![]() Da "Umanità Nova" n.11 del 28 marzo 1999 Krasnodar e Mosca. Repressione contro gli anarchiciDue degli anarchici arrestati lo scorso 28 novembre a Krasnodar (v. U.N. 1 del 17/1/99) restano tuttora in carcere: Gennady Nepshikuyev, di 17 anni, e Maria Randina di 23, mentre è stato espulso il compagno ceco che era stato fermato con loro. Nel frattempo, il 2 febbraio gli agenti della FSB (ex-KGB, polizia segreta federale), hanno perquisito le abitazioni di due compagni a Mosca. L'appartamento di Vlad Tupikin è stato messo sottosopra per 7 ore, e al termine dell'operazione sono state sequestrate lettere, indirizzi, stampati, appunti, il computer ed alcuni dischetti e tutte le copie dei primi due numeri della rivista "Utopia" ed i materiali del terzo numero in preparazione. Nell'elenco figurano anche "oggetti rigidi avvolti in carta bianca" e "una bottiglietta in vetro con liquido" che Vlad ha denunciato come materiali di cui non era in possesso e che non sono stati ritrovati in sua presenza dai cinque agenti che operavano contemporaneamente in varie stanze. Dopo un interrogatorio di due ore il compagno è stato rilasciato con l'avvertenza che verrà richiamato in seguito su richiesta del procuratore di Krasnodar. L'altra compagna invece, Larisa Schiptsova, dopo un'operazione simile è stata tratta in arresto e trasferita a Krasnodar. Va fatto rilevare che il pretesto per l'arresto viene fornito dalla detenzione di droghe, mentre tutto l'affare da cui le perquisizioni hanno preso le mosse è il possesso di materiali esplosivi che sarebbe dovuto servire in un supposto attentato a Konradtenko, il capo del governo locale, apertamente filo-nazista, L'avvocato di fiducia di Larisa, Stanislav Markelov, ha effettuato un viaggio per visitare la sua assistita, al tempo stesso prendendo contatti con altri suoi clienti della località. A ciò sono seguite altre 6 perquisizioni il 25 e 26 febbraio, con il sequestro di un computer ed altro materiale cartaceo, proprio alle persone visitate. Non potrebbe essere più chiaro il messaggio: l'avvocato non è gradito dalle autorità locali, meglio non farsi assistere da lui se non si vuol rischiare il peggio. Larisa al momento dell'arresto era incinta di tre mesi, ed attraverso i compagni polacchi una sua lettera ha potuto essere messa in rete. Eccone qualche brano: "Nella prigione di Lefortovo (Mosca), dove sono stata tenuta per 4 giorni, l'ambiente era più o meno sopportabile, anche perché sapevo che vi erano altri compagni detenuti. Però faceva molto freddo, e la mia cella aveva la finestra sulla strada e di notte perfino il dentifricio si congelava nel tubo. Poi mi hanno portata in un microbus all'aeroporto, ed ho dovuto fare il viaggio piegata in tre. All'aeroporto vi erano almeno 30 guardie, tutte per me sola. Nell'aereo rivelarono la loro identità di agenti segreti agli ordini di Konradtenko, cominciando a dire cose per nulla divertenti sul mio conto, per spaventarmi. Ora sono nella prigione più grande della zona, ed anche la più buia. Non è possibile neppure scaldar l'acqua per farsi il te. L'aria è stantia, non vi è neppure un ventilatore e siamo già a 25 gradi. Cosa sarà quest'estate? Posso fare movimento soltanto in una cella di cemento di 8 passi per 4 di lato. Comunque ci vado regolarmente, faccio ginnastica e seguo tutti i suggerimenti per mantenermi in salute che mi da la mia compagna di cella, in cambio io le parlo della rivoluzione, cercando di tener alto il morale." Dei due detenuti arrestati per primi si sa soltanto che le ondate di perquisizioni sono probabilmente dovute ad un eccesso di nomi di conoscenti e contatti in qualche modo estorto a Gennady, che è piuttosto giovane. Maria invece non è ancora riuscita ad avere un avvocato di fiducia perché quello che i suoi parenti volevano nominare è stato dissuaso a prendere l'incarico dalla FSB e per ora deve valersi di uno d'ufficio (di fiducia del giudice istruttore). I compagni stanno cercando di mettere in piedi un organismo minimale di assistenza per il quale chiedono ogni aiuto che può essere fornito. Fax di protesta possono esser fatti pervenire al procuratore regionale di Krasnodar: A.N. Shkrebets (+7-8612-683095). Ulteriori informazioni si trovano presso: koalabear@glasnet.ru Traduzione di A.
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