unlogopiccolo

Da "Umanità Nova" n. 23 del 27/7/97

La regione Toscana e il problema dei rifiuti
NOMINATI IN GRAN SEGRETO DUE "COMMISSARI AD ACTA"

Lo scorso 17 luglio si è svolta a Pietrasanta un'affollata assemblea popolare nella quale si è discusso dell'imminente avvio dei lavori di costruzione di un inceneritore al Pollino, una località centrale per la Versilia, in programma già da qualche anno. Alla riunione per la verità dovevano essere esposte le ragioni dei fautori del progetto, che però non si sono presentati e sono stati quindi invitati per una nuova occasione di incontro pubblico il 23 luglio.

Dagli interventi è emersa una situazione che si sta avviando verso un clima emergenziale, sotto forti pressioni da parte della Regione, che ha deciso di mettere sotto i piedi la democrazia che dice di voler rappresentare, di scavalcare qualunque forma di opposizione popolare o anche la semplice esitazione dei sindaci e assessori locali e provinciali all'ambiente ad intraprendere la strada della termodistruzione per risolvere il problema dei rifiuti. Infatti è emerso pubblicamente che la Regione, e in particolare l'assessore "verde" (?!) Del Lungo, per anticipare i tempi, ha nominato ben due "commissari ad acta": uno con l'incarico di portare a termine entro poco più di un anno l'impianto del Pollino, l'altro con quello di estendere l'utilizzo della ex cava Viti, al confine fra Pietrasanta e Montignoso, già destinata ad accogliere la marmettola e gli scarti delle lavorazioni delle pietre, anche a discarica per "sovvalli" (rifiuti solidi urbani triturati) e ceneri provenienti dall'impianto quando entrerà in funzione.

Una voce dal fondo della sala, che ha gridato "dittatore", ha espresso quella che si percepiva come un'opinione diffusa.

Da notare inoltre che la notizia della convocazione dell'assemblea, sebbene annunciata alla stampa con sufficiente anticipo, non è stata riportata. Se a questo si aggiunge che la nomina dei due commissari era del tutto sconosciuta fino a quel momento, si ha una percezione del clima nel quale si tenta di portare a soluzione la vicenda: nel silenzio, nel sotterfugio, nel segreto, a colpi di decreti e cercando di non allarmare e mantenere isolati gli abitanti, in modo da aver mano libera quando si decide di intervenire con la forza. Un film già visto. Nei programmi della regione entro fine luglio dovrebbero concludersi i preliminari, in modo che il primo agosto possano cominciare gli scavi per la costruzione dell'inceneritore. Ma a giudicare dalla partecipazione all'assemblea, e dal picchetto permanente che si è installato al Pollino, c'è da avanzare qualche ragionevole dubbio che il dittatorello verde della Toscana e la sua cordata di affaristi riescano a portare avanti i loro piani senza ostacoli.

A.N.



Contenuti UNa storia in edicola archivio comunicati a-links



Redazione: fat@inrete.it Web: uenne@ecn.org