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From Federazione Anarchica Torinese <fat@inrete.it>
Date Wed, 06 Oct 2004 03:54:34 +0200
Subject c99: Torino 8 ottobre: anarchici contro il muro

Azione diretta contro il Muro dell'apartheid

venerdì 8 ottobre h. 21 
presso la sala di corso Ferrucci 65a
antistante i giardini all'angolo con Corso Vittorio Emanuele nelle vicinanze del tribunale nuovo

Incontro con Liad Kantorowicz compagna israeliana di 
"Anarchici contro il Muro"

Verrà inoltre proiettato il video "All Lies - Tutte bugie" che documenta del ferimento del compagno Naa'mati, colpito alle gambe durante un'azione diretta contro il Muro

"Per dedicarsi ad azioni congiunte di israeliani e palestinesi è necessario creare la base personale e relazionale che rende possibile il fare politica assieme. È necessario costruire fiducia. La gente in Europa si deve rendere conto che non usiamo la parola "Apartheid" solo come uno slogan. C'è una separazione assoluta tra le due società. Costruire relazioni personali e fiducia, che sono la base dell'azione politica, è il passo più difficile e contemporaneamente il più importante." (Anarchists against the Wall)

Per gli anarchici ogni frontiera è un Muro, ogni forma di nazionalismo è la premessa alla costruzione di nuovi muri, di nuove frontiere, di nuovi eserciti, di nuove guerre.
Dietro ai muri nasce e si alimenta il razzismo, il disprezzo per l'altro, la paura. Dietro ad ogni muro si apposta un esercito pronto a colpire ed uccidere, dietro ad un muro stanno gli Stati, e la loro pretesa di separare la gente e la terra: questo è "mio" quello è "tuo", creando barriere e lacerazioni insanabili. La terra su cui vogliamo vivere non ha confini, stati, barriere.

Il Muro di separazione tra Israele e Cisgiordania non si limita a ridefinire i confini rispetto all'assetto precedente l'occupazione militare dei territori sulla sponda ovest del Giordano, ma crea una barriera di odio, che ben lungi dal fermare il terrorismo non fa che alimentarlo. D'altra parte le quotidiane uccisioni di civili palestinesi da parte dell'esercito israeliano cosa sono se non terrorismo? Tsahal e i kamikaze sono solo i due volti speculari di due opposti nazionalismi, di due opposti razzismi, dove, come sempre, il carico di sofferenze colpisce la popolazione civile e, vista l'enorme asimmetria delle forze in campo, in primo luogo i palestinesi.
Il terrorismo è la guerra di chi vuole farsi stato, la guerra è il terrorismo degli stati.

Quello che si sta costruendo è un vero Muro dell'Aparthied per separare popolazioni che vivono sulla stessa terra, che, per presunti motivi di sicurezza, accerchia molti centri abitati, espropria terre, distrugge coltivazioni e pozzi, separa la popolazione palestinese dalle proprie fonti di sussistenza, rende i movimenti interni ancora più difficoltosi che in passato.
Il muro trasforma tutta la Cisgiordania in una prigione a cielo aperto, con al suo interno alcune "celle di isolamento", nuclei abitati totalmente chiusi rispetto all'esterno, come la tristemente nota Qualqilya.

Anarchists Against the Wall (anarchici e anarchiche contro il muro) pratica l'azione diretta non-violenta congiunta israelo-palestinese nei territori palestinesi occupati. I suoi scopi principali sono collaborare con la società civile palestinese nelle pratiche di disobbedienza civile all'occupazione; creare un'alternativa alla violenza nella lotta di resistenza e far sì che israeliani e palestinesi resistano all'occupazione fianco a fianco. 
Dalla sua nascita nel marzo 2003 il gruppo si è prevalentemente concentrato sulla resistenza contro la costruzione del muro dell'apartheid sulla riva ovest del Giordano. Quando è iniziato a diventare evidente che la costruzione del muro si sarebbe trasformata in un enorme strumento di oppressione, hanno deciso di usare la questione del muro come catalizzatore per azioni dirette congiunte israelo-palestinesi. 
Le zone dove attualmente si compiono i lavori di costruzione sono state protagoniste di diffusi momenti di insurrezione popolare, spesso con la presenza e il sostegno di attiviste e attivisti internazionali e israeliani, tra cui Anarchists against the Wall.
La violenza della repressione ha comportato oltre alla drammaticamente consueta uccisione di civili palestinesi, anche il ferimento grave di due compagni israeliani, Gil Naamati nel dicembre 2003 e Itay Levinsky nel marzo 2004. Se in Italia solo l'informazione indipendente e di movimento ha dato spazio alle notizie delle azioni e della repressione conseguente, in Israele stampa, radio e televisione si sono trovate invece costrette ad affrontare il tema di giovanissimi cittadini israeliani, ebrei e disarmati, colpiti in maniera quasi mortale da un esercito cui tradizionalmente si attribuisce una funzione difensiva e protettiva. 

Abbattere i muri, aprire le frontiere!
Nostra patria è il mondo intero.

Federazione Anarchica Torinese -FAI
Corso Palermo 46 la sede è aperta ogni giovedì dopo le 21,15 
tel. 011 857850; 338 6594361; mail fat@inrete.it



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