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Da "Umanità Nova" n. 39 del 13/12/98

Spezzano Albanese
Elezioni anomale

Più che elezioni alla fine si sono rivelate come un vero e proprio referendum: a tanto è giunta l'anomalia delle amministrative svoltesi a Spezzano.

Le forze in campo, infatti, come i lettori di UN sanno per gli articoli apparsi nelle scorse settimane, non erano più liste che concorrevano alle poltrone del governo della comunità, bensì una sola lista, quella dell'ulivo (DS, PPI, RC, esponenti della società civile) ed un'armata di astensionisti di comodo (vecchia guardia stalinista dell'ex PCI oggi DS, che nell'occasione aveva dato vita ad una coalizione di centrosinistra denominata "alternativa democratica" e sparuti amministratori in carica di destra, di centro e di sinistra che hanno sino all'ultimo puntato alla formazione di un listone, senza riuscirvi, che avrebbe dovuto vedere insieme i "nemici" di ieri, il sindaco uscente e l'ex ventennale sindaco-dittatore PCI). Fuori dal terreno elettorale si sono invece sviluppate le iniziative politiche e sociali della FMB e della Federazione Anarchica locali.

Altra caratteristica peculiare di queste stranissime elezioni amministrative spixagnot (spezzanesi) è che mentre la lista in campo ha svolto le sue manifestazioni elettorali nelle piazze, gli astensionisti di comodo, ovvero la lista che non c'è del centrodestra, sino al giorno di chiusura della campagna elettorale alle piazze ha preferito le case con una propaganda tipo: "non si deve andare a votare perché una sola lista non garantisce democrazia", "i carabinieri ci hanno impedito di presentare la lista ritirandoci le firme necessarie alla presentazione della stessa" oppure "è inutile andare a votare perché con una sola lista le elezioni non sono valide", oppure ancora - dato che nella lista in campo comparivano alcuni nomi di persone vicine alla FMB - "non dovete andare a votare, altrimenti il paese sarà in mano agli anarchici, perché sono loro che hanno preparato la lista dell'ulivo scegliendosi il candidato a sindaco (PPI) e le persone a cui affidare gli assessorati in caso di vittoria".

Dinanzi a questa vergognosa e subdola campagna astensionista non priva di calunnie nei confronti della presenza libertaria in loco la FMB si è mobilitata con due comizi: di uno abbiamo di già fornito il resoconto pubblicato qualche settimana fa nelle pagine di UN, l'altro invece è stato tenuto la sera di giovedì 26 novembre in una piazza Matteotti gremita di gente. L'esponente della FMB di Spezzano Albanese, oltre ad esporre i loro documenti di agitazione sociale, hanno punto per punto smontato le diffamanti chiacchiere del calderone astensionista di comodo della "lista che non c'è", attaccando lo scandaloso operato amministrativo, i trasformismi politici vecchi e nuovi..., e , senza minimamente entrare in maniera diretta nella questione del voto e del non voto, essendo la FMB una struttura comunalista autogestionaria che raggruppa i lavoratori, i disoccupati, gli studenti, i pensionati, i cittadini al di fuori delle convinzioni partitiche di ognuno, hanno sottolineato però la convinzione che le problematiche territoriali possono trovare eque risposte di risoluzione solo nell'azione diretta della collettività. Un saluto è stato inoltre portato al comizio dalla FMB di San Lorenzo del Vallo attraverso un suo esponente che ha illustrato ai presenti l'impegno comunalista che si esprime nel sociale della comunità sanlorenzana.

La sera di venerdì 27 novembre, giornata di chiusura della campagna elettorale, il sindaco uscente, che sino ad allora si era ben guardato dall'esporsi pubblicamente, tiene un comizio e convinto di non poter essere replicato, attacca gli anarchici, come ombra nera e come regia oscura della lista dell'ulivo, attacca la FMB e la cooperativa come dirette emanazioni clientelari degli anarchici (sic!) persino accusati di essere scesi da tutta Italia in occasione del Congresso FAI per andare a mangiare e dormire gratis alle Terme (in quella occasione, la F.A. di Spezzano Albanese, come atto di solidarietà nei confronti della coop. "Arcobaleno" che avanza da quattro anni più di dieci milioni dalle gestioni fallimentari delle Terme per lavori svolti, anziché versare all'Hamerican Hotel del complesso termale quanto dovuto per il pernottamento lo ha direttamente passato quale acconto alla coop. "Arcobaleno", dal momento in cui le Terme si rifiutavano di voler saldare il debito con i lavoratori della cooperativa), ed infine, in nome della democrazia, che a suo parere risulta monca, data la presenza di una sola lista in campo, invita i cittadini a non andare a votare. Sceso dal palco il sindaco uscente vi sale l'ex ventennale sindaco-dittatore PCI, il quale ricalcando le calunnie di già espresse sugli anarchici dal suo nemico di ieri ed amico di oggi, che lo ha preceduto nel discorso, finisce con il consigliare agli anarchici la casa di riposo, essendo a suo parere, intimamente travagliati in senso ideologico dal momento in cui vanno casa per casa a chiedere voti per i candidati dell'ulivo.

A tal punto, la locale Federazione Anarchica, accortasi che lo spazio dalle ore 23,00 circa a mezzanotte (orario di chiusura della campagna elettorale!) nella centrale P. Matteotti non risultava occupato, decide di tenere un comizio, mandando da un lato sicuramente in bestia il sindaco uscente e tutto il calderone della "lista che non c'è", i quali sicuramente non si aspettavano quest'uscita fuori programma degli anarchici e suggellando dall'altro il paradosso di una alquanto strana ed anomala campagna elettorale "ufficialmente" chiusa dalla voce dell'astensionismo militante anarchico. Una folla inconsueta partecipa al comizio, nel corso del quale vengono non solo rigettate in faccia a chi le ha espresse le vergognose calunnie mosse alla coscienza libertaria che da più di un lustro si esprime in loco, quanto, dopo aver esposto con estrema chiarezza, in materia di astensionismo, le coerenti posizioni anarchiche contrapposte all'astensionismo opportunista di coloro che oggi si scoprono "più anarchici degli anarchici" perché non sono riusciti a partorire nessuno straccio di lista, si denunciano alla numerosa folla di popolo presente tutti gli intrallazzi di potere, le pendenze giuridiche ed i ricatti vicendevoli che hanno portato i nemici di ieri (il sindaco uscente, l'ex sindaco-dittatore PCI messo a riposo dalla sua stessa magistratura dal 1992 quando si trovava a ricoprire le cariche di presidente della provincia e di consigliere comunale, e galoppini vari) all'abbraccio mortale dell'oggi.

I risultati di lunedì 30 novembre, hanno dimostrato a tutti gli effetti la natura più referendaria che elettoralistica della consultazione: un 47% circa si è presentato alle urne e di questi il 92% che si è espresso a favore dell'unica lista in campo, lo ha sicuramente fatto non tanto come appoggio all'ulivo, bensì come atto di protesta contro l'abbraccio mortale dei nemici/amici, ovvero del potere di ieri con il potere uscente dell'oggi. Altro dato significativo di questa consultazione amministrativa, che lascia sicuramente un grande amaro in bocca agli astensionisti di comodo, è che se si toglie dall'intero corpo elettorale quell'ormai abituale 30% circa di astensionismo locale in occasione delle amministrative (alle elezioni politiche l'astensionismo arriva invece a punte del 45% circa) dovuto in parte agli emigranti ed in parte alla sensibilità libertaria presente in loco, ai fautori dell'abbraccio mortale non resta che un misero 23% circa di consensi. A mò di cronaca, rimane da sottolineare che non avendo votato il 50% più uno degli elettori, la consultazione elettorale è risultata invalidata e pertanto molto probabilmente in primavera si terranno le nuove elezioni, mentre al governo del paese si è di già insediato il commissario prefettizio.

La FMB e la Federazione Anarchica locali, comunque, nonostante prese da due fuochi (le calunnie degli astensionisti di comodo da un lato e le pressioni votaiole di quanti, pur se simpatizzanti della prassi libertaria, ritenevano opportuno almeno in questa occasione servirsi delle elezioni semplicemente per spazzare via quell'intera classe politica che da circa un lustro sta determinando in loco il bello e il cattivo tempo), grazie alle iniziative messe nell'occasione in campo, ne escono sicuramente rafforzate ed ancor più radicate nella coscienza critica della comunità.

Red. locale



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