DMT: PASSAPORTO PER DIMENSIONI PARALLELE?
di Giorgio Pattera
Biologo e Resp. Scientifico del CUN
É stato accertato che alcune sostanze endògene a spiccata azione
psicomimetica, quali le encefaline e le endorfine, già sperimentate con
successo sui ratti nel 1976, sono molto simili ai derivati dell'indolo,
precursore di un importante mediatore chimico cerebrale, la serotonina.
Questo amminoacido assume particolare importanza nel discorso delle
"abductions", in quanto recenti studi ne hanno rilevato un abnorme
incremento nel sangue degli individui sottoposti a presunti episodi di
"rapimento" ad opera di entità aliene.
Tutte queste sostanze, che come s'è detto vengono prodotte autonomamente
dal metabolismo umano, sono in grado di suscitare nell'organismo effetti
particolari, a carico del sistema nervoso centrale, equiparabili a
quelli prodotti da alcuni principi attivi isolati dai ricercatori, a
partire dagli anni '50, in alcuni funghi (Psilocybe, Stropharia,
Conocybe, Panaeolus) che crescono spontanei nel Messico meridionale.
I principi attivi presenti in questi funghi, chiamati in lingua
locale TEONANACATL
( = carne divina ), sono stati chiamati per l'appunto psilocibina e
psilocina ed erano utilizzati dalle popolazioni indigene, insieme ad
altre sostanze allucinatorie, nei riti magici e divinatori. Descrizioni
degli effetti provocati dall'assunzione di quei tipi di funghi si
possono rintracciare nelle cronache degli storiografi che seguirono
Cortés e Pizarro nelle loro conquiste in America centrale.
Gli studi combinati da parte di etnografi, botanici e farmacologi hanno
appurato che l'introduzione per os di 10-15 mg. di psilocibina è
sufficiente a provocare in un individuo adulto distorsioni della
percezione spaziotemporale e disturbi neurovegetativi (quali nausea,
cefalea, midriasi, bradicardia, ipotensione).
Gli effetti durano circa 2-4 ore.
Più recentemente alcuni neurofisiologi hanno dimostrato che una sostanza
molto simile alle precedenti, sia chimicamente che farmacologicamente,
denominata DMT (dimetiltriptamina), viene prodotta spontaneamente dal
cervello umano. Anche se lo scopo per cui viene sintetizzata rimane per
il momento oscuro, si è potuto accertare che la DMT è una delle sostanze
più "fugaci" che siano mai state osservate nel corpo umano.
Rimane in circolo, infatti, per soli 5 minuti: se ne può rilevare la
presenza nel fluido cerebrospinale, ma dopo questo breve lasso di tempo
quantità anche considerevoli di essa vengono rapidamente riportate
nell'organismo ai livelli di base. Raggiunge la massima concentrazione
fra le 3 e le 4 del mattino, periodo che corrisponde di solito alla fase
REM (Rapid Eye Movements) del sonno.
Nel maggio del 1997 l'etnobotanico Terence McKenna ha formulato una
propria teoria circa la DMT e i suoi effetti sul comportamento umano.
Egli sostiene che lo studio di questa sostanza, contenuta anche in
alcune essenze vegetali che crescono nelle foreste amazzoniche
(Psycotrio viridis, Desmenthacellanoianthus) e già note da tempo ad
alcune tribù indigene della Colombia e dell'Ecuador, potrebbe dare un
contributo non indifferente alle indagini sulle problematiche legate ai
cosiddetti "rapimenti alieni", senza pretendere tuttavia che in questo
risieda la spiegazione del fenomeno UFO.
Il Dr.McKenna afferma in buona sostanza che, una volta assunta la DMT,
dopo circa 15 secondi si avverte la netta sensazione di "essere andati"
d'improvviso in un luogo particolare, completamente diverso da quello in
cui si era prima di entrare nello stato alterato di coscienza. Molte tra
le persone che si sono volontariamente sottoposte alla sperimentazione
della DMT hanno riferito di essersi ritrovate all'interno dei "dischi
volanti" e di aver trascorso "tre minuti circa del nostro tempo" in
mezzo a stranissime "macchine elfiche", manovrate da "piccole creature"
dalla pelle grigia, dagli occhi grandi e dal cranio enorme, per poi
essere ridepositate nel proprio appartamento quasi senza recare i segni
dell'avventura. Immagini identiche, se ci facciamo caso, a quelle che da
sempre riferiscono le popolazioni dedite, per tradizione culturale o
necessità ambientali, al consumo di sostanze psicòtrope: dagli aborigeni
australiani agli aztechi, dagli indios amazzonici ai maya, ecc.
In altre parole, attraverso gli effetti della DMT l'Uomo ogni notte,
durante gli stati profondi del sonno, accede probabilmente ad altre
dimensioni, che appartengono ad una realtà effettiva ma diversa da
quella in cui si trova allo stato di veglia e di cui conserva,
faticosamente, un vago ed ancestrale ricordo.
Insomma: gli Alieni esistono, ma possiamo comunicare con loro soltanto
attraverso le nostre menti.
Si ringrazia la Sig.ra Fabiana Fiatti del C.U.N. di Ancona per la
preziosa ricerca bibliografica.
Bibliografia:
McKenna T. - APOCALISSE GIOIOSA: funghi sacri, UFO, realtà virtuale e
tribale - Stampa Alternativa, Roma - 1998.
Evans Schultes R. / Hofmann A. - LES PLANTES DES DIEUX - Éditions du
Lézard, Paris - 1993.
U.S.E.S. - ENCICLOPEDIA MEDICA ITALIANA - Firenze, 1973.
L. Ferrio - TERMINOLOGIA MEDICA - U.T.E.T. Torino 1967.
Arietti N. / Tomasi R. - I FUNGHI VELENOSI - Edagricole, Bologna 1975.
J. C. Cooper – ENCICLOPEDIA ILLUSTRATA DEI SIMBOLI – Franco Muzzio,
Padova 1987.