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From "Collettivo \"Studenti di Giurisprudenza in Lotta\"" <concia@supereva.it>
Date Thu, 13 Dec 2001 19:36:20 +0100
Subject ls: 1000 persone in corteo a Napoli per il Diritto allo Studio

NEWSLETTER del Collettivo Studenti di Giurisprudenza in Lotta di Napoli
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Giovedì, 13 dicembre 2001


Novità dalla lotta per il Diritto allo Studio


Questa mattina un corteo di quasi 1000 persone è partito da piazza del Gesù,
a Napoli.
Il corteo è stato organizzato dal Coordinamento dei Collettivi Universitari,
dagli Studenti Sfrattati dalle residenze universitarie e dai disoccupati del
Movimento di Lotta per il Lavoro. Hanno preso parte alla manifestazione
gruppi di studenti universitari e delle scuole superiori, una delegazione di
Socialismo Rivoluzionario, alcuni esponenti del PRC, e una delegazione dei
Cobas della Scuola, che ha invitato con un volantino alla manifestazione
nazionale di domani, a Roma, contro la riforma Moratti.
Avremmo voluto sfilare per via Mezzocannone, per sfilare davanti
all'università, e quindi proseguire per via Medina, ma la polizia non ha
autorizzato questo percorso. Siamo quindi passati per Calata Trinità
Maggiore.
Arrivati davanti alla questura, ci siamo fermati per un breve presidio.
Mentre il corteo stava ripartendo, un ragazzo, da quello che abbiamo capito,
sarebbe stato sorpreso a scrivere con una bomboletta spray su una camionetta
della polizia. Il ragazzo è stato inseguito da alcuni agenti di polizia, tra
cui uno in borghese; alcuni agenti hanno estratto i manganelli. Ne è nata
una breve colluttazione tra i poliziotti e alcuni manifestanti che si sono
frapposti tra loro e il ragazzo. Il ragazzo è stato così sottoposto a fermo,
insieme a un compagno, fermato a sua volta con l'accusa di resistenza a
pubblico ufficiale. A questo punto il corteo si è fermato di nuovo,bloccando
il traffico davanti la questura e richiedendo il rilascio dei due fermati.
Una delegazione è salita in questura per trattare il rilascio, mentre il
Coordinamento dei Giuristi Democratici veniva contattato per ottenere
assistenza legale. Dopo circa un'ora il corteo è ripartito, in seguito al
rilascio dei due ragazzi, scortato da un imponente schieramento di polizia e
carabinieri in assetto anti-sommossa.
In seguito a una breve sosta davanti alla prefettura, durante la quale un
delegazione è stata inviata nel palazzo, il corteo ha ripreso il suo corso
fino al palazzo della Giunta Regionale.
Qui una delegazione è salita a parlare con l'assessore al Diritto allo
Studio, Nicolais, col quale si è trattenuta per circa due ore.

Le richieste avanzate a Nicolais sono state:
1. Riapertura della mensa dell'I.U.O. (Istituto Universitario Orientale)
2. Riapertura della mensa centrale, a via Mezzocannone, almeno fino a quando
il provvedimento di messa (legge n° 626 del '94) in sicurezza non diverrà
esecutivo.
3. Gli studentati restino aperti, e i lavori di messa in sicurezza si
svolgano senza lo sfratto degli studenti. Se proprio è necessario che i
lavori si svolgano senza gli studenti, che almeno gli studenti possano
andarsene nel momento dell'inizio dei lavori (attualmente, l'inizio dei
lavori è previsto tra 30 mesi!), e che siano trovate soluzioni abitative
alternative (e NON soluzioni monetarie).
4. Mense e residenze Universitarie restino pubbliche e gestite direttamente
(siamo contrari alla "gestione indiretta"), con l'assunzione di nuovo
personale in pianta organica (non siamo d'accordo con l'istituzione di posti
di lavoro precari). Le convenzioni coi ristoranti devono essere fatte solo
se strettamente indispensabili e a tempo determinato, e solo fino alla
riapertura delle mense.
5. Che siano costruiti nuovi studentati, con l'assunzione di nuovo personale
in pianta organica.
6. Poter visionare i progetti esecutivi, sia per quanto riguarda la
costruzione di nuove strutture, sia per quanto riguarda la ristrutturazione
di quelle esistenti. Chiediamo trasparenza nell'assegnazione degli appalti.
7. Che i posti-letto avanzati dall'assegnazione in base al bando
(attualmente sono assegnati 77 posti letto su 250), siano dati agli studenti
in base al solo criterio del reddito
8. Che le spese siano scaricate sulla fiscalità dello Stato, e non sugli
studenti.

Nicolais si è dichiarato favorevole alla riapertura delle mense e degli
studentati. Per la prossima settimana è stata promessa una perizia dei
Vigili del Fuoco per valutare se gli studenti potranno restare nelle
residenze durante i lavori. L'assessore si è inoltre dichiarato d'accordo
con la richiesta di trasparenza e di gratuità per gli studenti, e ha
promesso che ci fornirà i progetti e farà pressione per nuovi stanziamenti
statali. L'assessore si è inoltre impegnato a fare pressione perché venga
interrotto lo stillicidio di fax alle residenze, annuncianti nuovi
provvedimenti finalizzati allo sfratto. Nicolais ha rinviato ulteriori
dichiarazioni a lla prossima settimana, dopo l'incontro coi sindacati dei
lavoratori dell'EDiSU (Ente Regionale per il Diritto allo Studio
Universitario), in programma per giovedì prossimo.

Intanto, un altro fax è stato inviato dall'EDiSU, questa volta ai lavoratori
della mensa di via Mezzocannone: l'Ente intende trasferire 26 lavoratori ad
altre mansioni, privando così la mensa di altri dipendenti.


COLLETTIVO "STUDENTI DI GIURISPRUDENZA IN LOTTA"
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