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Da "Umanità Nova" n.27 del 12 settembre 1999

Senza Frontiere. Brevi dal mondo

Londra: sgomberato il 121 di Railton Road

Si tratta del locale collettivo dell'area londinese di più antica occupazione: il 121 Centre era infatti occupato dal 1981, e con gli anni era riuscito a parare le numerose ondate repressive che il municipio di Lambeth gli aveva scatenato contro.

Il 12 agosto, sei ufficiali giudiziari assistiti da squadre di poliziotti armati sono entrati nel "121 Centre" in Brixton- Railton Road - poco dopo le sei del mattino, sgombrandolo dagli ultimi sette occupanti. Il centro, che era stato oggetto dell'attenzione pubblica da quando gli occupanti si erano barricati all'interno per resistere allo sgombero, più di sette mesi fa.

L'ultimo tentativo aveva portato la polizia a confrontarsi con una manifestazione di circa settanta persone che avevano bloccato la strada ed innalzato barricate dentro il palazzo che tra l'altro funzionava anche come centro di informazioni per squatter, caffè, luogo di incontro ed ufficio stampa.

Gli occupanti avevano organizzato una campagna molto efficace dall'interno di questo edificio di tre piani, usando un sito web ed un bollettino che veniva fatto girare tra i sostenitori (anarchici, gruppi anti-caccia ed altre situazioni radicali).

Una sirena di emergenza e difese interne tra cui barricate di facile installazione dovevano servire a difendere l'occupazione: comunque, non ci sono stati segni di resistenza da parte del piccolo gruppo di occupanti, svegliato questa mattina, ed il palazzo è stato sgombrato in pochi minuti.

Uno squatter, Tom, 22 anni, norvegese, dice che i residenti erano ormai disillusi e non credevano più di poter resistere da quando la polizia aveva tentato l'ultimo sgombero in febbraio. "Erano stati così aggressivi che la gente stava pensando di mollare. Ma non sono stati capaci di chiudere il palazzo e la gente ci proverà ed entrerà ancora." Tom dice che si trasferirà in un altro stabile occupato di Londra e descrive il raid di oggi: "Ci hanno sbattuti fuori dal palazzo. Erano divisi in due gruppi ed il primo è entrato dalle finestre del secondo piano. Non ci hanno neanche lasciato il tempo di metterci le scarpe."

Il Consiglio di Lambeth ha dichiarato di essersi preparato ad uno scontro con più di 150 poliziotti in attesa ed ha aggiunto che l'operazione è stata un successo perché tutto è accaduto in modo rapido. Gli ufficiali giudiziari con la speciale unità di sgombero sono entrati nel coloratissimo palazzo attraverso le finestre dei piani superiori, come dichiara l'ispettore capo Martin Bag ed aggiunge che non "c'è stata nessuna resistenza"

Il capo del Consiglio di Lambeth, Jim Dickson, il cui ufficio fu una volta occupato da 30 squatter, dichiara: "Stiamo sistematicamente ripulendo il quartiere e tagliando con l'eredità del passato. La nostra azione di oggi è un messaggio molto chiaro a tutti gli squatter - Il Consiglio porterà avanti la sua linea per lo sgombero di ogni proprietà occupata finché non ce ne sarà più nessuna."

Comunque, Kuru, uno squatter brasiliano di 24 anni, dice: "Quello che la polizia ed il Consiglio di Lambeth stanno facendo è semplicemente aggravare il problema dei senza casa di Londra. Ma non riusciranno a fermarci, continueremo ad occupare da ogni parte."

Il palazzo, ripulito dalle proprietà degli occupanti sarà venduto all'asta.

Trad. di R e A

Timor Est: il referendum rigenera il focolaio di guerra

Dopo il crollo della dittatura di Suharto si erano andate rafforzando le speranze di ottenere l'indipendenza per gli abitanti di Timor est, nel '75 invasa dalle truppe del dittatore, e da allora in permanente conflitto.

Uno dei passi per restituire l'autonomia avrebbe dovuto essere il referendum del 30 agosto. Dopo le votazioni, che avrebbero registrato il prevalere degli indipendentisti, si sono però rinnovati i massacri ad opera di paramilitari protetti dal regime indonesiano, che tentano di riportare la situazione al punto di partenza.

Il rappresentante di Timor Est all'ONU ha a gran voce richiesto l'intervento di truppe australiane in funzione "pacificatrice".

A cura di A.



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