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Palermo, 16 feb -
“Se dalla Fiat di Termini Imerese dovesse venire la richiesta
unitaria di tornare ad aumenti salariali uguali per tutti, e’ una
richiesta che mi troverebbe d’accordo. Puo’ essere un contributo al
contratto”: lo ha detto Giorgio Cremaschi, della segreteria
nazionale della Fiom, dopo l’assemblea del primo turno nel sito Fiat
siciliano, dove questa sera si apriranno le urne per votare
l’accordo contrattuale raggiunto da sindacati e Federmeccanica il 19
gennaio. Cremaschi ha riferito di “un compresibile malessere sui
temi salariali”, emerso durante l’assemblea e accompagnato da “una
forte richiesta di salari uguali per tutti”. “Un altro impegno che
mi sento di assumere - ha aggiunto Cremaschi- e’ quello di spingere
perche’ si apra subito la vertenza di gruppo, affinche’ i lavoratori
abbiano il giusto compenso per i sacrifici fatti e anche i loro
bilanci possano tornare in nero”. Cremaschi ha definito l’assemblea
nello stabilimento siciliano “calda e partecipata. Le critiche- ha
specificato- sono comprensibili visto che alla Fiat i salari sono
fermi dal 1996 e visto che Fiat ha rappresentato la punta di
diamante del rifiuto di fare il contratto. Anche l’una tantum- ha
aggiunto Cremaschi- penalizza i lavoratori che hanno fatto lunghi
periodi di cassa integrazione”. Cremaschi ha comunque ribadito il
suo giudizio “assolutamente positivo” sul contratto e specificato
che “certamente i lavoratori hanno compreso il segno di una vertenza
che e’ stata a difesa del contratto nazionale e del principio che
deve essere uguale per tutti e andare oltre l’inflazione
programmata”. |