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| [20.06.2009] Giornata internazionale del rifugiato - Manifestazione nazionale | ||
«All'assalto della fortezza Europa – Contro il nazionalismo, il razzismo e lo sfruttamento!»In occasione della giornata internazionale del rifugiato, il 20 giugno 2009, la “Rete Antirazzista” (Antirassistische Netzwerk) convoca una manifestazione nazionale a Zurigo. Attraverso questa mobilitazione si vuole lanciare un ennesimo segnale di protesta contro la cosiddetta “fortezza Europa” ed esprimere la solidarietà per tutte quelle persone costrette alla fuga e all'esilio. Secondo i dati dell'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR) si calcola che in tutto il mondo le persone in fuga sarebbero circa 67 milioni. Tra queste pressapoco il 90 percento si sposta all'interno del proprio paese o si rifugia in uno dei paesi confinanti. Solamente una piccola parte s'incammina verso l'Europa. Una volta arrivati di fronte ai cancelli della fortezza Europa, tanto a Sud quanto ad Est, non si prosegue più, ormai da tempo le sue frontiere sono sbarrate. Muri, filo spinato, enormi apparati di sorveglianza, fanno somigliare il territorio europeo ad un'impenetrabile fortezza. Per chi scappa e per chi emigra, tutto ciò significa dover cercare vie di fuga sempre più pericolose ed estenuanti. |
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| José Pinera non è persona gradita! | ||
Il CSOA il Molino sottoscrive l'appello lanciato dalla Gioventù Comunista.Il 29 maggio 2009 l’Associazione dei Liberisti ticinesi organizzerà pressol'Hotel Pestalozzi (inizialmente l'incontro era previsto al Canvetto della Fondazione Diamante) un incontro sul tema delle pensioni. Relatore di "onore" (?) sarà José Pinera. Occorre chiarire che questo individuo ricopriva la carica di ministro del lavoro e della "sicurezza sociale" ai tempi della dittatura militare di Augusto Pinochet in Cile, arrivato al potere con uno dei colpi di stato più sanguinosi della storia latinoamericana, costato la vita anche al presidente socialista Salvador Allende, democraticamente eletto, provocando non solo la repressione di sindacalisti, studenti, operai, militanti politici di sinistra e democratici, ma attuando pure una feroce politica neoliberista che distrusse ogni forma di stato sociale, a partire dalle pensioni, con effetti catastrofici sulle fasce più deboli della società. Inutile dire che Pinera nel 1981 uscì dal governo per favorire una transizione alla democrazia. Egli infatti assunse i propri incarichi esecutivi nel 1978, in piena consapevolezza dei crimini commessi dal suo padrone a partira del golpe dell'11 settembre 1973. Consideriamo vergognoso che l'Associazione Liberisti Ticinesi tenti di sdoganare nella nostra società un personaggio simile, complice di un sanguinario tiranno fascista, per propagandare le proprie tesi economiche basate sull'egoismo e la teoria del più forte. Tutto ciò costituisce un affronto ai sentimenti democratici della nostra popolazione, un insulto ai tanti profughi cileni che dovettero abbandonare la propria terra per sfuggire ai massacri dei fascisti cileni (fra cui Pinera), così come è una mancanza di rispetto organizzare tale evento presso il Canvetto luganese, un ritrovo pubblico che ha fatto dell'integrazione sociale e della convivenza pacifica la sua bandiera. I firmatari di questo appello dichiarano José Pinera personaggio non gradito e invitano gli organizzatori a disdire questo increscioso evento. |
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