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From "Red * Ghost" <red-ghost@libero.it>
Date Tue, 18 Mar 2003 17:48:13 +0100
Subject c99: Assassini

Bande di squadristi e squadristi di stato

L'attacco squadristico fascista di Milano, che ha causato la morte di un
giovane compagno, Davide Cesare, è un altro segno dei "tempi di guerra" che
l'Italia "democratica e repubblicana " rivive.

Sappiamo chi sono gli esecutori.  Sopratutto sappiamo chi sono i mandanti
politici e culturali.

Sono gli stessi di sempre e li conosciamo bene: queste bande fasciste e
razziste non sono che palestre di apprendisti da cui lo Stato hanno sempre
attinto per rinfoltire corpi di polizia, militari, forze speciali. Gli
stessi "manovali del terrore" che abbiamo visto seminare di bombe le piazze
e i treni negli anni '70; gli stessi che abbiamo visto in Somalia dentro le
divise dei "corpi speciali dell'esercito" sparare sui civili inermi; gli
stessi della "Uno Bianca" mentre seminavano il terrore nelle strade; gli
stessi che abbiamo visto a Napoli e a Genova  cantare gli inni al Duce
mentre pestavano e torturavano nelle caserme; gli stessi che partono
"volontari" per nuove missioni coloniali, mascherate da "missioni di pace",
in Kossovo o in Afghanistan; le stesse divise che si sono prodigate  a
proteggere gli aggressori fascisti e a malmenare  i compagni di Davide dopo
l'aggressione omicida subita a Milano.

I responsabili e i mandanti sono coloro che li pagano e li proteggono. Sono
coloro che in nome della "pacificazione nazionale " e "riconciliazione di
classe" hanno alimentato, da destra ma anche da "sinistra", la cultura della
guerra, del neo-colonialismo occidentale e italiano, della superiorità della
civiltà occidentale, e un ripugnante tentativo di accreditare un volto umano
al fascismo italiano attraverso una campagna televisiva ed editoriale senza
precedenti ,

Lo Stato  ha gettato la maschera e oggi mostra il suo vero volto: guerra,
repressione, squadrismo. L'aggressione ai compagni di Milano è una
aggressione a tutto il movimento che si batte contro le ingiustizie del
capitalismo e dell'imperialismo. La criminalizzazione di chi ha subito e ha
resistito  alle aggressioni di polizia e fascisti non deve passare.

Sabato 22 Marzo caratterizziamo il Presidio contro la guerra che si terrà a
Cesena in Piazza Pia ricordando Davide.

Contro vecchi e nuovi fascisti, contro le guerre neo-imperialiste

La resistenza continua !

S.L.A. "Pellerossa" -Cesena - Vicolo della stazione 52 Cesena

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Da: "Assemblea Nazionale Anticapitalista" <antimperialista@libero.it>
  Oggetto: comunicato sui fatti di Milano

Solidarietà ai compagni dell´O.R.So. e del movimento di lotta milanese
L´aggressione contro quattro compagni, consumatasi domenica 16 marzo a
Milano, sferrata da tre neofascisti armati di coltello che hanno ucciso
Davide e ridotto in fin di vita Alex, ed il feroce pestaggio e i caroselli
da parte di Polizia e Carabinieri  ai compagni accorsi al pronto soccorso
dell´Ospedale dove erano stati condotti, conferma quanto le giornate di
Genova avevano già evidenziato: questo stato è stato di polizia!
La violenza che ha ucciso Davide, che ha ammazzato Carlo Giuliani, che
compie ogni anno mattanza di migliaia di lavoratori per sfruttamento ed
insicurezza sui luoghi di lavoro, che precarizza, licenzia, sfratta,
privatizza i servizi sociali, incarcera ed espelle gli emigranti...è figlia
di quella violenza che sta per abbattersi sul popolo iracheno e che colpisce
quotidianamente il popolo palestinese.
Di fronte ai "nuovi" venti di guerra che soffiano in Medio Oriente ed il
clima repressivo contro qualsiasi forma di dissenso interno, le numerose
bandiere della pace che hanno popolato le recenti mobilitazioni contro la
guerra sbiadiscono in un sol colpo.
Non c´è pace per i proletari e per i popoli oppressi.
Non c´è mai stata e mai potrà esserci sotto il capitalismo e la giustizia
borghese.
 Ø      Onoriamo il compagno Davide  con l´impegno quotidiano e militante
per organizzare ed estendere il conflitto di classe.
Ø      Solidarietà alle compagne e ai compagni dell´Officina della
Resistenza Sociale (O.R.So.) e del movimento di lotta milanese colpiti dalla
repressione.
Ø      Nessuna fiducia nella istituzioni e nella giustizia borghese.
Assemblea Nazionale Anticapitalista

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COLTELLI E MANGANELLI - comunicato delle realtà di movimento - - 03.17.03

Domenica 16 marzo intorno alle ore 23, 4 militanti dell'area dei centri
sociali milanesi, transitavano nei pressi del " TIPOTA" un locale
frequentato da molti giovani del quartiere.
Improvvisamente 3 neofascisti li aggredivano armati di coltello colpendoli
ripetutamente in punti vitali, gola, polmoni e torace lasciandone due stesi
al suolo.
Il nostro compagno Davide moriva nel giro di pochissimi minuti ferito a
morte da una decina di coltellate; l'altro nostro militante Alex è ancora in
fin di vita per la perforazione dei polmoni e per il sangue perso e la
fortuna ha voluto che il terzo sia rimasto colpito solo di stricio in
numerose parti del corpo.
La situazione appare gravissima agli occhi di tutti, nella disperazione e
concitazione dei momenti successivi all'aggressione mortale viene
immediatamente chiamata la Croce Rossa; immediatamente, purtroppo,
sopraggiungono solo tre pattuglie di polizia e una di carabinieri che, in
quelle strade strette, ostruendo la via, bloccano la circolazione
contribuendo cosi probabilente ad un ulteriore ritardo del soccorsi.
Intanto il sangue scorre e Davide non arriverà vivo in ospedale. E' morto.
L'altro compagno sarà operato nel corso della nottata e tuttora la prognosi
è riservata,
dopo numerose trasfusioni, ed è tutt'ora ricoverato nel reparto di
rianimazione.
Il secondo round della provocazione accade all'ospedale San Paolo quando
numerosi
e numerose compagni e compagne del movimento milanese accorrono al pronto
soccorso chiedendo e aspettando notizie aspettandosi un atteggiamento
consono alla tragedia accaduta.
La risposta delle forze dell 'ordine, che qualcuno definisce "l'esercito del
bene", è invece violentissima proprio mentre i medici ci comunicano che
Davide è morto.
Disperazione, incredulità, rabbia.chiediamo di poter entrare per sincerarci
delle condizionei dei nostri compagni ma la risposta che ci viene data è una
serie di cariche fuori e dentro il pronto soccorso, un susseguirsi di
pestaggi con manganelli, una mazza da baseball, che non ci risulta faccia
parte della dotazione, infierendo con una violenza ed un livore inaudito con
calci al viso ai nostri giovani militanti già ammanettati e sdraiati inermi
a terra, da parte della PS all'interno del Pronto Soccorso, mentre
all'esterno i CC si esibivano in una serie di caroselli cercando di
investire il presidio spontaneo.
L'accadere di questi caroselli di fatto bloccava la zona antistante
all'ospedale impedendo nei fatti l'accesso al pronto Soccorso per chiunque.
I risultati di questa "pulizia etnica" sono decine e decine di punti di
sutura, traumi cranici, nasi fratturati, denti rotti, facce sfigurate sangue
dappartutto ed altri 3 nostri compagni ricoverati. Numerosi medici e
infermieri oltre ad assistere gli aggrediti hanno già confermato la nostra
ricostruzione dei fatti.
Diffidiamo tutti gli organi di stampa nel continuare l'opera di diffamazione
inizia ta con le versioni riportate questa mattina.
Questo è l'ordine pubblico del governo Berlusconi che si prepara ad una
guerra terroristica contro il popolo iracheno cercando di ridurre al
silenzio ogni forma di espressione del dissenso; proprio nel momento in cui
con una tragica coincidenza la Milano antagonista ed antifascista si
preparava a ricordare l'uccisone di Fausto Tinelli e Lorenzo Iannucci
avvenuta il 18 marzo 1978 per mano degli squadroni della morte.

CONTRO IL FASCISMO VECCHIO E NUOVO NON SI TACE
NESSUNA GIUSTIZIA ! NESSUNA PACE !

DAVIDE E' VIVO E LOTTA INSIEME A NOI !
LE NOSTRE IDEE NON MORIRANNO MAI !

17 MARZO BANDIERE ROSSE AL VENTO UCCIDONO UN COMPAGNO NE NASCONO ALTRI CENTO
!

PAGHERETE CARO PAGHERETE TUTTO !

I COMPAGNI E LE COMPAGNE DEL MOVIMENTO.


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