, con un allungamento
di sei mesi rispetto alla naturale scadenza di fine 2006.
Qui di seguito una sintesi di tutti i punti dell’ipotesi d’intesa.
Salario. L’aumento medio lordo mensile a regime sui minimi
salariali sarà di 100€ (al V livello, riparametrati per gli altri
livelli), erogati in 3 tranches: 60€ dal 1 Gennaio 2006, 25€ dal 1
Ottobre 2006, 15€ dal 1 Marzo 2007.
Ai lavoratori privi di contrattazione aziendale, e che nel 2006 non
usufruiscono di altre voci salariali oltre ai minimi tabellari
nazionali, sarà erogata nel Giugno 2007 una cifra di 130€ a titolo
perequativo, comprensiva, fino a concorrenza, di eventuali
superminimi percepiti nell’anno 2006. Tale erogazione sarà
sperimentalmente in forma annua. E’ previsto che il prossimo
contratto nazionale normativo dovrà superare la forma sperimentale e
rendere strutturale in busta paga, attraverso una specifica voce,
questa nuova erogazione salariale.
A compensazione per il ritardato rinnovo del contratto, a tutti i
lavoratori metalmeccanici sarà erogata una “una tantum” di 320€
lordi (160€ a Febbraio 2006, 160€ a Giugno), che si aggiungono agli
86€, già percepiti, di Indennità di vacanza contrattuale.
Orario – competitività. Sarà avviata una sperimentazione
dell’Orario Plurisettimanale oggi previsto per la stagionalità
allargando la casistica a “ragioni produttive e di mercato”,
confermando la procedura prevista dall’art. 5 dell’attuale Ccnl
(contrattazione delle modalità con le Rsu) e nell’ambito
dell’attuale limite di 64 ore annue.
E’ stata ritirata dalla Federmeccanica qualsiasi ipotesi di
monetizzazione dei Par (Permessi annui retribuiti).
Mercato del lavoro – contratti atipici. Viene insediata una
Commissione Nazionale con il compito di definire entro Giugno 2006
la regolamentazione dei limiti massimi di utilizzo dei contratti
atipici e dei percorsi di inserimento e stabilizzazione dei rapporti
di lavoro, anche attraverso una differenziazione merceologica per
comparti. Qualora la Commissione, entro questa data, non dovesse
definire tale regolamentazione, ciò determinerà la decadenza della
sperimentazione sull’Orario Plurisettimanale (che pertanto
tornerebbe al precedente vincolo della stagionalità).
Sui temi sopra citati, sarà istituito dal mese di Febbraio 2006 un
Tavolo congiunto tra le parti sulla competitività, con il compito di
disciplinarli in vista del prossimo contratto normativo.
Apprendistato. Sull’apprendistato il negoziato ha definito una
più completa regolamentazione migliorativa, sia del Ccnl che delle
normative della Legge 30 (d.l. 276/03). L’istituto del nuovo
apprendistato (“apprendistato professionalizzante”) potrà diventare
il principale strumento per l’ingresso al lavoro dei giovani e la
loro formazione. E’ stato, inoltre, valorizzato il ruolo delle
Commissioni Paritetiche territoriali per la Formazione.
La durata dei contratti di apprendistato è fissata come segue: 42
mesi al III livello di sbocco d’inquadramento del lavoratore (che
diventano 36 con diploma di scuola superiore, 24 con laurea); 52
mesi al IV livello (46 con diploma); 60 mesi al V livello (54 con
diploma, 34 con laurea); 38 mesi per il VI livello (solo laurea); 42
mesi per il VII livello (solo laurea).
Le ore di formazione sono convenute come segue: I anno 160 (40 di
formazione generale, 40 teoriche, 80 pratiche); II anno 140 (20, 40,
80); dal III anno in poi 120 (di cui 40 teoriche).
Alla scadenza dei contratti di apprendistato, questi lavoratori
saranno confermati con contratto a tempo indeterminato nella misura
minima del 70%, con “franchigia” per 4 apprendisti per ogni unità
produttiva.
Al raggiungimento dell’ipotesi di accordo si è giunti dopo 13
mesi dalla scadenza del contratto, 11 mesi di trattative e 62 ore di
sciopero, oltre agli scioperi degli straordinari e delle
flessibilità.
L’ipotesi di accordo sarà sottoposta la mattina di venerdì 20
gennaio al Consiglio Generale della Fim e, nel pomeriggio della
stessa giornata, all’Assemblea Nazionale dei 500 quadri e delegati.
Ufficio Stampa Fim-Cisl
Roma, 19 gennaio 2006
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CORRIERE DELLA SERA
Maratona notturna per chiudere la vertenza sul
contratto nazionale. I lavoratori avranno anche
un'una tantum di 320 euro. E per gli operai senza
secondo livello di contrattazione 130 euro in più.
La trattativa si è conclusa di prima mattina: i
metalmeccanici hanno strappato a Federmeccanica un
aumento di 100 euro lordi in busta paga. L'intesa è
arrivata dopo una lunga maratona iniziata in
Confindustria mercoledì pomeriggio e proseguita sino
all'alba di oggi. Il negoziato era ripreso su invito
dei vertici dell'associazione degli industriali,
dopo la rottura registrata nei giorni scorsi a causa
delle posizioni che le controparti giudicavano
rispettivamente inaccettabili. Mercoledì pomeriggio
era subito stata raggiunta un'intesa di massima
sulla parte normativa, ma è stata necessaria
l'intera nottata per trovare l'accordo sulla parte
salariale. Il sì delle parti, che attende ora di
essere ufficializzato, arriva con più di un anno di
ritardo sulla scadenza del precedente contratto.
L'EURO CHE DIVIDE - A dividere imprenditori e
sindacati era alla fine solamente un euro, con da
una parte Federmeccanica arrivata ad offrire un
aumento di 99 euro dai 94,5 della precedente
proposta, e dall'altra Fiom, Fim e Uilm che
insistevano nel non voler scendere sotto la soglia,
anche simbolica, dei 100 euro. In particolare,
l'ultima proposta delle imprese, avanzata nella
tarda serata di ieri, prevedeva un incremento
salariale di 99 euro, allungando la durata del
contratto di sei mesi e prevedendo sia una una
tantum di 320 euro, sia un aumento di 130 euro per i
lavoratori ai minimi salariali e senza secondo
livello di contrattazione.
IL RILANCIO - I sindacati hanno quindi rilanciato
con la richiesta di 100 euro di aumento più sei mesi
di prolungamento del contratto. Una fermezza, quella
dei rappresentanti dei lavoratori, che alla fine
sembra essere stata premiata. L'accordo prevede
anche la conferma della una tantum di 320 euro,e una
erogazione di 130 euro per i lavoratori senza
secondo livello di contrattazione e ai minimi
salariali. «Anche sulla parte normativa - sottolinea
il segretario della Fiom-Cgil, Gianni Rinaldini -
abbiamo respinto alcune delle richieste di
Federmeccanica, come quella sulla riduzione dei
permessi annui retribuiti, o quella dell'utilizzo
dell'orario plurisettimanale, senza confronto con le
Rsu. La nostra, dunque è una valutazione positiva,
anche se l'accordo non è ancora stato siglato e ci
riserviamo di valutare i testi finali quando ci
verranno consegnati. Ovviamente, dopo spetterà ai
lavoratori esprimersi sull'accordo attraverso
referendum».
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| LA REPUBBLICA
Dopo una trattativa a oltranza cominciata ieri
pomeriggio e andata avanti tutta la notte,
Federmeccanica ha accolto la richiesta dei
sindacati. Montezemolo: "Intesa positiva, ma deve
tener conto delle compatibilità rispetto al
mercato". Caprioli (Fim): "Vertenza molto difficile
e sofferta ma, alla fine, portiamo a casa un buon
contratto".
Accordo raggiunto tra Federmeccanica e sindacati
per il rinnovo del contratto dei metalmeccanici. C'è
l'intesa infatti anche sull'aumento salariale, che è
stato fissato a 100 euro mensili (al quinto livello,
riparametrati per gli altri livelli). Il nuovo
contratto varrà fino al 30 giugno 2007, con un
allungamento di 6 mesi rispetto alla naturale
scadenza di fine 2006.
Il segretario della Uilm, Antonino Regazzi, ha
spiegato che si è inoltre concordata una 'una
tantum' di 320 euro, e una erogazione di 130 euro
per i lavoratori senza secondo livello di
contrattazione e ai minimi salariali.
L'accordo sul contratto dei metalmeccanici raggiunto
stamattina sarà valutato dall'assemblea dei 500 di
Fim, Fiom e Uilm convocata domani a Roma. i
sindacati inizieranno poi le assemblee informative
nei posti di lavoro per poi sottoporre l'intesa,
come spiega Regazzi, al referendum per metà
febbraio.
Il presidente di Confindustria Luca Cordero di
Montezemolo ha accolto con soddisfazione la notizia.
"Credo che quando si fa un accordo è sempre
positivo", ha detto a margine di un convegno alla
Luiss. Secondo Montezemolo la chiusura di un
contratto è positiva "a maggior ragione in un
momento così travagliato del Paese". L'intesa, ha
aggiunto, "deve tener conto degli aspetti economici
e delle compatibilità rispetto alle situazioni del
mercato. Di questo parlerà oggi il presidente di
Federmeccanica Calearo".
Grande soddisfazione è espressa anche da parte
sindacale: "E' stato un accordo molto difficile e
sofferto ma, alla fine, portiamo a casa un buon
contratto", ha commentato il leader della Fim,
Giorgio Caprioli.
"Per come si erano messe le cose, la conclusione è
in sè un fatto positivo - commenta il
sottosegretario al Welfare, Maurizio Sacconi - Si
conclude un lungo travaglio per i lavoratori e per
le imprese che ha avuto responsabilità in settori di
entrambe le parti". "Nel merito - aggiunge Sacconi -
la cosa più positiva è certamente la disciplina dei
contratti di apprendistato voluti dalla Legge Biagi,
la quale rinviava alle parti sociali per alcuni
contenuti".
L'ultimo round del negoziato era iniziato ieri nel
pomeriggio e, dopo un'intesa di massima sulla parte
normativa (in particolare su mercato del lavoro,
flessibilità e apprendistato) si era bloccato nella
nottata sulla parte salariale.
Infatti i sindacati Fiom, Fim e Uilm non intendevano
scendere al di sotto della cifra 'soglia' dei 100
euro per l'aumento salariale. Mentre Federmeccanica,
l'associazione imprenditoriale che fa capo a
Confindustria, che partiva dai 94,5 euro della
precedente proposta, si era fermata a 99,5 euro.
Si chiude così una vertenza durata mesi: il
contratto collettivo di lavoro dei metalmeccanici è
scaduto infatti a fine 2004. E, nelle ultime
settimane, le manifestazioni di protesta dei
lavoratori erano spesso sfociate in blocchi
stradali, creando notevoli disagi.
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Sole 24ore
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