unlogopiccolo

Da "Umanità Nova" n.18 del 23 maggio 1999

Inform@zione

Spezzano Albanese: comizio contro la guerra e le comiche elettorali

Nella locale Piazza Matteotti domenica 9 maggio la FMB - Federazione Municipale di Base ha tenuto una pubblica manifestazione con comizio contro la guerra nei Balcani e di controinformazione sulle comiche elettorali locali in vista delle amministrative del prossimo giugno.

La manifestazione è stata seguita con interesse da una piazza piena di pubblico: donne e uomini sia giovani che adulti. Gli interventi dei compagni Antonio Nociti e Domenico Liguori, il primo centrato sulla tragedia balcanica e il secondo soprattutto sulle comiche elettorali locali, hanno entrambi suscitato larghi consensi coinvolgendo nel dibattito, che è proseguito nei giorni seguenti, larghe fasce della comunità.

Sono stati con forza denunciati quali veri motivi del conflitto l'imperialismo americano ed europeo, sono stati inoltre smascherati l'ipocrisia del cosiddetto intervento umanitario in favore delle popolazioni del Kosovo, quale espediente per chiamare i massacri con altro nome, il ruolo servile del governo D'Alema che ha concesso agli USA le basi NATO di Aviano e Gioia del Colle, così come è stata informata la cittadinanza su tutte le manifestazioni contro la guerra che i settori dell'opposizione sociale stanno conducendo nelle varie città d'Italia ed un invito è stato a tutti rivolto a partecipare allo sciopero generale del 13 maggio contro la guerra. E' stata infine ribadita la solidarietà internazionalista alle popolazioni serba e kosovara, vittime inermi dei massacri delle truppe del dittatore Milosevic e dei bombardamenti NATO.

Riguardo alle questioni locali la denuncia pubblica della FMB si è soprattutto basata sui trasformismi elettorali che interessano le varie alleanze politiche nonché alcune singole forze politiche, tutte protese a combinarne di cotte e di crude pur di garantirsi le poltrone degli assessorati comunali e soprattutto la poltrona del sindaco, per la cui candidatura se in ogni forza politica c'erano almeno due personaggi a pretenderla, nelle alleanze invece si perdeva addirittura la conta tra i vari contendenti.

E' stato inoltre denunciato il tentativo di andare verso la costituzione di più liste elettorali, formate da transfughi collocati in ogni lista per machiavellicamente garantirsi un Partito Unico amministrativo, occultamente guidato da quei pochi personaggi, collocati ora a sinistra ora nel centro ed ora a destra, che da circa un trentennio stanno saccheggiando il paese. Un appello è stato infine rivolto a tutti i cittadini ad aderire alla FMB per fare in modo che la comunità si dia dei propri strumenti di azione diretta (la costituzione dal basso dei comitati di quartiere), atti a dare vita in prospettiva a vere e proprie forme di autogoverno municipale.

La larga partecipazione popolare al comizio ed i commenti positivi verso quanto sostenuto dalla FMB hanno evidentemente così scosso i DS da indurli la sera stessa, nell'ambito di un'assemblea sezionale a rompere l'alleanza con l'area socialista e con altri settori provenienti dal cosiddetto fronte del vecchiume di novembre e ad abbracciare la linea di un completo rinnovamento, aperto solo a componenti della cosiddetta società civile, con l'intento di formare una lista con candidati che non hanno mai avuto incarichi amministrativi. Fatto sta che oggi, i manovrieri occulti, avendo perso a livello di composizione delle liste elettorali la battaglia di costituirsi il Partito Unico amministrativo, accusano i diessini di essersi venduti agli anarchici, indicando questi ultimi come i "veri padroni" della locale sezione DS.

La frantumazione del quadro delle alleanze elettorali ha di conseguenza determinato la formazione di quattro liste elettorali (1. il fronte dell'ex amministrazione comunale, UDR - Centro cattolico liberale - Forza Italia - SDI, con candidato a sindaco "il ritorno del figliol prodigo", ovvero l'esponente PPI che guidava la coalizione del cosiddetto fronte del rinnovamento di novembre; 2. una scheggia proveniente dai DS con dietro le quinte il dittatore sindaco PCI degli anni `70/80; 3. Alleanza Nazionale che a detta sua si è voluta differenziare dal fronte del vecchiume; 4. DS e società civile) su seimila e più elettori, di cui statisticamente, tolte le astensioni le bianche e le nulle, i voti validi dovrebbero essere circa quattromila.

Essendo questi i fatti, la campagna elettorale si preannuncia caldissima e non priva di provocatorie calunnie nei confronti dell'area anarchica e libertaria: ma su ciò avremo certamente modo di riferire nei prossimi articoli.

Red locale

Cuneo: presidio contro la guerra

Si è svolto sabato 8 maggio un presidio "Per la nonviolenza, contro tutte le guerre" promosso dal Collettivo "B. Vanzetti" di Saluzzo. Per tutto il pomeriggio, musiche serbe e albanesi, animazione di strada, giochi per bambini e banchetti di controinformazione hanno "disturbato" la solita routine dei cuneesi tentando di scalfire l'indifferenza nei confronti di quanto sta succedendo nei vicini Balcani. Il volantino distribuito, oltre a ribadire il no deciso contro tutti i nazionalismi e tutti gli eserciti, intendeva sottolineare alcune scelte concrete e praticabili di fronte alla tragedia della guerra: "Solidarietà diretta, non delegata né militarizzata, ai profughi. Sostegno ai lavoratori serbi e alle loro famiglie. Boicottaggio delle industrie produttrici di morte. Mettiamoci in gioco in prima persona per contribuire allo sviluppo di una cultura di pace e sperimentare forme credibili di azione nonviolenta". Particolarmente incisivo è risultato l'intervento di Antonio Lombardo della Federazione Anarchica Cuneese, mentre una cinquantina di persone sdraiatesi a terra al suono lancinante di una sirena, bloccavano il flusso della gente nell'ora più affollata del pomeriggio.

Hanno aderito all'iniziativa: CIPEC, Comitato Chiapas di Cuneo, Comitato Kosovo di Alba, Donne in nero, Federazione Anarchica Cuneese, Giovani Comunisti di Cuneo, Gruppo Nonviolento di Savigliano, Operazione Colomba, individualità pacifiste e nonviolente.

E' stato diffuso il volantino relativo allo sciopero nazionale contro la guerra indetto dal sindacalismo di base per il 13 maggio 1999 che ha portato alla creazione di un primo coordinamento locale.

M. B.



Contenuti UNa storia in edicola archivio comunicati a-links


Redazione: fat@inrete.it Web: uenne@ecn.org