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DOCUMENTAZIONE - NAUTILUS |
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FUTURO PROSSIMO 4 INCONTRI A EL PASO organizzati da Nautilus e El Paso.Tutti gli incontri si svolgono alle ore 21,00 a El Paso,via Passo Buole 47 - Torino e sono anticipati da un'aperitivo alle ore 19,30. Venerdì 29 Febbraio 2008 Dalleconomia
della catastrofe alla società del dono (II) Allappuntamento
che ha inaugurato la precedente serie di incontri a El Paso, dedicato
alle tesi esposte in Lettera aperta i sopravvissuti, era stata presentata,
in forma scritta, unanalisi critica delle idee espresse nel testo.
Dopo la sua divulgazione, il documento ha stimolato sia la risposta dellautore
sia lintervento di altre persone che hanno scritto a proposito di
quel libro e di quello scritto. Venerdì 14 Marzo 2008 Larchitettura
del desiderio Nellimmediato
secondo dopoguerra il Capitale aveva impostato la sua ristrutturazione
su una riorganizzazione capillare della vita quotidiana delle persone:
le città dovevano essere riprogettate dagli urbanisti e vissute
dalle persone in funzione dei quattro bisogni utilitari del lavorare-consumare-circolare-abitare.
Su questa imposizione psico-fisica di massa si è andata strutturando
lodierna società dello spettacolo, con il suo portato di
isolamento, alienazione, nonsenso, apatia. LInternazionale situazionista
non si è limitata a cogliere e denunciare questo processo degenerativo
mentre era in atto, ma ha tentato di lanciare una controffensiva pratica
che riuscisse a invertire la rotta sperimentando un uso antiutilitario
e ludico dello spazio e del tempo della città, e invitando le persone
a autocostruire e autogestire spazi, ambienti, architetture e situazioni. Venerdì 4 Aprile 2008 Lautocostruzione
in atto Per poter vivere è necessario usare spazi liberi, luoghi dove poter abitare e produrre ciò di cui abbiamo necessità. Nelle città tutto è congegnato perché lo spazio non possa realmente essere utilizzato per star bene, e soprattutto non possa essere gestito da te. La vita si svolge in luoghi che ne determinano il basso grado di soddisfazione, perché è stata fatta unopera di divisione della nostra vita tra spazi privati e di lavoro, perché ci hanno insegnato ad abitare solo in famiglia e assegnato ad ognuno uno spazio limitato e diviso per sesso, età, censo. Fuori da questi schemi si è fuorilegge, ma fuori da questa visione e uso di spazi cè la libertà, la possibilità di modi di agire più adatti alla vita. E in questa visione che occupare (o comprare?) con altri una casa, un alloggio, un terreno, significa dare spazio a modi di vivere più liberi e soddisfacenti, al di là della necessità contingente di un tetto sopra la testa o di un luogo dove poter impiantare la propria attività di lavoro. Venerdì 18 Aprile 2008 Antipsichiatria
e controllo farmacologico La psichiatria non
è un settore della medecina, ma della criminologia e i suoi rimedi
servono a controllare; non solamente chi manifesta più di altri
la propria incompatibilità con le regole di qualunque tipo, ma
i milioni di persone indotte a rivolgersi agli psicofarmaci, per sedare
gli effetti di frustrazioni, stress, rabbia e quantaltro affligge
la loro vita. Lintroduzione e lenorme diffusione sul mercato
di nuove molecole psicoattive, il dilagare della psico-medicalizzazione
su fasce della popolazione sempre più ampie sono forme di controllo
importanti e pericolose che si tende a sottovalutare relegando il problema
al mondo dei matti. Non può essere così quando si conoscono
i dati di quanti consumano farmaci psicoattivi, o quando la lobby medico-farmaceutica
tenta di introdurre luso di psicofarmaci per ragazzini vivaci.
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