![]() Da "Umanità Nova" n.19 del 30 maggio 1999 Ricordando...E' scomparso il 21 maggio, dopo una lunga malattia Silvano Secchiari Domenica 23 maggio i compagni del Circolo Malatesta di Gragnana hanno accompagnato alla sua ultima dimora Achille Secchiari, detto Silvano di 69 anni. Figlio di Arturo "Zampicon", anarchico attivo nella lotta antifascista, e nipote di Paolo "'l Vergai", condannato a 18 anni di prigione dal Tribunale di Guerra nel 1894 per i "Moti della Lunigiana", Silvano ha continuato il lavoro tradizionale della sua famiglia: pastore fra la piana di Sarzana e i monti di Campocecina, e della famiglia dei Secchiari (che i fascisti chiamavano "brutta razza") ha mantenuto sempre fedeltà all'ideale anarchico, sostenendo la stampa e in particolare Umanità Nova e tutte le iniziative del Circolo. Come molti pastori cultore della canzone, Silvano ne aveva composte diverse negli anni che, sebbene non abbiano ricevuto la notorietà delle case discografiche, sono tuttora cantate in paese e conosciute a tutti i compagni che hanno avuto occasione di passare per Gragnana soprattutto ai tempi delle feste per Umanità Nova. Dietro le bandiere anarchiche e la banda che suonava "Addio a Lugano", la partecipazione della gente ha testimoniato la sua stima nei confronti di Silvano. Circolo Errico Malatesta, Gragnana
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