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ALTROVE - SOSTANZE PSICOATTIVE

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ALTROVE N°5

anno 1998

Michel Mabit -Ayahuasca e sciamanismo nella terapia della tossicodipendenza

SOMMARIO

Presentazione Nautilus
Presentazione SISSC
Nota editoriale

Gilberto Camilla: Stati modificati di coscienza, allucinogeni e sessualità


Georges Lapassade
:La dissociazione estatica


Stacy Schaefer:L’importanza del peyote nella cultura huichol

Garcia Bravo: In sintonia con il mondo verso Virikuta sulla via di Hikuri il peyote

Camilla-Picinni: Arte huichol

Bianca Braggio:I Navajo e il peyote

Peyote aspetti botanici

La chimica del peyote

Cactus mescalinici

Peyote e mescalina: bibliografia essenziale

Gabriel Slonina Ubaldini: Intervista alla sciamana nadia Stepanova

De Martino - Lapassade: Il manifesto della nuova psichedelia, l’alba della transe

Michel Mabit:
Ayahuasca e sciamanismo nella terapia della tossicodipendenza

Takiwasi:
Il viaggio del paziente Takiwasi

Adriana VErlangieri: Ayahuasca: un fenomeno sciamanico per il terzo millennio

Renato Curcio: Stati modificati della e nella reclusione

 

 

 

Michel Mabit: Ayahuasca e sciamanismo nella terapia della tossicodipendenza

Tentare di curare la dipendenza dalle droghe con l’uso rituale di ayahuasca, una bevanda psicotropa, potrebbe sembrare folle o per lo meno molto audace. Quando Takiwasi (Centro per la Riabilitazione delle tossicodipendenze e per la Ricerca sulle medicine tradizionali) nacque nel settembre 1992 a Teraporto, Perù, l’idea dei fondatori era quella di studiare e utilizzare in maniera sistematica le conoscenze dei guaritori sciamanici amazzonici allo scopo di curare i tossicodipendenti. La ricerca in corso da tre anni e mezzo sembra essere una terapia alternativa efficace, a basso costo e culturalmente adattabile. I risultati iniziali sono incoraggianti.
La tossicodipendenza è diventata un problema di salute pubblica serio e importante all’interno del Perù da quando il Paese è diventato uno dei maggiori produttori mondiali di pasta di coca. I trafficanti sono caduti nella loro stessa trappola, iniziando a consumare il prodotto destinato all’esportazione. Inoltre, nei periodi di sovraproduzione, si è cominciato a vendere la droga anche in Perù. Il problema non è per nulla conosciuto nei paesi ricchi... Non vi sono soluzioni per i dipendenti da pasta di coca che stanno diventando sempre più numerosi giorno dopo giorno, sopratutto nell’Alto-huallaga, regione di alta produzione. Per fortuna, dove c’è un problema c’è una soluzione, per esempio nell’esperienza dei due responsabili della creazione di Takiwasi. Il dott. Jacques Mabit, medico francese in servizio in Perù, che conduce ricerche sui curanderos 1 tradizionali, e José Campos, un giovane peruviano discendente da una famiglia andina di curanderos. I due viaggiarono insieme per sei anni lungo la valle superiore del fiume Huallaga, incontrando oltre 70 curanderos. Questi maestros 2 dissero che il solo modo per comprendere il loro lavoro era quello di provare le piante direttamente. E così il lavoro scientifico divenne un viaggio di apprendimento che li portò ad un contatto più profondo con le conoscenze tradizionali delle piante medicinali, specialmente della stimatissima ayahuasca, utilizzata per migliaia di anni in tutto il bacino amazzonico.
I due ricercatori ne osservarono l’utilizzo da parte degli ayahuasqueros 3 nel trattamento e nella cura di tutte le malattie fisiche e psicologiche, e incominciarono a comprendere che esperimentare “stati modificati di coscienza” per mezzo di sostanze psicoattive non è sinonimo di tossicodipendenza.
Malgrado i potenti effetti prodotti dall’ayauhasca, essi non incontrarono mai un “tossicodipendente da ayahuasca”. Al contrario, progredendo nella pratica, un curandero necessita sempre meno di bere la pozione. Si stupirono inoltre di scoprire che questi curanderos trattano la tossicodipendenza con ayahuasca. Takiwasi fu creata come un Centro sperimentale per il trattamento delle tossicodipendenze con medicine tradizionali amazzoniche. Takiwasi significa “la casa che canta” nel dialetto Quechua, così chiamata perché il canto terapeutico, o ikaro, è il mezzo curativo preferito dagli sciamani amazzonici, e anche a Takiwasi. L’idea fu quella di applicare l’arte della guarigione in un modo più sistematico. Modificando il suo stato di coscienza con delle droghe, il tossicodipendente cerca di dare un senso alla propria vita, e spesso un inconscio avvicinamento a “Dio”.
Questo metodo è sempre stato usato nel corso dei secoli da ogni cultura. La maggior parte delle droghe moderne deriva da piante (vino, alcol, eroina, cocaina, maryiuana) che sono considerate “sacre” in molte culture e per questa ragione usate ritualmente. Tutti i guaritori amazzonici o sciamani spiegano che le piante psicoattive non sono soltanto un miscuglio di sostanze chimiche, ma sono entità viventi provviste di uno “spirito” che possono aiutare a curare se rispettate, ma che possono uccidere se di esse si abusa.
Riscoprire il rituale è essenziale. Lo scopo di Takiwasi è quello di aiutare il paziente ad uscire dalla sua dipendenza, insegnandogli che può modificare il suo stato di coscienza senza procurarsi danno e per raggiungere una prospettiva più ampia della propria vita, dandogli forza e fede. Egli sperimenterà e capirà da solo questa visione della vita, dal proprio interno, durante le sessioni con ayahuasca e con la dieta.
L'équipe
A Jacques Mabit e José Campos si unirono altri ricercatori, tutti appassionati di sciamanismo: Rosa Giove, medico peruviano; Dionisio Santos, amministratore e Rony Rengifo, terapeuta peruviano. Oggi il gruppo comprende anche due psicologi peruviani, Jaime Torres e Javier Zavala e Michel Mabit, giornalista francese responsabile delle comunicazioni. Tutti partecipano alle terapie. Tutti hanno seguito lo stesso trattamento dei pazienti per poterlo a loro volta praticare. Si sottopongono a questa “iniziazione” insieme ai pazienti.
Durante le sessioni con ayahuasca, la pozione è consumata sia dai pazienti che dai terapeuti. In questo modo il terapeuta stringe un fortissimo legame con i suoi pazienti. Infine vi è una rete operativa con i guaritori nativi della regione in modo che è sempre possibile consultarli.
Costi e fondi
Il governo francese ha finanziato il progetto Takiwasi fin dal 1990, prima della sua creazione ufficiale, con versamenti di 320000 dollari, principalmente attraverso la Delegazione Generale per la Lotta contro la Droga e le Tossicodipendenze, sovvenzionata dal Ministero per gli Affari Esteri, ma anche attraverso la Cooperazione Francese.
La Comunità Europea finanziò il progetto per due anni (‘93-’95) con la somma di 340000 dollari. Dal dicembre 1995 al dicembre 1997 la carica di Direttore delle Comunicazioni è sotto il finanziamento del programma Volontari delle Nazioni Unite. Per il luglio 1996 è inoltre atteso un volontario proveniente dall’organizzazione CUSO-Canada. Takiwasi ha ricevuto donazioni private da molte persone, principalmente attraverso l’Associazione di Sostegno a Takiwasi, creata in Francia nel 1993. Il totale delle donazioni risulta fino ad ora di 10000 dollari.
Il motivo principale per cui il Governo francese e la Comunità Europea finanziano Takiwasi deriva dal loro sostegno alla ricerca di una terapia alternativa al trattamento delle tossicodipendenze. Il progetto venne presentato come un’alternativa terapeutica che utilizzava piante medicinali e risorse locali in generale, senza focalizzarsi puramente sull’ayahuasca o sulle altre piante psicotrope. Tuttavia tutti i finanziatori sono informati dell’uso di queste piante e il termine “piante psicotrope” figura nel contratto stipulato con la Comunità Europea. Oltre alle donazioni sopra riferite, sono stati impiegati 200000 dollari per l’acquisto della terra e per l’installazione delle infrastrutture del Centro (edifici, materiali, veicoli). Il restante è stato utilizzato per i costi correnti del Centro (salari, cibo, manutenzioni). Takiwasi di solito si mantiene con una spesa di 100000 dollari annui, con i salari che variano da 250 a 1000 dollari mensili per il gruppo terapeutico. Idealmente, la somma richiesta necessaria a coprire i costi dovrebbe essere di 150000 dollari annui per il trattamento (con i relativi costi), garantire il salario e l’addestramento dell’equipe. Per realizzare miglioramenti e una ricerca efficace sarebbero necessari altri 100000 dollari annui.
Takisawi è registrata presso il Ministero della Presidenza del Perù come organismo beneficiario della Cooperazione Internazionale. È un’Organizzazione non Governativa e il suo statuto riporta di essere “senza fini di lucro”. Può ricevere donazioni dai privati. Le donazioni possono essere effettuate con assegni in dollari americani o con accrediti al BANCO DE CREDITO, Tarapato, Perù, c/c n° 550/9285296-20. Ai donatori vengono inviate ricevute ufficiali per la detrazione delle imposte. Il costo reale stimato per il trattamento è di circa 800 dollari mensili per paziente. Essendo in fase sperimentale, il Centro ha una capienza massima di 15-20 pazienti per volta. In realtà ha una media di 10 pazienti. Il prezzo stabilito dipende dalle risorse finanziarie dei pazienti e delle loro famiglie. Le persone senza mezzi economici sono ugualmente ammesse al trattamento.
Attività portate a termine
Bisogna sottolineare che Takiwasi non è solo un Centro per il trattamento delle tossicodipendenze. A parte la terapia con i tossicodipendenti, Takiwasi riceve pazienti esterni con problemi psicologici, e ricercatori esterni per brevi soggiorni di studio. Il lavoro del Centro comprende anche l’addestramento, l’educazione e la ricerca. Il lavoro di ricerca non è ancora ben sviluppato. Gli studi che vorremmo sviluppare nei prossimi anni riguardano la neurofisiologia, la psicoantropologia, la botanica e la fitochimica. Questo tipo di lavoro potrebbe essere portato avanti da ricercatori e laboratori esterni in collaborazione con Takiwasi, sia in termini di costo (con Takiwasi che provvederebbe alle infrastrutture e alla base logistica per la raccolta dati) che in termini di risultati e possibili utili derivati.
Un programma di ricerca si occupa della medicina tradizionale (risorse botaniche e medicinali, aspetti psicoculturali ed energetici dello sciamanismo e delle tecniche di guarigione tradizionali). Una parte importante del lavoro è dedicata alla diffusione dell’informazione attraverso corsi, conferenze, programmi radio-televisivi e l’organizzazione di un network latino-americano di tutti i centri che combattono la tossicodipendenza con metodi non coercitivi e con l’utilizzo di risorse locali.. Il Centro pubblica la rivista semestrale TAKIWASI in lingua spagnola, contenente riflessioni, scambi, panoramiche sull’uso (terapia) e sull’abuso ((tossicodipendenza) delle sostanze psicotrope e sugli stati modificati di coscienza in generale. Finora ne sono usciti quattro numeri. È in pubblicazione un numero in lingua inglese.
Tre volte l’anno il Centro organizza Seminari di tre settimane per l’Evoluzione Personale, aperti a coloro che vogliono sperimentare le tecniche sciamaniche. I partecipanti non devono necessariamente parlare spagnolo, anche se ciò li aiuterebbe nell’adattamento e nella comunicazione con gli altri. Siamo in grado di accogliere ospiti di lingua francese, inglese, portoghese. Abbiamo organizzato seminari con Francesi, Brasiliani, un Australiano, nessuno dei quali parlava spagnolo, ma tutti hanno potuto godere dell’esperienza. Per contatti e ulteriori informazioni:
TAKIWASI, 466, Prologación Alerta, Tarapoto, Perù
Tel. e Fax: 00.51.94.52.54.79