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LUIGI
BONTEMPI: BYTE RUGGINOSI. Pagine 64, € 2,10
Come in un gioco di specchi, in queste pagine rimbalzano le immagini
del rapporto che intercorre tra l'uomo e la macchina. E come un
gioco di specchi, lo spazio e il tempo rivelano la distorsione insita
in tali immagini. In questa società protesizzata - protesi
per udire musiche e voci e per vedere immagini riprodotte; protesi
per spostarsi più velocemente; protesi per pensare più
rapidamente, utilizzando una grande quantità di dati in modo
simultaneo - il desiderio di andare lontano, di spingersi "oltre"
per costruire una realtà diversa può anche significare
osservare il presente attraverso il passato, guardare con gli occhi
di chi, ieri come oggi, non si accontenta di quanto viene servito
sul piatto d'argento del progresso attuato secondo le forme che
ben conosciamo. La modificazione delle forme della nostra esistenza
non corre su binari fissi, il cui percorso e le cui tappe sono necessariamente
prestabiliti dai confini delineati dalla scienza e dalla tecnologia.
Esistono tempi e luoghi in cui si attuano scelte, si pongono in
essere decisioni. Le immagini che rimbalzano nel gioco di specchi
riflettono e rifrangono vecchi problemi. Esiste una tecnologia neutrale?
Esiste una tecnologia utilizzabile per la sovversione ed il cambiamento?
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