Le orecchie di Echelon non sono sole. C'è ben altro a rovistare nei
server dei provider e negli hard disk di milioni di americani e di navigatori
di tutto il mondo, una sorta di "Echelon 2" che si aggiunge al sistema
messo a punto dalla Nsa. A muoversi silenziosamente tra i cavi telefonici
e le banche dati, ci sono i tentacoli di "Carnivore", un supercomputer
dell'Fbi in grado di analizzare milioni di e-mail al secondo. Il suo obbiettivo?
Cercare prove di attività criminali negli scambi di messaggi online.
E basta? Nessuno può saperlo, perché qualsiasi altra illazione
entra nel campo della fantapolitica, ma quel che è certo, è
che il supercomputer è attivo, funziona e fa bene il suo lavoro.
A produrlo è stata la stessa Fbi, che per
questo genere di ricerche ha appositi laboratori in Virginia, a Quantico (curioso
il riferimento della località ai quanti della fisica, la prossima frontiera
dei computer insuperabili).
A "fare la spia" sull'esistenza di "Carnivore"
è stato il Wall Street Journal, che ha avuto l'imbeccata dalle industrie
private. Queste sono state sollecitate dai federali americani ad "abbassare
le difese" per un certo periodo per facilitare le operazioni di controllo
delle comunicazioni durante la ricerca di un criminale informatico. Ma quando
si è visto cosa era in grado di fare il sistema dell'Fbi, la sorpresa
dei tecnici è stata pressoché totale. Il tam-tam sulle caratteristiche
del sistema è stato rapido; la notizia è ora di dominio pubblico.
Il nome del computer è indubbiamente inquietante,
ma "Carnivore" è il figlio dell'altrettanto "terrificante"
(ma meno efficiente) "Omnivore", che già consentiva da tempo
di mirare dritto su un utente, controllarlo in ogni suo movimento nel cyberspazio
e spulciarne tutta la posta elettronica.
Ed ora cosa accadrà quando sempre più
persone inizieranno a sospettare che gli acquisti on-line non sono del tutto
sicuri come si pensa? Ci saranno contraccolpi nello sviluppo del commercio
elettronico? Indubbiamente l'Fbi non andrà a pescare i soldi del nostro
conto, ma saprà - per filo e per segno - cosa abbiamo comprato: dal
Cd musicale a quegli articoli che non vorremmo far sapere in giro che ci piacciono.
Carnivore
Carnivore è il sistema d'intercettazione delle e-mail messo in piedi dall'FBI, molto simile ad Echelon, che intercetta anche i messaggi SMS e le comunicazioni wireless. Il DCS 1000, noto al grande pubblico come Carnivore, è un sistema che permette alla nota agenzia investigativa di controllare indiscriminatamente tutte le e-mail degli utenti americani. Lo scopo dichiarato è quello di effettuare indagini in maniera più efficiente, ma, fin da quando si è venuto a sapere della sua esistenza, si è scatenata una vera e propria bufera di polemiche. Sono in molti a ritenere che questo sistema sia un'inaccettabile violazione del diritto alla privacy dei normali onesti cittadini: infatti, per trovare le comunicazioni sospette, Carnivore deve scandagliare tutte le e-mail e quindi deve entra nella corrispondenza privata delle persone. La sua legalità è tuttora oggetto di controllo anche da parte del Dipartimento di Giustizia americano. Ma è in particolare dal giorno dei grandi attentati di Settembre negli USA che Carnivore viene sfruttato al massimo delle sue potenzialità. E, in clima di guerra e terrorismo, si mette al primo posto la sicurezza trascurando concetti come privacy o anonimato. Gli USA ammettono chiaramente il ricorso a Carnivore, vista la grave situazione venutasi a creare in seguito all'attacco terroristico. Ma, per garantire maggiore sicurezza in futuro, sarà rispettata la privacy? Non solo: gli Stati Uniti chiedono la chiusura dei remailers, strumenti indispensabili per garantirsi un certo anonimato. Ma a questo punto diventa difficile distinguere tra gli assolutismi dei Paesi islamici, e le false libertà che sembra concederci il nostro mondo occidentale.
Fonte: www.tonycrypt.com