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Da "Umanità Nova" n.22 del 20 giugno 1999

CronacAnarchica

Pescara: azione diretta per la casa

Lunedì 7 giugno alle 9,30 del mattino ci siamo ritrovati in una ventina davanti al tribunale di Pescara per portare la solidarietà del Centro Popolare Autogestito Obelix a 13 compagni che dovevano essere giudicati per una occupazione di un paio di anni fa (molti di loro sono militanti attivi dell'Obelix; avendo il giudice rinviato l'udienza al 24 giugno ci siamo trasferiti davanti al Comune dove da più di un mese è accampata una famiglia di sfrattati (marito, moglie e sei figli); insieme a loro abbiamo deciso di varcare la soglia del "palazzo" gridando slogan sul diritto alla casa e agli spazi sociali. Non è la prima volta che manifestiamo per i senza casa, ma in questo momento, essendo in arrivo una valanga di sfratti, l'amministrazione clerico-fascista della città ha pensato bene di tapparci la bocca attivando una campagna di diffamazione a mezzo stampa dai toni elevatissimi, accusandoci senza mezze parole di essere dei terroristi. Naturalmente non ci siamo lasciati intimidire dalla canea reazionaria ed abbiamo in programma una serie di azioni di piazza volte a puntare l'attenzione sul problema alloggi, per cercare di impedire gli sfratti previsti e dare vita ad una serie di occupazioni di case. Giovedì 10 giugno abbiamo passato la notte in piazza con gli sfrattati e venerdì mattina abbiamo fatto un presidio per il diritto alla casa; se ci sarà una risposta convincente da parte delle famiglie che vivono questo problema, proveremo ad indire per sabato 19 giugno un corteo nel centro città, per la riuscita del quale chiediamo fin da ora l'appoggio di tutti i compagni, federati e non, che desiderino portare la solidarietà degli anarchici ai senza casa pescaresi. E' necessario alzare il livello della lotta, sia perché la situazione sociale della città sembra aprire spiragli positivi in questo senso, sia per spezzare il tentativo di repressione messo in atto dalle autorità locali: Il nostro circolo, infatti, a soli quattro mesi dalla sua nascita, ha già dato vita a vari momenti di lotta che Sindaco e giunta non hanno mandato giù: abbiamo organizzato presidi per il diritto alla casa, una giornata sul Giubileo (in cui è intervenuta la Commissione Anticlericale della FAI), un concerto per Michal Patera, che ha visto l'esibizione di gruppi hard-core locali e viterbesi davanti a più di 120 persone, il primo maggio in piazza, con un incredibile afflusso di compagni e curiosi, lo sciopero del 13 maggio contro la guerra, la manifestazione del 6 giugno ad Aviano, con tanto di occupazione del treno e buona ultima "l'invasione " poco pacifica del Comune. Tutto questo non poteva non scatenare la rabbia delle istituzioni che hanno tutto l'interesse a tappare la bocca all'unico centro politico extraparlamentare pescarese, per di più frequentato assiduamente da un discreto numero di anarchici. Noi, comunque, siamo solo all'inizio...

Lorenza della FAI di Pescara

Chi fosse intenzionato ad aderire alla manifestazione per il diritto alla casa può telefonare, per informazioni e conferma ai seguenti numeri: 085 694073 (Paolo); 085 4712784 (Lorenza)

Bologna: continua l'azione repressiva e terroristica dello Stato.

Venerdì 4 giugno é stato arrestato Tommaso Amico, mentre veniva scarcerata ed inviata agli arresti domiciliari (a Taranto, città di residenza dei genitori) Chiara Solito, perché in stato di gravidanza da tre mesi. Chiara era stata arrestata durante la perquisizione del "laboratorio anarchico" di via Paglietta perché, a detta degli inquirenti, aveva opposto resistenza.

I giornali locali riportano, sotto dettatura dei funzionari della Digos, che quest'azione giudiziaria si inquadra nell'attività di repressione dei così detti "insurrezionalisti" (sembra ci siano altri 10 mandati di cattura e 12 fogli di via) che da tempo indagati per una serie continuata di atti sovversivi come l'occupazione di case, manifestazioni di protesta e scontri con la polizia, oggi vengono sospettati di aver compiuto attacchi incendiari a strutture militari e ai danni delle locali sedi dei DS.

L'impressione che si ha é che le forze armate dello Stato (sia quelle ufficiali che quelle dei vari servizi di spionaggio, provocazione, infiltrazione e terrorismo) brancolino nel buio e colpiscano nel mucchio, facendo arresti che divengono clamorosi all'atto dell'uscita dei titoloni sui giornali e si trasformano rapidamente in bolle di sapone all'atto delle scarcerazioni o dei riesami dei provvedimenti restrittivi.

D'altra parte, come abbiamo ampiamente documentato sulle pagine di questo giornale, sono ormai due anni che la politica di "sicurezza sociale" ordita dal Comitato per l'Ordine e la Sicurezza Pubblica di Bologna ricalca questo canovaccio.

redb

Comunicato stampa della Federazione Anarchica Siciliana
Perquisizioni a Noto

Alle 18 di martedì 8 giugno tre carabinieri in borghese (il maresciallo capo Giovanni Cintoli, il maresciallo Giuseppe Abiuso ed il brigadiere Pietro Spataro, senza mandato (on base all'art. 103 che permette a polizia e carabinieri di invadere le case dei comuni cittadini e di fare i loro comodi) e con la scusa di cercare "droga e stupefacenti", effettuavano una perquisizione domiciliare a Noto, presso l'abitazione dei compagni anarchici Elisabetta Medda e Giovanni Giunta, il cui indirizzo è anche il recapito delle edizioni La Fiaccola, del Gruppo Anarchico di Noto e della cassa federale della Federazione Anarchica Siciliana.

Per più di un'ora hanno rovistato tra libri, lettere e giornali (oltre che nel frigorifero e nei cassetti, tra magliette e calzini...) per poi scegliere alcuni ritagli di quotidiani, poesie e volantini contro la guerra (in particolare, un innocuo ritaglio del giornale "La Nazione" riguardante il recente sgombero del laboratorio anarchico di via Paglietta a Bologna, che era nella stessa pagina in cui si parlava dell'omicidio D'Antona), portati via per fotocopiarli.

I compagni sono stati condotti in caserma per la consegna del verbale della perquisizione (con ovvio "esito negativo") e la restituzione del materiale sequestrato.

E' evidente che la droga è solo una scusa grossolana e ridicola usata per introdursi nella loro abitazione; come è altrettanto evidente che la vera motivazione di quest'azione repressiva è l'intimidazione e la provocazione verso chiunque non si allinei alle scelte politiche e sociali di chi oggi governa la restaurazione in Italia.

Federazione Anarchica Siciliana



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