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Da "625 Libro bianco sulla Legge Reale" - pp. 169-182 Ricerca sui casi di uccisione e ferimento "da legge Reale" a cura del Centro di iniziativa Luca Rossi Vittime della legge Reale secondo il tipo di "reato presunto"
Nota: La presenza di complici riguarda il 37% dei casi, mentre la flagranza, intesa come contestualità tra il compimento del presunto reato e l’intervento delle forze dell 'ordine, riguarda il 67% dei casi. La tabella n. 3 registra il comportamento delle vittime, ovvero se queste hanno commesso o erano in procinto di commettere reati e quali. Essa smentisce completamente la pericolosità e la gravità, in generale, del momento in cui avviene l'intervento delle forze dell'ordine e smentisce ogni possibile giustificazione di un loro intervento armato. La quantità più alta di vittime si registra sotto questa categoria chi, secondo le fonti, era estraneo, sembrava mostrare un atteggiamento sospetto, chi aveva documenti irregolari, ecc. Si puo parlare di pena di morte comminata non per perseguire il reato o chi lo commette ma avente carattere di esemplarità per perseguire l 'ordine pubblico, a chi nel quotidiano incappa casualmente nelle misure d'ordine pubblico, come a chi le intralcia o crea occasione di disturbo. La restante parte delle vittime viene registrata sotto varie forme di reato. Ma i reati minori, che vanno dall'inosservanza provvedimenti (non fermarsi all'intimazione dell'alt) all'oltraggio, dalla rissa allo scippo sono quelli maggiormente commessi o tentati dalle vittime. Da questo si desume ancora una volta come il microcriminale, il marginale sia vittima si puo dire designata dell'"efficienza" delle forze di polizia.
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