[<--] Indice [-->]

From mutante <cybepol@tin.it>
Date Sat, 06 Oct 2001 14:12:10 +0500
Subject c99: commento e report su una delle iniziative contro il vertice NATO - vicenza raccolta stampa

 

                              report su una delle iniziative contro il vertice NATO - vicenza
                             by NoWar 12:12am Sat Oct 6 '01

                                          manifestazione contro il vertice NATO di vicenza e contro la guerra

                             Contro il summit della NATO che si tiene in questo finesettimana a montecchio maggiore (vicenza),
                             e contro ogni guerra, circa 200 persone hanno partecipato oggi pomeriggio ad una manifestazione
                             che ha percorso alcune strade del paese.
                             erano presenti, oltre alle realta' locali e della provincia, delegazioni da padova, mestre,
                             chioggia, pordenone, verona, milano e roma.

                             inutilmente cospicuo -vista la totale pacificita' del corteo- lo schieramento di polizia e carabinieri.

                             il summit NATO era in programma da fine luglio, nell'ambito di una fiera internazionale
                             sulle tecnologie satellitari, e prevedeva inizialmente anche la partecipazione di delegati
                             dell’Alleanza Atlantica (presi in prestito al vertice napoletano poi spostato),
                             di rappresentanti delle politiche spaziali di Francia e Gran Bretagna, dei vertici vicentini
                             della NATO e della caserma statunitense di vicenza. dopo l'11 settembre la composizione
                             dei partecipanti al summit e' mutata, cosi' come il titolo dell'incontro stesso,
                             indirizzato verso il tema del terrorismo internazionale.

                             la manifestazione era organizzata da 'veneto contro la guerra' (www.venetocontrog8.net)

                             sabato 6 e' in programma a vicenza * NO FLY ZONE *
                             giornata per la pace con musica immagini e controinformazione
                             h 15-23 presso campo marzio (stazione ffss)

                             altri riferimenti in internet proposti:
                             www.internationalanswer.org - A.N.S.W.E.R (Act Now to Stop War, End Racism)
                             www.iacenter.org - International Action Center
 
 

                             contro il summit NATO, sempre a montecchio maggiore, altre realta' tra cui
                            il costituendo montecchio social forum hanno organizzato separatamente altre iniziative.

da notare la faziosita' del giornale di vicenza che pubblica la foto della piazza dove era il "costituendo" montecchio social forum
e mostra 30 persone sedute quantificandole in 200 da notare che aderiva perfino la FIOM e non altri citati dal giornale che hanno fatto presenza e "aderenza" all'ultimo momento!!!!
per poi venire a dare un occhiata alla fine della manifestazione da loro presentata come pericolosa x il paese e x i partecipanti; grazie comunque a tutti quelli che non sono venuti ci saremmo sentiti molto piu' in pericolo con personaggi che cambiano continuamente intenti e volonta'
x inseguire la massa che hanno portato allo sbaraglio a genova, x scopi  di carriera politica!
preciso che se non fossimo partiti gia' in agosto annunciando la contestazione al summit
recepita poco dopo dalla comunita' dei Montecchiani non sarebbe accaduto assolutamente nulla
dato che l'unica attivita' apparente dei gruppi vicentini sembra quella di ricevere indicazioni sulle iniziative da varie "DIRIGENZE"che hanno volutamente boicottato l'iniziativa e produrre
iniziative sovrapposte decise all'ultimo minuto al solo scopo di boicottare chi ha obbiettivi reali!!!!  byMUTANTE

                      Sabato 6 Ottobre 2001
 

                          Montecchio blindata e paralizzata ma il corteo anti-guerra non fa guai
                          Circa trecento divise hanno ’scortato’ un centinaio di manifestanti di Spartakus

                          (p.e.) Montecchio Maggiore un pomeriggio così non l’aveva mai vissuto. Uno spiegamento di forze dell’ordine
                          eccezionale con uomini provenienti da Padova, Bologna, Milano, Laives (Bolzano), Mestre, Gorizia: decine di mezzi
                          blindati di polizia e carabinieri schierati, per un totale di circa 300 uomini in divise con casco, scudo e sfollagente. Il tutto
                          per far fronte al corteo contro il convegno sullo scudo stellare (vedi sopra) organizzato dal collettivo Spartakus assieme
                          ad altre organizzazioni di Vicenza, Schio, Bassano e Padova. Ed erano attesi manifestanti anche da Milano, Verona,
                          Venezia e (molto temuti) da Bologna. Proprio per attenderli gli organizzatori hanno rinviato la partenza di oltre due ore,
                          inondando piazza Carli e le case attorno di musica a tutto volume. Non ne sono arrivati molti, anche perché la
                          manifestazione anti-guerra era curiosamente spaccata in due: il "Vicenza social forum" non aderiva al corteo e manifestava
                          in piazza S. Paolo ad Alte.
                          Alla fine, al momento del segnale di partenza dato al microfono da Elia Rosati (Spartakus), i manifestanti erano meno di un
                          centinaio. Alle 16 si sono mossi verso il centro di Montecchio con un furgone che diffondeva messaggi e musica, alcuni
                          striscioni contro la guerra e le spese per lo scudo stellare, bandiere (molte rosse, ma anche una dell’Iraq e una anarchica),
                          tamburi e slogan ripetuti contro la guerra, la Nato, gli Usa, i presidenti Bush e Berlusconi, la polizia.
                          A colpire comunque era lo schieramento di forze dell’ordine. L’elicottero della polizia in cielo, una schiera di poliziotti e
                          carabinieri davanti, ai lati e dietro, con un seguito di una quindicina di mezzi con i lampeggianti. Sotto gli occhi stupiti dei
                          montecchiani il corteo si è mosso lentamente - con qualche tentativo di fuoriuscita da parte di gruppetti di manifestanti
                          bloccati dagli agenti - fino all’incrocio con corso Matteotti, ovvero il punto più vicino del percorso a villa Cordellina. Lì il
                          corteo si è fermato a lungo, ma il rischio di scontri con le forze dell’ordine è rimasto tale. Tutto si è risolto con sit-in,
                          musica, interventi al microfono, slogan contro «i signori della guerra che sono a villa Cordellina: vogliono guerra
                          infinita e avranno mobilitazione infinita» . Poi ancora corteo lungo le strade del centro, con le serrande abbassate, fino al
                          ritorno a piazza Carli verso le 18.
                          Nel frattempo Montecchio è stata messa in ginocchio sul piano del traffico: nel primo pomeriggio erano state chiuse le vie
                          interessate e anche quella della Cordellina: «siamo blindati», commentava il sindaco Giuseppe Ceccato, che ieri aveva
                          chiesto in soccorso (pagando il servizio) anche 10 vigili di Vicenza e 6 di Arzignano, oltre ai 15 castellani dei quali uno,
                          Alessandro Rigolon che era in servizio dalla notte, è rimasto ferito in un incidente lungo la statale.
                          Circa duecento, invece, i partecipanti alla manifestazione contro la guerra in piazza S. Paolo ad Alte, con interventi
                          anti-guerra al microfono e una schiera di gazebo: sindacati confederali, commercio solidale, Rifondazione comunista e altre
                          associazioni come Arciragazzi che ha organizzato giochi per bimbi. Tra i partecipanti anche gli ex yabastini, che hanno
                          deciso di accettare l’offerta di un incontro con il sindaco Enrico Hüllweck: «Andiamo a sentire che proposte ci fanno,
                          non per ripetere quello che diciamo da anni» , precisa Francesco Pavin.
                          Oggi pomeriggio gli ex yabastini dalle 15 saranno a manifestare in piazza Matteotti, mentre le organizzazioni contro la
                          guerra saranno in Campo Marzo (sempre dalle 15) con l’iniziativa "No fly zone".


[<--] Indice [-->]