Il 14 novembre alcune persone si sono riunite di fronte a un
servizio "di
salute mentale" per una col/Azione. Distribuzione di
volantini, caffè, fette
di torta e banchetto con distribuzione di testi antipsichiatrici.
Tutti i partecipanti si sono divertiti così l'esperienza verrà
ripetuta
questa settimana e anche le prossime ...
Polizia e magistratura sono istituzioni repressive e di controllo
dalle cui
attenzioni è preferibile sottrarsi; pochi si rendono conto del fatto
che la
psichiatria con il suo esercito di sbirri in camicie bianco è uno
strumento
altrettanto efficace e ben + insidioso di cui, su un altro livello
ed allo
stesso scopo, il sistema si è dotato per sedare con farmaci e
ricoveri coatti
là dove non può colpire con manganello e con la prigione.
La psichiatria condensa in sé i poteri che nelle istituzioni
giuridiche sono
almeno formalmente separati. Gli psichiatri sono infatti:
- Legislatori: in quanto decidono essi stessi le norme che
distinguono"la
normalità" dalla "anormalità" (norme che cambiano a seconda dell'epoca storica
e della morale diffusa ma che essi sbandierano come "scientifiche")
- Giudici: perché essi stessi giudicano i comportamenti dei malcapitati,
raccolgono le prove (come i G.I.P. ). Relazionano i capi di accusa (come i p.m. ) ed emettono la sentenza.
-
Carcerieri: perché tengono rinchiuse le persone individuate
come "malati" in
apposite strutture che essi chiamano "comunità terapeutiche" e che
sono in
realtà dei veri propri carceri
Nei secoli gli ordini sociali che si sono succeduti, edificati sulla
violenza, l'ingiustizia e l'autorità a difesa dei privilegi e della
proprietà
hanno avuto la pretesa di stabilire leggi e ordini morali che
codificassero
ogni aspetto dell'esistenza umana. A questo scopo, qualcuno si è
arrogato il
diritto di delimitare i comportamenti conformi e sinergici al
sistema stesso
come"normali" e di indicare come "follia" tutto il resto.
Così questi psichiatri/giudici/poliziotti e
carcerieri allo stesso tempo, per aiutare i "sofferenti di mente"
decisero di tenerli rinchiusi per anni (di solito tutta la vita) in celle dove
venivano tenuti legati mani e piedi spesso con una maschera sul volto per impedirgli
di sputare, torturati, sedati, sottoposti ad ogni genere di tormento, sino a
procurargli scariche elettriche, oppure sottoposti ad interventi chirurgici
in cui veniva asportato un pezzo di cervello (lobotomia), le donne venivano tutte
sterilizzate, come se la sofferenza umana fosse paragonabile ad una appendicite.
Naturalmente "questi signori" se ne tornavano poi nelle loro università
dove insegnavano ad altri,che sarebbero divenuti come loro, "come si allevia
la sofferenza dell' animo umano".
Oggi le cose non sono molto cambiate, l'elettroshock
è ancora praticato (a differenza di quanto la gente comunemente crede,
specialmente nelle strutture private e convenz. ) e la lobotomia anche se in
disuso è ancora una pratica legale. Nell' epoca del business, dove alle
più modeste rendite dell'assistenzialismo coatto si preferiscono i grandi
fatturati delle multinazionali del farmaco, la psichiatria si è fatta
anch'essa "democratica" e preferisce elargire a piene mani tonnellate
di psicofarmaci, dai + comuni e solo apparentemente innocui, come ansiolitici,
sonniferi o antidepressivi a più pericolosi come i nuerolettici, che
oltre a procurare delle vere e proprie lobotomie chimiche causano gravissime
conseguenze a chi è costretto a farne uso (alcune anche mortali come
la Sindrome da Neurolettici Maligna). Allo stesso modo se oggi gli omosessuali
non vengono più internati come "malati di mente", c'è
comunque chi crea "farmaci" per "correggere" bambini troppo
vivaci o troppo distratti, realizzando enormi profitti là dove basterebbe
un po' di spazio e un po' di attenzione.
Oltre all'evidente tornaconto economico la psichiatria
rincorre un obbiettivo storico, quello di difendere con mille astuzie, inganni
e violenze la morale ed i costumi socialmente accettati e quindi la società
stessa, definendo "malato" colui che disturba anche solo con la propria
presenza e relegandolo nel luogo più distante ed isolato possibile. Oggi
purtroppo sono molte le vittime della psichiatria, "studiate", "curate"
e "protette" con cocktail di farmaci, letti di contenzione, elettroschock,
dentro e fuori le strutture psichiatriche, sopraggiungendovi magari in seguito
a un T.S.O. (trattamento sanitario obbligatorio). A Genova di questi ricoveri
obbligatori se ne fanno in media uno al giorno, riempiendo le camere dei reparti
psichiatrici degli ospedali (s.p.d.c. ) e delle varie strutture disseminate
sul territorio.
È necessario denunciare a tutti lo strapotere che la psichiatria
riveste nella
nostra società,le atroci colpe di cui essa si è storicamente
macchiata, l'assoluta falsità ideologica su cui essa si fonda e che
sempre
essa spaccia per verità scientifica, il business miliardario che la
sorregge.
Bisogna anche riflettere sul "pregiudizio" che la psichiatria
vorrebbe imporci,
secondo cui colui "che risponde a voci che crede di sentire" sarebbe
un malato
da "curare", mentre sarebbe "un disciplinato soldato" colui
che astrattamente
con fredda determinazione esegue gli ordini anche quando questi si
realizzano
nel massacro di civili inermi durante i ripetuti bombardamenti ai
quali la
morale dello "stato moderno" ci vorrebbe del tutto assuefatti e
abituati.
Comitato spontaneo nonpsichiatrico - Ge