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From "Red * Ghost" <red-ghost@libero.it>
Date Thu, 6 Mar 2003 01:09:24 +0100
Subject c99: CHI FA LA GUERRA NON VA LASCIATO IN PACE!

CHI FA LA GUERRA NON VA LASCIATO IN PACE!

Come Coordinamento Regionale Anticapitalista e Antimperialista dell'Emilia
Romagna pensiamo sia estremamente importante sviluppare il massimo di
mobilitazione all'interno di ogni territorio per contrastare le politiche di
guerra attualmente in atto.
Crediamo che questo sforzo vada fatto non solo per contrastare l'imminente
attacco all'Iraq, ennesima operazione strumentale di conquista e di
riequilibrio degli assetti economici internazionali mascherata da missione
"di pace", ma debba essere finalizzato più in generale allo sviluppo di una
consapevolezza e di una capacità critica radicale nei confronti del sistema
stesso che queste operazioni mette in campo. Una consapevolezza che ci
spinge ad affermare che non c'è distanza, non c'è separatezza alcuna tra la
lotta contro le aggressioni guerrafondaie in ogni parte del globo e le lotte
contro le politiche economiche di sfruttamento e di controllo che le stesse
borghesie mettono in atto nella nostra realtà quotidiana. Sono infatti due
facce di una stessa medaglia: il tentativo cioè, da parte di un sistema
ormai in crisi profonda, di trovare strumenti e risorse per la propria
sopravvivenza. E di conseguenza non c'è differenza se questo passa sulla
pelle di intere popolazioni costrette alla fame e/o direttamente bombardate
o se passa attraverso la progressiva riduzione delle garanzie economiche e
sociali nei nostri paesi. Unica è la strategia, unica deve essere la
battaglia!
Per questo con le nostre iniziative vogliamo anche andare oltre a quel
pacifismo di maniera, ambiguo e strumentale, che a nostro avviso serve
unicamente a contenere all'interno delle compatibilità istituzionali la
giusta protesta, popolare e di massa, che in questo periodo si manifesta
contro la guerra.

E' invece proprio contro a questo stato di guerra e contro ad ogni sua
complice ambiguità riformista che abbiamo organizzato, come prima
iniziativa, il corteo regionale del 22 febbraio a Ferrara, un corteo che ha
registrato un'ottima partecipazione di compagni e di realtà a livello
regionale e una forte determinazione nel riempire di contenuti antagonisti
quella giornata di mobilitazione.
Ora più che mai il lavoro deve proseguire. Per questo, riprendendo proposte
emerse nelle mobilitazioni di queste settimane in varie parti d'Italia e
d'Europa, ci impegmano a sostenere e diffondere capillarmente in ogni
territorio iniziative dirette di boicottaggio contro la guerra e chi nei
fatti ne difende o ne rappresenta gli interessi.

Oltre al boicottaggio diretto contro ogni infrastruttura messa a
disposizione dell'apparato bellico, ci impegnamo a promuovere dove possibile
iniziative contro la catena MC DONALDS [multinazionale simbolo stesso della
strafottenza e della violenza statunitense], contro la ESSO ["fornitore
ufficiale" dell'apparato bellico della Nato e tra i maggiori beneficiari
dall'eventuale conquista dei pozzi petroliferi iracheni], e, non meno
importanti, contro la MANPOWER [multinazionale americana leader nei servizi
di gestione di "risorse umane" e lavoro interinale, simbolo degli attuali
processi di ristrutturazione e devastazione del mercato del lavoro].

Ci impegnamo inoltre a promuovere all'interno dei nostri territori una
MANIFESTAZIONE, per il primo sabato successivo all'inizio ufficiale dei
bombardamenti sull'Iraq, davanti alla BASE DI PISIGNANO, in Romagna [base da
cui, non dimentichiamolo, non più di quattro anni fa partivano i bombardieri
per il Kossovo con la benedizione del governo D'Alema].



Coordinamento Regionale
Anticapitalista e Antimperialista
Emilia Romagna

Bologna, 5/03/2003

---

Il Coordinamento regionale Anticapitalista e Antimperialista - Emilia
Romagna ha deciso di partecipare alla giornata di mobilitazione indetta a
Camp Darby per sabato 8 marzo 2003.

A questo proposito invitiamo tutte/i le/i compagne/i e tutte le realtà
regionali a comporre uno spezzone unitario per esprimere con più incisività
i contenuti politici su cui stiamo sviluppando il nostro lavoro territoriale
in questo periodo.

Diamo come punto di riferimento lo striscione del coordinamento [utilizzato
anche il 22 febbraio in aperture del corteo a Ferrara] su cui vi è scritto:
"CHI FA LA GUERRA NON VA LASCIATO IN PACE"

Ci vediamo a Camp Darby!

Coord. Regionale Anticapitalista e Antimperialista - Emilia Romagna


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