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From collettivomed@student.unifi.it
Date Wed, 03 Jul 2002 11:59:59 +0100 (MET)
Subject ls: Re: SOMMARIO G&P N.91

Sabato 6 luglio
C.P.A. Firenze Sud
(v.Villamagna 27/a, tel.055-6580479, www.ecn.org/cpa)
Presentazione del Progetto Libertario
“FLORES MAGON” in Chiapas
h.18 Presentazione del progetto con mostra fotografica e videoproiezioni
h.20:30 Cena sociale di finanziamento
h.22 Concerto rock con “Think Post-Negative” + reggae sound system
organizza: U.S.I. Sanita’, Movimento Anarchico Fiorentino, Centro Popolare 
Autogestito Fi-Sud

Che cos’e’ Flores Magon?
E’ un progetto di solidarieta’ rivolto alle popolazioni del Chiapas entro il 
quale U.S.I.Sanita’ partecipa alla realizzazione di un piano di salute, che 
prevede la costruzione, ristrutturazione e riorganizzazione di cliniche 
centrali, microcliniche e consultori rurali periferici.
U.S.I.Sanita’, in sintonia con la propria natura internazionalista, ha deciso 
di appoggiare le popolazioni piu’ povere del Chiapas contro la repressione 
militare e la guerra a “bassa intensita’” organizzate dal governo messicano. 
Infatti il governo non costruisce ospedali per gli indios a cui viene negato il 
piu’ elementare dei diritti: la salute; contemporaneamente utilizza fame e 
malattia per annientare questi ultimi, che si oppongono con tenacia allo 
sfruttamento intensivo del proprio territorio rivendicando il diritto ad una 
vita migliore e alla propria identita’.
Il progetto e’ finalizzato alla costruzione di altre micro cliniche, oltre a 
quella costruita (ed inaugurata il 1 Febbraio 2001) presso la comunita’ di 
Nueva Libertad e contribuire a sviluppare il “Plan de Salud” che queste 
popolazioni hanno concepito collettivamente per la prima volta diffidando della 
organizzazione sanitaria ufficiale, che, sino ad ora, e’ stata sinonimo 
esclusivo di controllo sociale.

Il Piano di Salute
 In Chiapas si muore delle piu’ comuni malattie, come ad esempio bronchiti, 
malaria e parassitosi. Le condizioni igienico-sanitarie in Chiapas sono 
drammatiche solo che si consideri che mancano quasi totalmente latrine, fogne 
ed acqua potabile; la denutrizione diffusa uccide i piu’ deboli ed tasso di 
mortalita’ infantile e’ elevatissimo al punto che i bambini non hanno un nome 
se non al compimento del terzo anno di vita. Per contro le donne, ultime a 
nutrirsi e consumate dalle numerosissime gravidanze e dall’allattamento molto 
oltre lo svezzamento, facilmente muoiono durante il parto. Nelle comunita’ si 
contano pochissimi anziani, come se il ciclo vitale di un uomo fosse limitato 
all’eta’ adulta: ne’ bambini ne’ anziani! Il governo messicano –vecchio o nuovo 
cambia poco- non costruisce ospedali per gli indios, abbandonandoli al loro 
destino, anche se poi consente ad organizzazioni, come la Croce Rossa, Medici 
Senza Frontiere, Medici del Mondo, di essere presenti, senza. Pero’, che questi 
svolgano nessuna utile funzione assistenziale, legate come sono al potere 
governativo di cui sono strumenti piu’ o meno inconsapevoli. Non e’ un caso che 
oggi la sanita’ in Chiapas sia sinonimo esclusivo di controllo sociale della 
popolazione india che diffida dell’ organizzazione sanitaria ufficiale senza 
mai rivolgersi alla stessa. 
 L’ O.S.I.M.E.CH.(Organizacion de salud comunicata de indigenas mayas dei 
estado de Chiapas), per far fronte alle gravi condizioni igienico-sanitarie in 
cui versa l’intero Chiapas e nella consapevolezza che il diritto alla salute 
non possa passare attraverso il filo governativo, ha concepito per la prima 
volta nella storia di quelle popolazioni un “Piano di Salute”, che si articola 
a cerchi concentrici in modo semplice e funzionale. La centrale sanitaria e’ 
costituita dalla clinica autogestita La Guadalupa di Oventic che e’ una 
struttura in muratura a due piani con una camera operatoria ed un laboratorio 
di analisi, ma ancora sprovvista di apparecchiatura radiologica. Presso questa 
centrale sanitaria operano alcuni dei medici ed i promotores de salud piu’ 
esperti, figure sanitarie locali che uniscono alle cure tradizionali 
l’esperienza acquisita in ambito ospedaliero. Nell’ambito di questa centrale 
sanitaria e’ stato costruito anche un laboratorio di herbolaria, dove vengono 
prodotti farmaci naturali, grazie anche alle tradizioni locali tramandate da 
curanderos, parteras e hueceros. Intorno a  questa clinica autogestita si 
stanno costruendo altre microcliniche dove operano i promotores de salud meno 
esperti ed infine intorno alle microcliniche verranno costruiti degli 
ambulatori rurali che cercheranno di fare fronte in modo capillare alle 
necessita’ locali, in un rapporto di organizzazione funzionale e non gerarchica 
tra centro e periferia.
 Il personale medico ed infermieristico proveniente dall’Italia affianchera’ il 
personale sanitario presente in loco portando il proprio contributo umano, 
culturale e scientifico e ricevendo in cambio, in un rapporto di reciproco 
scambio, le esperienze sanitarie e di cura che il personale gia’ operante in 
Chiapas potra’ affaire. Nel piano di salute e’ previsto che il personale 
sanitario straniero non si sostituisca al personale sanitario indigeno, ma lo 
aiuti e lo istruisca in un rapporto di formazione e di accrescimento reciproco 
e paritario dove insegnamento e apprendimento saranno vicendevoli. 
A questo fine sono stati organizzati dei corsi di formazione, rivolti ai 
promotores de salud, a carattere teorico-pratico nel corso dei quali il 
personale sanitario straniero –con l’aiuto di traduttori- trasmettera’ il 
proprio bagaglio di esperienza al personale locale. Il programma di quest’anno 
prevede quattro temi: 
salute riproduttiva
malattie dell’apparato respiratorio
malattie dell’apparato digerente
urgenze.
 Come si vede e’ questo un progetto che non ha nulla a che fare con 
l’assistenzialismo caritatevole, ma un tentativo di partecipazione paritaria ad 
un piano sanitario autogestito, che mira a salvaguardare la salute degli indios 
attraverso le risorse umane e materiali locali, cercando di emancipare la 
popolazione locale dal ricatto governativo di scambiare pseudo assistenza 
sanitaria con controllo politico e sociale.

A chi rivolgersi:
-U.S.I.Sanita’ – v.le Bligny 22, Milano
Tel/fax: 02158304940; usis@libero.it  cell:347-7168596
-Cooperativa Aiekos – v.le Piana 49, Milano
Tel:02139200042 (merc. Dalle 10 alle 13)  floresmagon@tiscalinet.it

Versamenti:
c/c USIS PRO CHIAPAS n.46667
presso Banca Popolare di Milano ag.5 - MI
ABI 05584 - CAB 1605

U.S.I.Sanita’
Movimento Anarchico Fiorentino
Centro Popolare Autogestito Firenze Sud
Collettivo di Medicina di Firenze

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Movimento Anarchico Fiorentino
vicolo del Panico 2
50100 Firenze
maf@inventati.org
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