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La web cam conquista l'asilo, con un clic figli sotto controllo

Gabriella De Matteis

10 febbraio 2004

Lecce, iniziativa in una scuola privata: "I genitori sono più tranquilli". Il sistema nega agli estranei l'accesso alle immagini.

Basterà un clic sul computer. E dall'ufficio o da casa potranno controllare in tempo reale i figli mentre in asilo giocano, pranzano o fanno attività. A Lecce una scuola materna privata scommette su internet. E grazie ad un sistema collegato in rete e ad una web cam permette ai genitori dei piccoli alunni di seguire la vita tra i banchi di scuola.

"È un'iniziativa che ha già riscosso notevole successo, visto i pareri favorevoli che abbiamo avuto", racconta Stefania Coluccia, responsabile del giardino di infanzia "Salagadula". L'iniziativa è al secondo anno. Tecnicamente nulla di complicato: nelle aule della struttura è stata installata una web camera, ovvero una telecamerina collegata alla Rete, che riprende la normale attività della scuola e soprattutto i bambini che, così, possono essere seguiti anche virtualmente dai genitori, impegnati in ufficio o a casa nelle faccende domestiche.

Il sistema è all'avanguardia, promettono dall'asilo. I piccoli non corrono alcun pericolo, perché le immagini e le foto dei bambini non possono essere intercettate da qualche malintenzionato. "Io stessa controllo l'immagine che poi arriva sul computer del genitore. La password viene data direttamente alla mamma o al papà e ogni volta, dopo il collegamento, viene cambiata" assicura Stefania Coluccia.

Nulla, dunque, è stato lasciato al caso. Le procedure sono rigorose, a prova di malintenzionato. "La volta successiva - dice ancora Stefania Coluccia - il collegamento sarà possibile solo dopo che sia stata fatta una telefonata alla scuola per identificarsi: a questo punto sarà dato il via al collegamento".

I genitori, vedendo i propri figli, saranno più sicuri, spiegano dalla scuola materna. I timori non sono fondati. La paura di eventuali pirati informatici in grado di accedere al collegamento per rubare le foto dei piccoli è solo virtuale, spiega Stefania Coluccia che chiarisce: "Non è un modo per spiare i bambini alla maniera del Grande Fratello ma solo un modo per offrire un servizio in più ai genitori impegnati durante il giorno nel lavoro e che così hanno la possibilità di affrontare i loro impegni più serenamente".

I più piccoli, quindi, saranno sempre in primo piano, assicurano dall'asilo. E non solo a parole. Più scettiche le associazioni. "Siamo contrari a questo tipo di iniziativa che lede tra l'altro anche l'autonomia dei docenti" spiega Reno Sacquegno, referente le dell'Unicef di Lecce. "Sarebbe necessario prima di tutto capire se la privacy dei bambini sia garantita, se collegandomi, cioè, io vedo solo mio figlio o anche gli altri" spiega Piero Mongelli responsabile del Codacons.

Per il direttore regionale della sovrintendenza scolastica della Puglia, Giuseppe Fiori, invece, "l'importante è che nel sistema siano state adottate tutte le garanzie e che i bambini non corrano alcun rischio". Del resto, continua, "la decisione di seguire i propri figli collegandosi al computer spetta soprattutto alle famiglie".