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Da "Umanità Nova" n.6 del 21 febbraio 1999

Dibattito
A proposito di trapianti

"In ogni caso, se mi domando se risponderò o meno a quel questionario, e che cosa risponderò, se devo proprio essere sincero, posso solo dire che per ora non lo so: ci devo pensare. Accetto suggerimenti..."

Così la scorsa settimana terminava l'articolo di Paolino "Il mio corpo è mio, di dio... o di chi?" dedicato ad una riflessione sulla nuova legge sui trapianti d'organi recentemente approvata alla camera dei deputati.

L'articolo e la questione nel suo complesso ha suscitato un vivacissimo dibattito all'interno del collettivo redazionale di UN, evidenziando posizioni e punti di vista assai diversificati. Qual è il confine tra la vita e la morte? Possono la religione, la scienza o la legge sostituire la scelta individuale? Sono sufficienti criteri "tecnici" o occorre una riflessione eticamente consapevole su temi importanti quali la solidarietà, lo strapotere dei potentati della medicina, la qualità della vita?

Su questi temi c'è chi, come Paolino esprime più dubbi che certezze e chi invece ha in un senso o nell'altro posizioni più marcate: apriamo quindi in merito il dibattito, iniziando con un intervento di Nerina Negrello. Altri interventi sono previsti per i prossimi numeri.

m. m.

Silenzio assenso disinformato al prelievo di organi pdl 646/4

La proposta di legge genericamente detta del "silenzio-assenso" è per la precisione un Provvedimento globale che a lato dell'esproprio della mente e del corpo dei cittadini, tratta anche di organizzazione/ promozione/ trapianti/ import export.

Introduce l'organizzazione centralizzata delle 4 agenzie pubbliche di raccolta e smistamento organi e tessuti, amministrando gli oltre 40 centri di trapianto, i circa 300 ospedali e cliniche private con sala di rianimazione e chirurgia dove possono essere espiantati gli organi e i circa 1000 ospedali e cliniche adatte al prelievo di tessuti e le stesse banche dei tessuti.

Il controllo è impossibile. Questa proposta di legge istituzionalizza la macellazione umana che deve avvenire sotto ventilazione, a caldo, per il prelievo di organi quali cuore, fegato, polmoni, reni, ecc.) oppure dopo un arresto cardio circolatorio e respiratorio di 20 minuti se la macellazione è finalizzata al rifornimento delle banche di tessuti (cornee, valvole, tendini, ecc.) Questo provvedimento introduce anche la promozione dei trapianti e a tal fine sotto l'egida del Ministro della Sanità che vigila e censura, verranno indette campagne multimediali pro trapianto, assunti i propagandatori della cosiddetta "morte cerebrale" che agiranno nelle scuole (anche elementari), nei comuni, nelle ASL, nelle forze armate; e ancora campagne di indottrinamento dei medici e incentivazioni con borse di studio per studenti.

La macellazione avviene negli ospedali e nelle cliniche autorizzate sotto la regolamentazione del Centro Superiore di Sanità, dell'Istituto superiore di Sanità e del Centro Nazionale trapianti che stabilisce i protocolli di trattamento e gli esami immunologici per l'espianto, filtra le informazioni, decide l'import-export, le liste di attesa, l'assegnazione di organi, la propaganda, la soglia minima annua di espianti e di trapianti per non perdere i finanziamenti.

Il centro Nazionale Trapianti gestisce le regioni, gli ospedali, il Centro regionale trapianti. Da quest'ultimo si sviluppa il coordinatore regionale, quindi un coordinatore locale che ha il preciso scopo di intrappolare le famiglie e convincerle ad accettare l'espianto senza fare storie. Migliaia di dipendenti statali infami saranno pagati coi nostri soldi per macellarci negli ospedali-lager. Le associazioni del cosiddetto volontariato saranno ufficialmente finanziate per seminare disinformazione. La dr. Palermo, presidente Aido, ha pubblicamente dichiarato che dovremo diventare "materiale terapeutico" . Bontà sua.

L'import - export, sarà più export che import, in quanto negli altri stati, a contrario di quanto ci viene detto, la famiglia ha diritto di opposizione anche verbale. Questa raccapricciante proposta di legge è la base necessaria allo sviluppo del business della chirurgia sostitutiva e dei farmaci a vita. Per raggiungere questo obiettivo hanno dovuto prima imporre la cosiddetta "morte cerebrale" che nel '93 è diventata per legge morte assoluta per tutti, superando il vincolo preesistente che la relegava ai donatori.

La finta "morte cerebrale" è stata votata in Commissione Affari Sociali con voto legislativo (richiesto dallo stesso De Lorenzo inquisito): 25 persone - non l'aula - hanno deciso che l'italiano è morto mentre è caldo e roseo, respira ausiliato, il suo cuore batte autonomamente mantenendo la circolazione, muove gli arti ed il troncoÉ la donna può portare avanti la gravidanza. Non importa se a livello internazionale la polemica è rovente. Una pesante censura scientifica ed informativa impedisce di far sapere agli italiani che la Harward University già nel '92 con il famoso studio "Rethinking Brain death" ha reso pubblico che è impossibile documentare con i mezzi clinico-strumentali attuali la "cessazione irreversibile di tutte le funzioni dell'encefalo", declassando la legge italiana 578/93 art.1 ad una barzelletta. La Harward propone, invece di parlare di "perdita irreversibile della coscienza", sprofondandoci in un'altra valanga di interrogativi: che cos'è la coscienza? Peter Singer, presidente della bioetica internazionale, nell'ultimo convegno sulla "morte cerebrale" afferma che la morte cerebrale è una comoda finzione per procacciare organi e suggerisce di tornare al tradizionale concetto di morte constatabile da chiunque per l'arresto contemporaneo delle due funzioni vitali respiratoria e cardio circolatoria.

Il Governo italiano, il parlamento, ci nascondono tutto questo. Per tale ragione noi affermiamo che gli italiani sono stati finora ingannati e continuano ad essere ingannati con la proposta di legge approvata dall'aula della Camera e prossimamente al vaglio del Senato.

Non è vero che in Italia non c'è la legge. C'è eccome: la 644/75, tenuta nascosta dal 1975 per raggirarci meglio. La proposta è molto peggiore della legge vigente.

Il principale obiettivo della PDL è di togliere ai familiari il diritto autonomo di opposizione al prelievo che la legge vigente riconosce. I medici dei trapianti non vogliono avere tra i piedi i parenti che controllano, quindi ottenere la schedatura dei cittadini in buoni e cattivi (con possibili ritorsioni verso questi ultimi) mentre coloro che non dichiareranno una precisa volontà saranno considerati comunque donatori in forza di quel silenzio-assenso che il governo italiano favorisce per renderci tutti espiantabili e rifornire i centri trapianti e le banche del business statale. Coloro che presenteranno opposizione al prelievo non stiano tranquilli, la nuova proposta di legge ha pensato a disinnescare anche questa opposizione abrogando in toto la 644 vigente, e insieme l'art. 12 che regolamenta i rapporti tra medici e magistrati, prendendosi un'ulteriore libertà di manovra. Già gli ospedali più aggressivi praticano riscontri diagnostici su persone a cuore battente, non donatori, per prelevare la vita e gli organi negati. Sono finte autopsie illegali e criminali che se il Senato non vieterà esplicitamente diventeranno ancora più diffuse.

E' per questo che il Nord ha 19 cosiddetti donatori su un milione di abitanti. Non perché siamo più generosi o più fessi, perché ci espropriano con i trucchi illegali.

Ma che cosa vuole la Lega Nazionale contro la Predazione di Organi che ha sede a Bergamo? Cose molto logiche:

- che si formuli un registro di soli donatori come in Inghilterra e che il prelievo di organi si effettui solo su persona che abbia dichiarato personalmente la propria volontà di donare a cuore battente e sangue circolante in presenza di non opposizione della famiglia, come in Inghilterra.

- che le autopsie a cuore battente si effettuino solo sui donatori. Non c'è nessuna ragione logica per eseguire autopsie a cuore battente sui non donatori, anzi le autopsie su cadavere freddo stecchito sono più utili, economiche e legali.

- Chiediamo l'obiezione di coscienza per i medici che ritengono di poter curare il paziente in coma e che non credono alla "morte cerebrale"

- Obiezione di coscienza per il cittadino che non accetta la morte neurologica stabilita da tre procacciatori di organi ed un elettroencefalografo obsoleto. Così come è facoltà in certi stati statunitensi

- che i mass media pubblici aprano al dibattito scientifico internazionale e si ponga fine alla censura del nome e del lavoro della Lega Nazionale Contro la Predazione di Organi che da Bergamo rappresenta la maggioranza dei cittadini italiani che hanno una personalità e dei diritti da difendere.

Nerina Negrello (Presidente della L.N.C.P.O.)



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