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From
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<arccx@libero.it>
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Date
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Thu, 6 Dec 2001 20:40:22 +0100
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Subject
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ls: Fw: [movimento] Campagna per Diego Quinteros e Carlos Bertola
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----- Original Message -----
From: "Associazione Pablo Neruda" <pabloneruda@ecn.org>
To: <Undisclosed-Recipient:;>
Sent: Thursday, December 06, 2001 7:09 PM
Subject: [movimento] Campagna per Diego Quinteros e Carlos Bertola
> Campagna per Diego Quinteros e Carlos Bertola, prigionieri politici in
> Argentina. Un appello umano e politico, che rivolgiamo alle coscienze di
> tutti per appoggiare economicamente Diego per l'impianto della mano
> ortopedica.
>
>
> Oltre la Solidarieta
>
> Un ragionamento
>
>
> Spesso in passato ci siamo dibatutti con la diffidenza di tanti amici e
> compagni Italiani verso le campagne internazionali di solidarietà, basate
su
> messaggi, lettere, ecc. Le risposte si trovano nelle tante sfaccettature
> dell'internazionalismo dei decenni passati, senz'altro piagato da tanti
> errori in buona fede o no, ma anche da tanti piccoli e grandi atti
> individuali o collettivi che hanno salvato la vita a tanti compagni.
>
> Però si trovano anche e soprattutto nel dialogo, il confronto e la
> collaborazione con compagni di tutto il continente, che sottolineano la
> neccessità politica di mantenere quì i riflettori accesi su ciò che sta
> succedendo in tutta l'America Latina. E questo ha una importanza di gran
> lunga superiore di ciò che è il comune sentire di molti qui in Italia.
>
> Noi come tanti altri, siamo testimoni nel verificare questa necessità
nelle
> campagne per il processo contro i militari Argentini, responsabili del
> genocidio nel nostro paese, o nella campagna per i prigionieri politici
> della Tablada, che molti hanno potuto seguire e appoggiare nelle tante
> iniziative realizzate qui a Udine e in tutta Europa.
>
> Però, c'è un'altra necessità che qui in Italia viene sottovalutata, cioè
il
> valore che ha per un militante Latino Americano o di qualsiasi altra parte
> del mondo, che attraversa una situazione difficile, ricevere una lettera
di
> solidarietà, un sostegno economico o politico, da qualcuno a migliaia di
> kilometri di distanza. Fa sentire meno soli e questo ha un valore enorme ,
> da un punto di vista umano e politico oltre a ottenere, a volte, dei
> risultati importanti.
>
> Questa necessità si presenta con tutto il suo peso e drammaticità nel caso
> di Diego Quinteros e Carlo Bertola.
>
>
> Diego e Carlos sono prigionieri politici argentini. Carlos, figlio di
> "Desaparecidos" appartiene all'Associazione HIJOS (figli) e Diego é uno
dei
> tanti militanti popolari.
>
> Sono stati arrestati in condizioni poco chiare, dopo un incidente nel
quale,
> oltre ad ustioni e ferite in tutto il corpo, Carlos ha subito perforazione
> nei timpani e Diego la perdita del braccio destro.
>
> Diversamente dal trattamento offerto ai pochi militari responsabili di
> 30.000 Desaparecidos, che siamo riusciti a far condannare (grazie alle
> "democratiche" leggi d'Obbedienza Dovuta, Punto Finale e Amnistia), i
quali
> godono di lussuosi arresti domiciliari, questi compagni non hanno avuto
> assistenza medica corretta. A Diego gli é mancata la possibilità di un
> postoperatorio appropriato dopo l'amputazione del braccio. E' stato
portato
> in carcere senza nessuna cura per le condizione igiénico -sanitarie
> necessarie, con il grave rischio d'ulteriori complicazioni e/o infezioni.
>
>
> Attualmente si trovano detenuti, sotto un processo pieno d'irregolarità.
>
> In un paese in cui muoiono di fame 55 bambini al giorno , 14 milioni di
> persone sono condannate alla miseria, il 35% di quelli che ancora hanno un
> lavoro guadagnano fino a 200 pesos al mese (420.000 Lire ) con un costo di
> vita piu alto che di quello Italiano, con 2 milioni di disoccupati e 2,5
> milioni di suboccupati, dove il 40% della popolazione non ha un tetto
degno
> sulla testa.
>
> Carlos e Diego vengono buttati in galera per il "delitto" di lottare per
la
> dignità del popolo
>
> E la stessa Argentina che pochi giorni fa ha lasciato in libertà
> l'ex-presidente Menem, con le corrispondenti scuse da parte del giudice,
> dichiarando la mancanza delle prove per l' accusa che durante il suo
governo
> si è conformata un'organizzazione criminale per trafficare armi a paesi in
> guerra. Era stato processato con prigione preventiva per associazione
> illecita in qualità di capo e falso ideologico nei quattro decreti che
> possibilitarono gli invii di 4500 tonnellate di armi alla Croazia e
inoltre
> all'Ecuador, mentre l'Argentina era garante del trattato di pace tra quel
> paese e il Perù, tra il 1991 e il 1995.
>
>
>
> E' importante sottolineare che l'ex capo dello Stato era agli arresti
> domiciliari in una lussuosa tenuta di un su amico, nella località Don
> Torcuato.
>
>
> Dice Osvaldo Bayer:
>
>
> La tortura argentina. La Giustizia argentina. A qualcuno "Don Torcuato";
ad
> altri, le gabbie infamanti. A qualcuno, la Corte Suprema in piedi
sorridente
> e facendo le reverenze al corrotto che continua con il potere; ad altri, i
> carcerieri che godono per la sofferenza dei detenuti, a maggior ragione se
> questi sono di sinistra. Una vocazione. Una vocazione argentina. Quella
> della Corte Suprema leggera e abbordabile e l'altra di un sistema
carcerario
> di impiccati in cella e vessati.
>
>
> Una Argentina che mette in piedi piu di 2000 processi giudiziari contro
> sindacalisti e militanti popolari, mantiene una forza di polizia che
fucila
> bambini di strada e utilizza cechini contro i manifestanti, ed'equipaggia
i
> sui cellulari con la famigerata "picana", atrezzo per la tortura con lo
shoc
> elettrico.
>
>
> Questa è la vera Argentina che ha buttato in galera Diego e Carlo.
>
>
> Una Argentina che i Desaparecidos hanno cercato di cambiare, come oggi
tanti
> uomini e donne cercano di ricostruire una opposizione a questo sistema
> economico.
>
>
>
>
> Abbiamo sempre rifiutato nel dibattito la diversificazione tra
Desaparesidos
> "buoni o cattivi", a seconda del tipo di lotta adottata o imposta dalle
> condizioni di oppressione della nostra società. Rivendicando tutti per ciò
> che erano, ciò che pensavano, i loro sogni, le loro utopie, perchè nella
> lotta furono vittime della dittatura, e su questo piano, insieme a tanti
> altri, abbiamo cercato giustizia per tutti loro. Riteniamo, secondo la
> nostra opinione nella Argentina di oggi, quella che costringe la
maggioranza
> del nostro popolo alla miseria, valga lo stesso ragionamento per i
> prigionieri politici.
>
>
> LA DIFESA DEI DETENUTI POLITICI NON E' UNA OPZIONE, E' UN DOVERE PER TUTTI
> QUELLI CHE APPARTENGONO AL CAMPO POPOLARE, E CHE PENSANO CHE LA GIUSTIZIA
> SIA QUALCOSA DI ALTO E NOBILE, NON UN ARTICOLO DA BARATTARE NEI BASSI
FONDI
> DEL POTERE.
>
>
>
> Perciò é necessario creare un ampio spazio di solidarietà in una decisa
> campagna per la libertà dei detenuti politici. Non possiamo dimenticare
che
> dall'inizio della democrazia, dal 1983, ci sono sempre stati detenuti
> politici in Argentina semplicemente perché si oppongono alla fame, alla
> oppressione ed alla impunità.
>
>
> Per tutti questi motivi, l'appello che vi rivolgiamo va diretto alla
vostra
> coscenza, ancor prima che alla vostra solidarietà.
>
> Vi chiediamo di spedire lettere di solidarieta a Diego e Carlo a questo
> E-mail :
>
> diego-carlos-solidaridad@yahoo.com.ar
>
> ( e per conoscenza a vientosur@libero.it )
>
>
>
>
>
> Le organizzazioni Argentine che hanno chiesto immediatamente la loro
> liberazione sono le seguenti:
>
>
>
>
> CORREPI - Asociación Madres de Plaza de Mayo - Grupo de Solidaridad
Política
> con Madres (La Plata) - Agrupación de Ex Presos Políticos - Grupo de Apoyo
a
> Madres (I. Casanova y Capital Federal) - Liga Argentina por los Derechos
del
> Hombre - HIJOS (Buenos Aires) - HIJOS (Chaco) - HIJOS (Zona Sur) -
> H.I.J.O.S. (Alto Valle) - HIJOS (La Plata) - Hilda Bustos (Sec. Gral.
> Gráficos Córdoba)-C.D.D.H.H.(Villa 21)-MOCEP - Resumen Latinoamericano -
> Universidad Popular Madres de Plaza de Mayo - Universidad de Luján (CECS
> Educación - Universidad Nacional de La Plata (C.E. Informática, Trabajo
> Social, Ciencias Exactas, Ciencias Naturales) - Estudiantes de la
> Universidad Popular Madres de Plaza de Mayo - Vicente Zito Lema - James
> Petras - Agrupación 20 de Febrero - Agrupación Universitaria Tupac -
> Agrupación Agustín Tosco (Filosofía y Letras) - Librería de las Madres y
> Café Literario Osvaldo Bayer - Marabunta - Retruco - Barrikada -
Movimiento
> Popular Perú - Movimiento de Trabajadores Desocupados de La Matanza
(MTD) -
> Movimiento de Trabajadores Desocupados (MTD Florencio Varela) - Mov.
Teresa
> Rodríguez - Trabajadores de Base - LADA - O.C.I. - Partido de la
> Liberación - Partido Revolucionario de la Liberación - Liga Socialista
> Revolucionaria (LSR) - Refundación Comunista - Uturuncos - M.P.R.
> Quebracho - Partido Comunista - CEPRODH - La Patriada - Patria Libre -
> Comisión de Relaciones Internacionales de Euskal Herritarrok - Red
> Patagónica por los DD.HH. - Coordinadora de Trabajadores Desocupados (La
> Plata, Lanús, Quilmes) - Agrupación de Derechos Humanos de Chilenos en la
> Argentina
>
>
> _____________________________________________
>
> Intanto l'Associazione Pablo Neruda e altre realtà campane e soggetti
> sparsi, stanno provvedendo a raccogliere dei contributi da inviare e
> consegnare personalmente ai compagni Diego e Carlos. Il tutto entro il 20
> dicembre. Chiunque volesse solidarizzare con la campagna in atto può
> contattare pabloneruda@ecn.org
>
> Grazie
>
>
> =====================================
> Associazione Pablo Neruda
> via V.Emanuele 34 - 81031 Aversa (CE)
>
> WEB ZONE: www.ecn.org/pabloneruda
> pabloneruda@ecn.org
>
> info contatti: 347 6185142 - 349 2607216
> ======================================
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