L'hacklab SpinHacker404 nasce nel 2000. Le motivazioni che hanno portato
alla nascita del laboratorio si possono riassumere in alcuni punti:
Autoformazione e condivisione dei saperi:
L'hacklab nasce come stimolo per diffondere e condividere conoscenze (tecniche e non). Crediamo sia importante una cultura della condivisione delle informazioni, soprattutto nell'era digitale, quando il medium assume sempre meno valore rispetto al contenuto, sempre più duplicabile e trasmissibile. La rivoluzione di internet ha praticamente annullato costi e tempi di trasmissione delle informazioni, permettendo una condivisione pressoché globale di qualunque sapere. La trasmissione globale delle informazioni non significa però che la fruizione delle stesse, e della conoscenza in genere, diventa automaticamente globale anch'essa; è dunque necessario armarsi di capacità e strumenti per fruire delle informazioni disponibili in rete e non solo.
Anonimato e privacy:
La rete internet offre infinite opportunità per comunicare e infiniti modi per essere tenuti sotto controllo. Ogni azione in rete produce un piccolo cambiamento, una traccia, un log. Tutte queste tracce, rimesse insieme, permettono a chi detiene le tecnologie e il potere di sapere chi fà cosa, come, quando. Il diritto alla privacy e all'anonimato diventano merce di scambio in nome di una falsa sicurezza: quella di sapere che qualcuno dall'alto "ci controlla per il nostro bene". Noi crediamo che tutto ciò non sia solo sbagliato, ma estremamente pericoloso.
Crediamo che ogni individuo abbia diritto alla riservatezza e all'anonimato e cerchiamo di imparare ed insegnare ad usare metodi e strumenti che aiutino le persone a tutelarsi nei propri diritti.
recupero hardware ed ecologia:
La rapidità della crescita tecnologica dell'informatica non ha pari nella storia dell'umanità: computer che si pensavano irrealizzabili solo fino a 20 anni fa ora sono in commercio per poche centinaia di euro ed altri fino a ieri considerati prodigi della scienza invecchiano in un armadio o giacciono fracassati in una discarica. La Commissione Europea, infatti, stima che la metà del piombo che fuoriesce dagli inceneritori e il 40% dello stesso metallo che rimane nelle discariche - e che rischia, alla lunga, di raggiungere le falde acquifere - proviene proprio da rifiuti elettronici di varia natura. Il progresso è inarrestabile e si porta dietro una montagna enorme di rifiuti; apparecchiature e pezzi che in realtà sono spesso ancora utilizzabili.
Tutti i computer presenti nell'hacklab provengono da discariche, scarti di uffici, donazioni, pezzi usati. Questa scelta risponde ad una logica precisa: Recupera -> Ripara -> Riusa, da contrapporre alla promozione del Compra -> Usa -> Getta che la pubblicità ci propone ogni giorno.
Software libero e diritto d'autore:
Il Software Libero è alla base di tutto quello che viene fatto in ambito informatico dagli attivisti dell'hacklab: tutti i nostri computer montano un sistema operativo GNU/Linux. Organizziamo corsi, workshop, incontri, feste e seminari per promuovere la conoscenza e l'uso di strumenti liberi. L'utilizzo dell'aggettivo "libero" in questo ambito non è casuale, infatti definisce un'idea diversa e nuova di ricerca scientifica e diffusione del sapere; non è il prezzo (o la gratuità) a preoccuparci quando scegliamo quali strumenti usare, quanto il modello di sviluppo e di distribuzione della conoscenza e del lavoro che sta dietro ad essi. Il software libero infatti può essere distribuito, modificato e ridistribuito a piacere, a patto che venga sempre allegato o reso disponibile il codice sorgente con cui è stato scritto il programma e venga sempre allegata una copia della licenza che regola la "libertà" del prodotto stesso, così che il fruitore possa goderne e modificarlo a sua volta.
Autogestione:
L'hacklab è un gruppo nato negli spazi autogestiti: è questa la forma di coordinamento e decisione che troviamo più consona alle nostre idee e pratiche.
Gli hacktivisti dell'SH404 si coordinano tramite una mailing list e assemblee aperte.