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From "ipvaco" <ipvamcc@tin.it>
Date Sun, 7 Oct 2001 22:06:41 +0200
Subject ls: Corteo Sabato 13 Ottobre

 
Title: SABATO 13 OTTOBRE 2001  CORTEO CITTADINO

NON CI CANCELLERETE MAI

La mattina del 4 ottobre alle ore 09.00 agenti della digos
con al seguito ingenti truppe di celerini e carabinieri hanno
effettuato l'irruzione nello stabile di via Lagrange e nella casa
occupata di Golaest,entrambi nel quartiere ticinese.
Lo stabile di via LaGrange è abitato da circa 40 nuclei familiari
di varie etnie: le modalità di questo sgombero non sono state
delle più "democratiche", sono entrati spaccando porte,
prendendo a calci qualsiasi cosa che si trovavano davanti,
persone comprese, una delle quali è stata ammanettata
e messa in una macchina della polizia al fine di dissuaderla.
Inoltre, due abitanti, padre e figlia minorenne, sono stati
picchiati selvaggiamente, sotto gli occhi della loro famiglia,
dalle forze "dell'ordine" che hanno procurato al padre un
trauma cranico, costringendolo a ricorrere a cure mediche.
Via LaGrange è uno stabile che negli ultimi due anni ha già
subito uno sgombero e numerosi attacchi alle strutture
(abbattimento delle rampe, tetti bucati...), attuati dagli
operai della proprietà. Ma allora la risposta allo sgombero
portò alla riappropriazione immediata dello stabile. Questo
sgombero è da ritenersi illegale,perché ancora oggi ci sono
dei procedimenti giudiziari sulla vendita dello stabile,è
illegale perché la maggior parte dei suoi abitanti vi risiede
da più di 20 anni. Lo stabile oltre a essere la casa di 40
famiglie è anche la sede del Coordinamento di lotta per
la casa.
Golaest era una casa occupata nel 1996, all'interno di
un'area dismessa di 42.000 metriquadri, dove il comune
di Milano ha intenzione di costruire parcheggi sotterranei,
condomini signorili di 9 piani, uffici, negozi e locali; tutto
questo sotto il nome del progetto MAGOLFA 2000, un
progetto che va avanti da oltre vent¹anni,che con questa
giunta ha trovato finalmente la sua approvazione. Questi
cinque anni di occupazione hanno ridato vita a un'area
nel cuore del ticinese, cinque anni che hanno visto questo
spazio riempirsi di iniziative per il diritto alla casa agli spazi
sociali, per gli immigrati, contro la repressione, di solidarietà
con i prigionieri politici, ma sopratutto cinque anni vissuti
nel quartiere, tra la gente contro quei progetti speculativi
che lo invadono (Magolfa2000, Parco Baravalle,
Grondasud, Sieroterapico, svendita del patrimonio
pubblico immobiliare), progetti che mirano solo ed
esclusivamente all'arricchimento dei vari palazzinari e dei
loro politici (BERLUSCONI docet), progetti che non tengono
conto delle esigenze di questo quartiere e della mancanza di
servizi.
In questi anni abbiamo sempre dichiarato che se l'area fosse
stata convertita ad uso sociale,saremmo stati disposti a
lasciarla,ma lo sgombero è l'unica risposta reale che abbiamo
ricevuto.
Anche la demolizione che è seguita allo sgombero
di via Gola  è stato completamente illegale non solo
 non esiste un permesso per la demolizione,non solo
l' hanno compiuta di notte contro ogni normativa, ma
hanno demolito un area piena di amianto senza tener
conto  dei sistemi di sicurezza obbligatori in questi casi
per la salvaguardia della salute pubblica, riempiendo
il quartiere di polveri tossiche e cancerogene; oltre a
questo hanno demolito le due case di via Gola senza
chiudere gli impianti del gas a tal punto che la via ne
era satura, sarebbe bastata una scintilla della ruspa
per fare una strage. A tutto questo si aggiunge una
totale mancanza di alternativa per le famiglie
sgomberate che ancora oggi vivono per strada.

 
Il mandante di questa operazione è la Prefettura, che ha
agito sulla base di problemi di "ordine pubblico". Numerosi
gli abitanti del quartiere che hanno dimostrato da subito
la loro solidarietà, scendendo per strada e adoperandosi
come potevano. Via, via gli abusi sono diventati sempre
più evidenti, portando anche a momenti di tensione, che
hanno coinvolto direttamente alcuni abitanti della zona
che sono stati picchiati  dalla polizia  mentre si allontanavano
dal presidio ormai concluso.
Questi sgomberi colpiscono come sempre quei
compagni/e,che in questi anni non hanno mai accettato
nessun livello di compromesso con le istituzioni,e che
sono sempre al fianco degli oppressi,ma soprattutto sono 
da inquadrare in quello che ormai, partendo da Genova
sta succedendo in tutta Italia: arresti, perquisizioni, accuse
di 270bis, accuse di tentato omicidio.Tutto questo
accanimento repressivo nei confronti dell'area antagonista,
non fermerà la crescita del movimento che in questa città
non ha mai smesso di lottare.

Questa esperienza continuerà aldilà dei due sgomberi per
riaffermare ora e sempre i nostri diritti, a partire da quello
di avere una casa per tutti/e, per una società di liberi/e
ed uguali, senza l¹alienazione del lavoro salariato e lo
sfruttamento dell¹uomo sull'uomo.
Saremo presenti nel quartiere per tutta la settimana e
oltre ed invitiamo tutti/e gli abitanti a mobilitarsi.
 
LIBERTA' PER ELIO ,MARIO,ANTONIO!!!
NULLA RESTERA' IMPUNITO!!!

                                                                                                                                              
SABATO
13 OTTOBRE 2001  
CORTEO CITTADINO

GOLAEST vive e lotta!


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