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| From | "andrea cegna" <andrea.cegna1@tin.it> |
| Date | Tue, 20 Jan 2004 15:45:43 +0100 |
| Subject | ls: sociale non sociale |
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Buon giorno a tutt*. Scrivo a nome totalmente
personale, pero', com molta arroganza, suppongo di interpretare e comunicare un
pensiero diffuso dentro Officina Shake e, con ancora piu' arroganza, all'interno
del coordinamento studentesco di Busto e degli studenti di Legnano.
Parlero' della situazione locale.
Stiamo vivendo in un periodo dove la destra
gioca a fare qualcosa di sinistra, la pseudo sinistra fa e dice spesso cose di
destra, l'estrema sinistra viene fatta tacere perche' rievoca lotte
lontane e vicine, si pone in maniera radicale ed e' considerata
come l'ortica in un giardino e l'estrema destra alza la testa in maniera
preoccupante, assencondata da un assenza di urla inbarazzante.
Anche nella "nostra" zona la situazione e la
medesima, e forse anche peggiore. Nessuno sembra preoccuparsene e sopprattuto
non sembra preoccuparsene la classe politica e quella
istituzionalizzata.
Da sempre nelle citta' del circondario mancano
spazi sociali, spazi di aggregazione giovanile e no, spazi dove la cultura, il
confronto, la possibilita' di autorganizzarsi e di autorganizzare le proprie
esigenze ed offrirle ai pari.
Questa questione sempre dissilusa dai mal
governanti comunali e stata spesso, anzi spessisimo disattesa anche dai piu'
attivi nel campo del sociale.
Ed in questo contesto e' proprio la nostra zona,
insieme al Veneto, che la destra razzista, xnofoba e molto, troppo spesso di
stampo nazifascista cresce. E cresce e si sviluppa sempre di piu' nella classe
sociale piu' debole tra le deboli e piu' influenzabile dal sistema mas mediatico
attuale, su cui ogni commento e' superfluo.
Cosi' il futuro delle nostre zone e'
previsto sempre e sempre piu' tetramente nero, e non parlo di nero
anarchico.
La necessita' di spazi sociali ora e'
diventata una necessita' non un capriccio. Spazio sociale sganciato dalle
ottiche di partito e dalle ottiche del potere. Uno spazio sociale autogestito e
autofinanziato per costringere all'impegno chi ci si immerge. Uno spazio
sociale necessario e culturalmente necessario. Culturalmente necessario per
abbattere la xnefobia e per sconfiggere la fobia del
terrorismo. Terrorismo magica parola utilizzata a sproposito o meglio a
proposito di chi, creando paura nella gente, vuole convincere che la
militarizazione delle citta' serva alla sicurezza e non alla
repressione.
Questa mail e' un tentativo di smuovere l'animo
di tutt* e per cercare un appoggio facendo pressione sulle istituzioni
affinche questo spazio sia concesso.
E siccome nel nostro paese telenovelas e
racconti piacciono molto raccontero' una storia, una storia tragicamente e
incredibilmente vera, visto che in politca e in "mercato la verita' e'
vista molto molto negativamente ed e' sempre celata.
KDC
Questo e' il nome di un gruppo di giovani, per
lo piu' Castellanzesi nato non si sa dire esattamente quando ma sicuramete prima
del cambio di millenio. Questi giovani all'epoca, molto molto giovani, si
trovavano alla Korte Del Ciliegio. Questo gruppo, per volonta' di
un progetto comunale, prese un alone istituzionalizante e fu seguito e diretto
da un animatore. Presto cambio' il nome in Officina Shake. In quel
momento il sottoscritto non faceva parte di questo gruppo, e non ne conosceva
neanche l'esistenza.
Ma un freddo giorno nel novembre del 1999
convinto da un amico entrai in contatto con questa realta' e da allora ne sono
sempre stato presente. Novembre potrebbe essere un caso ma anche no. Ora questa
non e' la mia storia, ma la storia di questo gruppo.
Come progetto comunale ci erano state date
in autogestione(vigilata) tre stanze del, quasi oramai ex,
centrocivico. Utilizzando quelle stanze quei giovani mai han dato
problemi. In quelle stanze si lavorava alla realizzazione di un progetto
europeo(all'epoca chi come me era 1982 era il piu' "grande").. Questo
progetto si concludeva con la realizzazione di una festa
concerto.
Arriva cosi' l'8 aprile del 2000 la data di
quella festa. I giovani non del tutto convinti, prevedendo a cosa poteva
succedere e che succedera' da li a poca, espongono degli striscioni
dove viene esplicitato il valore anti-fascista del gruppo, valore espresso
anche nella costituzione italiana. Uno striscione riportava la scritta
"Contro ogni fascismo vecchio e nuovo" e un altro aveva una svastica
cerchiata e cancellata. Questo ha portato ad un irruzione di naziskin,
i quali hanno distruto un vetro e hanno picchiato alcuni ragazzi. All'indomani
di questo fatto il comune e la maggior parte delle istituzione
castellanzesi (non quelle da sempre fedeli all'antifascimo) hanno voltato
le spalle a quei ragazzi, per lo piu' 17enni. Il progetto Officina Shake era
diventato un peso xche' quei ragazzi esprimevano valori "difficili" da gestire a
pieno, a parole molta gente e' antifascista nella pratica??
Le salette in cui si stava adempiendo alla
conclusione del progetto furono presto tolte e cambiate con una salettina
striminzita, dove a fatica tutti i componenti potevano entrarci ed era
impossibile organizzare al suo interno iniziative.
Ora quei ragazzi divenuti 13, piu' grandi e
non piu' solo castellanzesi si devono trovare nelle loro case a
rotazione. E da li promuovono un progetto nazionale per il decennale
(o ventennale) dello Zapatismo in messico, si occupano del dopo g8
di Genova2001 o della legge sulle droghe.
Cosi' finisce la storia e il mio lungo
intervento.
Spero che possiate convenire con quanto io
ho scritto, cosi' potete divulgarlo e magari contattare me o qualsiasi
giovane cosi' da iniziare, non solo su castellanza, la lotta di GIUSTA
pretesa di uno spazio sociale autogestito, e badate bene che Officina Shake non
c'entra nulla, al massimo aderira' all'iniziativa e cercara' di avere uno
spazio mensile per le sue riunioni all'interno di questo luogo, cos'
come tutt* i gruppi di giovani e no potranno averlo!
P.S. Ricordate che la storia della KDC e' per
molti versi simile alla storia del Kanile di Cassano, abbandonato a se
stesso.
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