Collaborazione Vigili, Questura e Carabinieri per arrestare in tempo reale i delinquenti.
Dopo la lunga e sterile fase teorica, il progetto comunale di videosorveglianza delle aree a rischio criminalità - Pallotta, via Palermo e Porta Pesa - è ormai prossimo ad essere varato ufficialmente. La Giunta, infatti, ha approvato la delibera con la quale si dà il via libera all’acquisto delle telecamere che dovranno essere installate in queste tre zone del territorio perugino, che da anni sono strette nella morsa della criminalità gestita quasi esclusivamente dalle “mafie” straniere.
Il “terzo occhio” della Polizia municipale
L’occhio elettronico, una volta installato nel quartiere, si trasformerà
in un vero e proprio vigile di zona in grado di monitorare 24 ore su 24 quelle
aree che spesso sono teatro di spacci e dei movimenti sospetti dei “mangiafuoco”
di turno che da tempo “ingrassano” le fila della delinquenza di
casa nostra. Tutte le immagini, rigorosamente in presa diretta, saranno monitorate
dalla Polizia municipale delle stazioni di Madonna Alta – molto probabilmente
i loro monitor saranno sintonizzati sulle frequenze della Pallotta e di via
Palermo – e di Corso Vannucci che, per competenza territoriale, sarà
chiamata a vigilare sulla centralissima Porta Pesa.
In diretta contro il crimine anche Carabinieri e Polizia
La visione “in diretta” della scena permetterà, alla Polizia
municipale di intervenire nel giro di pochi minuti per cogliere sul fatto gli
eventuali vandali o piccoli delinquenti. Invece, per le attività criminose
più importanti – spaccio, tentato violenza o rissa armata –
gli uomini di Palazzo Priori potranno avvalersi della collaborazione delle altre
forze di polizia preposte alla tutela dell’ordine pubblico cittadino.
Il tutto con una semplice chiamata al centro operativo dei Carabinieri o della
Questura. Ma le telecamere rappresenteranno anche un forte deterrente al crimine
che “braccato e immortalato” dall’occhio elettronico sarebbe
costretto a spingersi sempre più lontano da centri abitati. Un allontanamento
che riporterebbe tra i residenti un clima di ritrovata sicurezza. Insomma in
teoria c’è tutto guadagnare dal progetto comunale di videosorveglianza.
Il perché della videosorveglianza alla Pallotta, Porta Pesa
e la zona del Bellocchio
Il progetto pilota di videosorveglianza - sarà attivato nella primavera
del 2004 - non poteva non partire dalla Pallotta e dal Bellocchio. D’altronde
le continue retate delle forze dell’ordine, il proliferare delle risse
armate di coltello tra gruppi di stranieri, i furti in appartamento e il dilagare
della prostituzione sono una costante (negativa) di queste due aree. Quindi,
l’amministrazione comunale – sollecitata dai cittadini e dalle forze
dell’opposizione - si dovrà subito cimentare su un terreno difficilissimo.
L’investimento per l’attrezzatura è stato previsto in 77mila
euro. Prossima tappa della video-sorveglianza: Corso Vannucci.