unlogopiccolo

Da "Umanità Nova" n.7 del 28 febbraio 1999

Pinochet. Il Vaticano tende la mano al boia

Il Cardinale Sodano, segretario di stato della Città del Vaticano, in una recente intervista ha dichiarato che "la santa Sede è sempre in prima linea quando si tratta di difendere i diritti dell'uomo in qualsiasi area". La mano caritatevole della chiesa nel caso specifico è stata porta ad un vecchio amico di Wojtila, quell'Augusto Pinochet le cui opinioni in materia di diritti umani sono segnate a sangue sulla pelle delle migliaia di imprigionati, uccisi, torturati, "scomparsi" che in Cile hanno segnato gli anni della dittatura.

La notizia è trapelata solo negli ultimi giorni, ma l'iniziativa diplomatica del Vaticano nei confronti del governo inglese risale al novembre scorso quando una lettera a favore dell'ex dittatore cileno venne recapitata dietro invito del governo cileno.

D'altro canto la benevolenza del Vaticano nei confronti di dittatori sanguinari ma cattolici è ben nota. Nell'87 Wojtila in visita "pastorale" in Cile dedicò particolari attenzioni all'uomo che, parlando del golpe militare con il quale aveva rovesciato il governo del socialista Allende, dichiarò: "L'11 settembre del 1973 (data del golpe NdR) abbiamo dovuto assumere la guida del paese non senza affidare il successo della nostra missione a dio e alla santissima vergine del carmelo". Pinochet come Wojtila è un fervente devoto mariano, che oggi come in passato la chiesa difende e benedice.

D'altra parte solo pochi mesi orsono Wojtila fece santo uno come Stepinac che fu diretto complice degli orrori perpetrati dai fascisti ustasa croati durante il secondo conflitto mondiale, un uomo che ebbe a dichiarare che "Hitler è un inviato di Dio".

E per restare in America Latina, come non ricordare la frase con la quale Pio Laghi, il nunzio apostolico a Buenos Aires negli anni della dittatura, benedisse i generali torturatori ed assassini? "Ognuno ha la sua parte di responsabilità, la chiesa e le forze armate; la prima è inserita nel processo di riorganizzazione nazionale e accompagna le seconde". E il presidente della Conferenza episcopale argentina Alfredo Tortolo che in un discorso ai cappellani militari ricordò loro che le forze armate operavano a separare "la gramigna dal grano" e parlò di una "morte pietosa" per i sovversivi?

Evidentemente la difesa dei "diritti dell'uomo" assume significati assai diversi per il Vaticano a seconda dei tempi e delle circostanze. Oggi come in passato. Con la differenza che Wojtila chiede perdono per gli assassinati di ieri con la stessa mano con la quale benedice gli assassini di oggi.

maria matteo



Contenuti UNa storia in edicola archivio comunicati a-links


Redazione: fat@inrete.it Web: uenne@ecn.org